Pensieri

Zia Bee ha sempre detto che, diversamente da quello che pensa la maggior parte della gente, una vera amica non è quella che corre da te quando stai passando un brutto momento. No, quello lo sanno fare tutti. Secondo Bee, una vera amica è quella che apprezza la tua felicità anche se lei non sta bene.”

Neve a primavera

Ne sono convinta da tempo e ora più che mai lo sto toccando con mano. Le amiche vere non le vedi nel momento del bisogno. Quando tutto va di merda qualcuno disposto a metterti una mano sulla spalla, c’è sempre.

È quando le cose vanno bene che vedi la differenza. In mezzo alle frasi di circostanza, spiccano loro, che ti avvolgono con la loro presenza e ti fanno toccare la luna. Le vedi nei piccoli grandi gesti che ti arrivano dritti al cuore, nell’emozione che lasciano trasparire, nelle frasi giuste che non avresti saputo scegliere parole migliori.

A queste amiche (loro sanno chi sono) dico grazie. La vostra amicizia è un bene inestimabile.

Di cervi e coincidenze

Come sapete, sono un po’ fissata con le coincidenze. Voglio credere che certe cose nella vita abbiano un significato più profondo di quello che pensiamo e se mi capitano fatti “strani” cerco di prestare loro la dovuta attenzione.

Ieri sera riflettevo con la mezza mela… A Nara per la prima volta abbiamo visto da vicinissimo cervi liberi.nara

Nel mio uovo di Pasqua della Kinder che prevedeva un peluche su una sorpresa su 3, ho trovato un peluche (bruttarello) di un piccolo cervo.

Al Romix non ho saputo resistere al fascino di questa collana d’ispirazione potteriana.

always

Per finire nello scorso week end lungo a Villetta Barrea ci siamo trovati faccia a faccia con un magnifico cervo maschio.

villetta barrea

Anche se la mezza mela pensa che io sia pazza (e forse ha ragione), sono andata su internet a cercare il significato simbolico del cervo e ho scoperto che rappresenta la rigenerazione vitale.

Be’, mi piace… :-)

Lo so…

Sono incommentabile e senza speranza.

Sono sparita e non ho scritto una riga da quando sono tornata dal Giappone.

E sì che avrei da raccontare del viaggio, dei libri letti, dei film visti e delle cose (belle) successe nel frattempo.

C’avrò il blocco del blogger, che vi devo dire.

Portate pazienza che torno, prometto!!!

In viaggio!!!

In questo momento, se ho fatto bene i calcoli, noi siamo in viaggio verso il Paese del Sol levante.

Tenete le dita incrociate perché voglio tantissimo trovare i ciliegi in fiore.

Per gli insulti usate come sempre i commenti, in fondo me li cerco! ;-)

Lungs al Teatro dell’Orologio

Un’amica mi segnala questo spettacolo molto intrigante al Teatro dell’Orologio (a Roma), ma io per motivi che ora non vi sto a spiegare non ci posso andare… mannaggia! Però lo segnalo a voi, magari qualche romano decide di passare una serata a teatro (io e la mezza mela ormai siamo teatro-addicted e lo troviamo entrambi stimolante e divertente).

LUNGS

 di Duncan Macmillan

 traduzione Matteo Colombo

con Sara Putignano e Davide Gagliardini – regia Massimiliano Farau, produzione Fondazione Teatro Due

17 – 29 marzo 2015 – Teatro dell’Orologio (via dei Filippini 17 / A) – Sala Gassman

 dal martedì al sabato ore 21:15 | domenica ore 17:45

Dal 17 al 29 marzo al Teatro dell’Orologio di Roma arriva LUNGS di Duncan Macmillan, un dialogo amoroso mozzafiato, una storia d’amore spiazzante, brutalmente onesta, divertente e attuale, che dà voce alla generazione dell’incertezza.

In un’epoca di ansia globale, terrorismo, incertezza climatica e instabilità politica, una giovane coppia inizia la fatidica discussione sull’avere o meno un bambino, in un tempo serrato che non lascia spazio neanche al respiro. A pensarci troppo su, si finisce per non farlo più; ad affrettare la decisione al contrario si potrebbe incorrere in un disastro. Avere un bambino è una scelta da farsi per le giuste ragioni, pensano M. e W.; ma quali sono esattamente queste giuste ragioni? Si delinea così un ritratto attuale e ironico di una storia d’amore qualunque, spiazzante e brutalmente onesta, divertente e tagliente, che dà voce a una generazione per la quale l’incertezza è un modo di vivere, un ambiente liquido in cui fluttuare in due. 

La nuova drammaturgia inglese, la coppia contemporanea, l’etica ecologica dei nostri anni, due giovani interpreti talentuosi, una scena nuda e battute a perdifiato: ecco gli essenziali elementi di Lungs, che ha debuttato a Washington per poi essere presentato al National Theatre di Londra, richiamando una grandissima attenzione per l’originalità della scrittura e della struttura drammaturgica.  Attraverso una successione vertiginosa di dialoghi, che riproducono con virtuosistica esattezza il parlato, Macmillan ci conduce lungo le stazioni di una relazione amorosa che diventa una finestra sulla contemporaneità.

Il palcoscenico spoglio permette alla macchina scenica, diretta con la consueta efficace essenzialità da Massimiliano Farau, continui salti nello spazio e nel tempo, e consegna al pubblico la nuda dinamica del discorso amoroso.

“Che cosa accade all’istinto in un’epoca dominata dall’incertezza, dalle catastrofi ecologiche, dalla crisi globale?” – scrive Massimiliano Farau, regista – “Macmillan, si pone la domanda attraverso le voci di questa giovane coppia, eticamente rigorosa, determinata a fare la scelta giusta. Ma difronte alla loro coscienza, il primo dubbio che sorge nell’ascoltatore è se questa non copra la paura di diventare adulti, di confrontarsi con un impegno definitivo che richiede di amare un essere che ancora non esiste. È questa l’incertezza più radicale nei protagonisti; la loro capacità di amare però, scopriranno e scopriremo, è più grande e tenace di quanto potessero immaginare”.

Vi ho incuriositi e volete approfondire e/o prenotare?

http://www.teatrodue.org  —  uff.stampa@teatrodue.org

Facebook: Teatro dell’Orologio | Twitter: @teatroorologio – Pinterest #FondazioneTeatroDue #Lungs

Credits: Traduzione: Matteo Colombo; Attori: Sara Putignano, Davide Gagliardini; Regia: Massimiliano Farau; Responsabile allestimenti: Mario Fontanini; Capo elettricista: Luca Bronzo; Elettricisti: Gabriele Lattanzi, Davide Sardella; Macchinisti: Massimiliano Colangelo, Maurizio Mangia; Fonica: Andrea Romanini; Sartoria: Simone Jael Hofer, Chiara Teggi; Direzione di scena: Chantal Viola

info e biglietteria:

SALA GASSMAN: ingresso unico € 10,00 – Ingresso consentito ai soci: tessera associativa annuale € 3,00

La prenotazione è vivamente consigliata: 06 6875550 | biglietteria@teatroorologio.com 

Le prenotazioni possono essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.00 e la domenica dalle 16.00 alle 19.00

Oh, se poi ci andate, mi fate sapere se vi è piaciuto? Magari lo rifanno e la prossima volta riusciamo ad andare anche noi!!! :-)