Venite con me…

Che scandalo! Mi sono scordata di dirvi che su Chicks and Trips è uscito un mio nuovo post.

Questa volta vi porto in giro per la mia Roma, con l’esperienza di chi ci è nato e cresciuto, ma il desiderio di guardarla con gli occhi del viaggiatore… chissà se riesco ad incuriosirvi…

Leggete qui e commentate!!!

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Per pura cronaca.

Dopo la pubblicazione del post e la condivisione su facebook, mando un whatsapp a mia mamma “Mami, hai condiviso il mio articolo?

Sicuramente ho messo mi piace, ma ora vado a condividere

Un secondo e si illumina il cellulare “Mamma ha appena messo Mi piace a …

Le scrivo: “ma non avevi nemmeno messo Mi piace??

Ero convinta di sì… Però l’ho letto…

Guarda che ti interrogo

Parla dell’altro sabato, quando siete andati a vedere la mostra del Bramante! Visto che l’ho letto?!?

La mostra è di Escher ed è dentro il chiostro del Bramante. Che faccio, la boccio??? 😉

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La Moschea di Roma

Per ben due volte ho dovuto rimandare questa visita (entrambe le volte perché coincideva con un mio “soggiorno” in ospedale), quindi ne avevo fatto un punto di principio: la devo visitare!!! 🙂

Stamattina ho finalmente soddisfatto la mia curiosità. La moschea di Roma è la più grande d’Europa ed è una vera meraviglia architettonica in cui si fondono alla perfezione linee geometriche, mosaici e giochi di luce. Strabiliante è il tappeto che copre il pavimento che dona alla sala della preghiera dei colori sorprendenti.

Roma ci ha regalato una giornata calda e soleggiata che ha reso tutto perfetto! 🙂

Steve McCurry

Steve McCurry è un fotografo talmente bravo e famoso che lo conosco persino io che sono un’ignorante patentata in materia. La sua mostra fotografica allestita al MACRO – Testaccio di Roma ci ha incuriositi e così io la mezza mela giovedì 8 abbiamo approfittato della festa e siamo andati a vederla.

L’effetto che mi ha fatto non me lo aspettavo. L’allestimento rendeva davvero omaggio ad una selezione di 200 scatti incredibili, caratterizzati da colori che non si posso descrivere. Sono i colori quelli che mi hanno colpita di più: perfetti, brillanti, potenti, comunicativi. La parte dedicata ai ritratti ad un certo punto è persino inquietante, quei volti sembrano guardare proprio te e scavarti nell’animo. Gli scatti di guerra sono dolorosissimi, li guardi e nel silenzio ti sembra di sentire la sofferenza. I paesaggi sono pazzeschi, la mezza mela li guardava incantato. 

Stravale la pena di andarla a vedere. Non credo potrò mai più dimenticare la foto del bambino sudamericano con la pistola alla tempia. La mezza mela, invece, non la smetteva più di guardare quella dei pescatori sui bastoni. Ma sono solo due esempi di un’arte raffinatissima, è evidente che quelli di McCurry non sono gli scatti di un turista, ma quelli di un viaggiatore curioso e la differenza è abissale. Non è questione di qualità della foto, è questione di prospettiva, di profondità, di incanto.

Il sito ufficiale della mostra è qui

San Pietro e i giardini vaticani

Tra i propositi per il nuovo anno (scansione temporale scolastica: settembre = anno nuovo) c’è quella di dedicare più tempo a conoscere la mia bella Roma. Sono tra gli esempi più classici: ci vivo, ho visto molto ma sono ben lontana dall’aver visto tutto. Soprattutto considerato che di cose da vedere ce ne sono mille milioni e la vita del turista viene spesso soppiantata dalla routine.

Mi è capitata l’occasione di partecipare alla visita dei giardini vaticani e ho subito aderito entusiasta. Come potevo solo immaginare l’effetto è davvero sorprendente. Abbiamo fatto un tour su un pullman di quelli aperti, abbiamo visto solo una selezione dei giardini e il giro è durato un’ora. Rende l’idea della vastità del luogo? Un’oasi verde dalla bellezza mozzafiato nel cuore di Roma. Con piante rare e particolari, angoli destinati alla preghiera, fontane, uccelli variopinti (c’è una nutrita colonia di pappagalli che abbiamo sentito cantare ma non siamo riusciti a vedere).

Completato il tour, già che eravamo lì e ci eravamo brillantemente calati nel ruolo di turisti, abbiamo deciso di visitare anche la Basilica di San Pietro (qui ero già stata più volte, ma è talmente bella che ogni volta ne vale la pena!). Terminata la fila di accesso/controllo (breve e scorrevole) io sono stata attratta in maniera irresistibile dalla visita alla Cupola (dove invece né io né la mezza mela eravamo mai saliti)… come resistere? Abbiamo fatto metà percorso in ascensore e solo gli “ultimi” 320 scalini a piedi. All’altezza della prima terrazza si accede in un ballatoio che si affaccia all’interno della cupola. Roba da togliere il fiato. Poi si affrontano gli scalini sempre più scomodi e impervi fino ad arrivare su, ai piedi della lanterna, per vedere Roma in tutta la sua strepitosa bellezza.

Scesi giù siamo entrati nella Basilica più bella del mondo. Scegliere cosa guardare una volta dentro è impresa difficilissima. Ogni dettaglio cattura lo sguardo e lascia a bocca aperta. Dovendo scegliere la cosa che più ha affascinata sarei molto indecisa tra la colomba dello Spirito Santo nel finestrone che sormonta il trono e la Pietà di Michelangelo.

Usciti fuori ci siamo attardati ancora un po’ ad ammirare il Colonnato che incornicia questa meraviglia e molto soddisfatti ci siamo incamminati verso casa.

P.S. La mezza mela ha scattato “solo” 150 foto… urge rigida selezione!