Cosa vogliono i conigli

cosavoglionoiconigliChi pensa che un coniglio sia solo una dolce e remissiva palletta di pelo, evidentemente, non ha mai avuto a che fare con uno di loro. Seppur deliziosa e anche se la amo alla follia, Luna ha un caratteraccio che alle volte ci lascia senza parole. 

È capace di dolcezze strappacuore e un secondo dopo ti fa pipì addosso perché hai osato contraddirla. Ti da delle leggere musate perché vuole essere accarezzata e un secondo dopo ti morde perché non lo stai facendo nel modo giusto.

Anche per questo non ho resistito e ho comprato su ebay (ormai è fuori catalogo) Cosa vogliono i conigli, praticamente l’unico testo in italiano che parli di conigli domestici. Il libro è molto ben fatto, diviso in sezioni, con consigli pratici e spiegazioni. Ingrid Tarrant non è una veterinaria, ma ha avuto tantissimi conigli nella sua vita e ha trasferito nel libro tutta la sua esperienza. Devo alla lettura la scoperta di una curiosità che non conoscevo: quando facciamo le coccole a Luna, soprattutto i grattini in testa, lei arrota i denti. Quel rumore l’ho sempre associato ad un fastidio e quindi con la mezza mela ci chiedevamo cosa non andasse. Errore! Quel  leggero sfregamento di denti non è altro che un modo per manifestare il suo benessere (come se fossero delle fusa), un messaggio del tipo “bravo, continua ad accarezzarmi così!:-)

La lettura è scorrevole ed interessante, ma alla fine mi ha lasciato la convinzione che già avevo: nonostante tutta la teoria, rimane il fatto che ogni coniglio ha il suo carattere e quello lo si arriva a conoscere solo con il contatto quotidiano e una buona dose di empatia.

Io con Luna ce la metto tutta, soprattutto quando mi fa arrabbiare! ;-)

La famiglia Addams

Per Natale io e la mezza mela ci siamo regalati i biglietti per fare una “cosa” insieme.

Io gli ho regalato i biglietti per vedere il musical de La famiglia Addams, con Elio (di Elio e le storie tese, ovviamente) e Geppi Cucciari. Il musical è stato realizzato a Broadway e l’adattamento italiano del testo è stato curato da Stefano Benni.  Le premesse per un bellissimo spettacolo c’erano tutte. Sabato siamo andati a teatro e ci è piaciuto un sacco!!!

Ora, a fare quelli che vogliono trovare il pelo nell’uovo, alcune cose potevano essere fatte “meglio” (perché non hanno messo la corda per chiamare Lurch???), ma a parte le paranoie da pignoli, lo spettacolo è proprio bello. Elio è bravissimo, ha una voce magnifica alla quale accompagna una mimica geniale. Geppi forse è un pelo troppo rigida, ma anche Morticia non è che fosse tipa da grandi slanci emotivi. Mercoledì è bravissima e ha una gran voce.

Il musical ha una scenografia davvero notevole e anche i costumi sono perfetti. Bello, bello, bello!

Nuove, deliranti follie!

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Con il Club di Jane Austen ci siamo date alla lettura di Via col Vento. Non credevo, sono sincera, ma il romanzo mi sta prendendo tantissimo, così tanto che ad un certo punto ho deciso: la versione ebook è sicuramente la più comoda, ma voglio una versione cartacea da tenere in libreria da regalare ad una giovane nipote quando sarò vecchia.

La follia però non finisce qui, perché io il libro lo voglio usato, già vissuto, passato per altre mani, che abbia fatto sognare altre menti.

Su internet c’è, ho già verificato e potrei anche scegliere tra varie edizioni. Mi sono però incaponita a cercarlo sui banchetti dell’usato. Dopo averne già esplorati un po’, posso dirvi che Via col vento chi ce l’ha, se lo tiene! A quanto pare è più facile trovare 50€ per strada che una copia del romanzo della Mitchell. Ovviamente la cosa mi ha fatto venire ancora più voglia di trovarlo.

Il problema è che rovistando rovistando, ogni volta trovo altri libri che voglio leggere e a prezzi talmente stracciati e in edizioni così dannatamente vintage che alla fine non so resistere e così mi sono già portata a casa: Insciallah e Penelope alla guerra della Fallaci e Una bambina della Hayden (consigliato da Monica). Il tutto per soli 8 euro in tutto!!!

Se non mi sbrigo a trovare Via col vento, la pulsione potrebbe diventare pericolosa… chissà che altri bei libri si nascondono in quei banchetti confusionari :-)

100% Lucrezia

zicheDa un sacco di tempo volevo un volume di Silvia Ziche, ma alla fine non mi decidevo mai all’acquisto.

