Niente paura – Il film

Non è facile definire in che categoria inserirei questo film frutto del lavoro di Luciano Ligabue e Piergiorgio Gay. Si parte dalle canzoni di Liga, dall’impatto che hanno sui giovani e da una frase pronunciata a fine concerto: “Auguro la buonanotte a tutti quelli che vivono in questo Paese ma che non si sentono in affitto, perché questo Paese è di chi lo abita e non di chi lo governa“.

Da qui parte la riflessione, le interviste e i commenti di personaggi noti, ma anche di semplici fans. Ci sono le speranze, i sogni, l’amarezza ma soprattutto la voglia di rendere l’Italia un paese migliore. Non c’è buonismo, non c’è demagogia, c’è solo la consapevolezza che siamo meglio di come veniamo rappresentati, c’è il desiderio di riappropriarsi delle redini di questo Paese, togliendole dalle mani di gente che fa solo spettacolo. Strano a dirsi non si fa polemica, non si parla di destra o di sinistra, si cercano dei modelli, si scava nelle nostre radici e si tira fuori tutto quanto di buono c’è e c’è stato in Italia. Le figure di Falcone, Borsellino, Berlinguer, Pertini, l’impegno sociale e politico, la voglia di far bene e di lasciare il segno.

Sotto a tutto le canzoni di Ligabue e le sue parole a fare da base. Unico piccolo limite è che sembra un po’ mancare un filo conduttore che tenga insieme il film, per il resto un ottimo lavoro, di quelli che lasciano un buon sapore in bocca e una gran voglia di cambiare le cose! 🙂

Marlon Brandy

Ieri sera è iniziata nell’ameno paesello la festa del Patrono. Per me queste cose sono ancora una novità, ma ho accettato volentieri la proposta della mezza mela di andare in piazza a sentire una cover band di Ligabue: i Marlon Brandy.

Ce ne avevano parlato bene in parecchi, ma per un motivo o per un altro non eravamo mai riusciti a sentirli suonare. Be’, sono proprio bravi!!! 🙂 Il cantante ha una voce davvero molto simile a quella di Liga ed è impressionante quanto gli somigli nel modo di gesticolare. Ora, ovviamente, certi confronti sono inevitabili e in alcuna canzoni la voce bassa, sussurrata e roca di Ligabue non si batte e personalmente non riesco a sopportare certi “siparietti” sul palco tra una canzone e l’altra (con battute tra membri del gruppo…) …ma loro se la cavano davvero egregiamente. In un paio di pezzi, chiudendo gli occhi, si aveva davvero l’impressione di essere sotto il palco di Luciano (tranne forse per la leggera ressa che c’è 😉 ).

Il risultato però è stato davvero piacevole e come noi l’hanno pensato tutti quelli che sono rimasti fino a mezzanotte passata a sentirli suonare. Meritano poi un ringraziamento speciale per aver fatto I duri hanno due cuori 🙂 avevo proprio una gran voglia di cantarla!!!  

Un quarto alle dieci e Veleno è seduto
da Mario davanti a una grappa e a un posacicche pieno.
Lo salutano male, forse perché sanno tutto di lui
o, almeno, ne sanno una loro versione.
Una foto di donna gli brucia da dentro la giacca
chiaramente dalla parte del cuore…
e la gamba gli duole del peso e del freddo di un cannone
che chissà come è riuscito a trovare.
Non ha tempo né voglia di pregare Dio perché
vuol contare soltanto sul suo dolore, su sei colpi
e infine su di sé…
C’è chi ha scelto la donna sbagliata
e forse ha scelto per tutta la vita
altra scelta che ha è a chi farla finita…
C’è chi ha scritto bestemmie sul cuore
però i conti per sé li sa fare
e il totale non cambia anche se fa star male.
Però non piange mai
se non è davvero solo…
I duri hanno due cuori
col cuore buono amano un po’ di più
I duri hanno due cuori
col cuore guasto
odiano sempre un po’ di più ooohhhh!
Un quarto alle due e Veleno è seduto
sul ponte sul fiume a vedere la pistola affondare.
Adesso il freddo è reale: è passato alle ossa uscendo per
forza dal cuore.
Di così tanto mondo c’è solo un posto in cui possa tornare
e gli scappa una stramaledizione…
sta pensando che la sera dopo darà un cazzotto ad un tipo
che questa sera rideva di lui e si è fatto sentire.
Darà pugni alla porta di camera sua e urlerà
alla sua donna ed al suo amico di fare più piano e sul suo divano
si stenderà…
C’è la notte di chi c’ha un amante
e la notte di chi non ha niente
e la notte per forza volenti o nolenti..
C’è chi ha perso una brutta partita
però, forse, una fiche gli è restata
e può darsi ci sia un altro giro di ruota…
E poi non piange mai
se non è davvero solo..
I duri hanno due cuori
col cuore buono amano un po’ di più
i duri hanno due cuori
col cuore guasto odiano sempre un po’ di più ooooohhhhh!

Art. 1001 – Il rock deve essere suonato al volume che serve

Venerdì 18 luglio: Luciano Ligabue allo Stadio Olimpico di Roma…

M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O!!!

Non è il primo concerto di Liga a cui vado, ma ogni volta non posso fare a meno di stupirmi della grande scarica d’adrenalina che è in grado di trasmettere. Ho cantato, urlato, fischiato con le dita in bocca, saltato e ballato che in più di un’occasione ho pensato di lasciarci il cuore! Dopo ogni canzone, in quei due secondi di silenzio, pensavo di non avere più forze…e poi mi ritrovavo a saltare e cantare di nuovo, animata da una misteriosa energia.

BELLO dall’inizio alla fine, mi vengono solo in mente i momenti per me più speciali, quelli che impensabilmente sono persino riusciti a colpirmi più degli altri:

Non è tempo per noi, con gli articoli della Costituzione che scorrevano sul maxi schermo, culminando nell’art. 1001: Il rock deve essere suonato al volume che serve 😆

Urlando contro il cielo e Balliamo sul mondo a seguire: mai saltato tanto in vita mia!!!

Buonanotte all’Italia, con le immagini più rappresentative del nostro Paese, delle grandi menti e dei grandi cuori che ne hanno animato la storia… emozionante!!! 🙂

Proprio a voler trovare il pelo nell’uovo, Happy Hour fa un po’ pubblicità della Vodafone ormai, ma tanto anche lì ho zompettato senza sosta!!! 😆

Ci sono altri mille pensieri che mi ruotano in testa, che hanno solo marginalmente a che fare con Liga e sono più che altro note di costume, ma per quelli mi sa che ci vorrà un altro post 😉