Prima di Natale da Feltrinelli, mentre teoricamente avrei dovuto comprare regali per altri, ho preso in mano 100% Lucrezia, ho aperto una pagina a caso e cosa mi sono trovata davanti? Praticamente una vignetta disegnata per me :-)

Non ho resistito e mi sono autoregalata il libro. In questo volume la Ziche ripercorre la sua storia con Lucrezia, le prime vignette, l’evoluzione, la scelta di trattare questo o quell’argomento nei vari volumi. Alcune vignette sono a dir poco geniali. 

Il risultato è stato che ora ho aggiunto in wish list altri suoi libri :-) ma come si può a resistere a dei disegni così carini accompagnati dall’ironia più fine e mai banale? Semplice, non si può! ;-)

Wish list

Su aNobii ho una wish list lunga 13 pagine. 

Ho almeno 70 libri da leggere più un’infinità di ebook che non ho nemmeno inserito.

Ora io mi chiedo: sarà sano e normale che io invece di leggere i libri che ho già o che ho già individuato, continui maniacalmente a farmi attrarre da nuove letture che non c’entrano nulla con quelle già in attesa? Sarà normale che se solo un’amica mi parla di un libro carino, io non sappia resistere? Sarà normale che non riesco a leggere con metodo anche se me lo prefiggo ogni volta?

No, perché di questo passo io quello che è in wish list non lo leggerò mai…

Le Beatrici

Con questo libro di Stefano Benni ho senza dubbio commesso un errore: l’ho letto, mentre sarei dovuta andare a vedere lo spettacolo a teatro.

 Il libro infatti non è un romanzo né una raccolta di racconti, bensì una raccolta di pezzi teatrali al femminile inframezzati da qualche canzone o poesia. Alcuni parlano di questo volume per criticare Benni e sottolinearne la linea commerciale/ormai pubblico tutto, non mi sento di essere d’accordo.

Il monologo iniziale di Beatrice l’ho trovato molto carino e anche negli altri Benni ripercorre tutti i temi che gli sono cari, quelli che da sempre popolano i suoi scritti. La realtà, secondo me, è che un brano teatrale deve essere visto recitato, poi magari te lo rileggi per fissare nella mente certi passaggi, diversamente non potrà mai avere la forza che merita.

Ciò detto, sono ufficialmente in cerca di una replica teatrale dello spettacolo, che questa volta non ho intenzione di perdermi!

Geraldo docet!

-Taci, gattina! Non dico niente contro il ragazzo, perché mi è simpatico. E dicendo strano non intendo dire stravagante. Non è la stranezza dei Calvert che giocherebbero tutto quello che hanno su un cavallo, o dei Tarleton che hanno sempre uno o due ubriachi in ogni letto, o dei Fontaine che sono delle teste calde, pronti ad ammazzare un uomo per una sciocchezza. Questo genere di stranezze è facile a comprendersi e se non fosse per la grazia di Dio, sono difetti che anche Geraldo O’Hara potrebbe avere! E non voglio neanche dire che Ashley correrebbe dietro ad altre donne se tu fossi sua moglie o che ti batterebbe. Saresti forse più felice se lo facesse, perché almeno lo capiresti. È strano in un senso tutto diverso, e non vi è modo di comprenderlo. Nelle cose che dice io non trovo né capo né coda. Dimmi la verità, gattina, tu capisci qualche cosa di tutte le sue sciocchezze sui libri, la musica,la poesia, i vecchi quadri e altre stupidaggini di questo genere? –

-Oh babbo! -esclamò con impazienza Rossella. -Se lo sposassi, lo cambierei! –

-Credi? -replicò stizzosamente Geraldo lanciandole uno sguardo penetrante. -Allora vuol dire che conosci ben poco gli uomini, non escluso Ashley. Nessuna moglie ha mai cambiato il cervello del marito, ricordatelo! E quanto a cambiare un Wilkes… Per la camicia di Giove! Tutta la famiglia è così e lo è sempre stata; e probabilmente lo sarà sempre. Ti dico che lo sono di nascita. Guarda come si agitano per andare a Nuova York e a Boston a sentir delle opere in musica e a vedere dei vecchi quadri! E ordinano libri francesi e tedeschi senza esclusione degli inglesi… E poi stanno ore ed ore seduti a leggere e a sognare Dio sa che cosa, quando potrebbero passare il tempo a cacciare e a giocare a poker come fanno tutti gli uomini normali! -

Via col Vento – Margaret Mitchell