Mansfield Park – Il nostro Club di Jane Austen

Più riguardo a Mansfield ParkIl Club di Jane Austen procede e anche se io ho saltato la lettura di Emma dello scorso mese perché non sono proprio riuscita a trovarle un posticino, conto di recuperare al più presto. Intanto a luglio ci siamo dedicate a Mansfield Park (che ho finito in anticipo nel tentativo di districarmi poi con i Fratelli Karamazov con cui sono alle prese).

Come sempre la Austen riesce magistralmente a creare quegli intrecci di non detto e frainteso che rendono speciali i suoi racconti anche se sai già come finiranno. In questo romanzo poi ci regala una protagonista che mi ha ricordato un po’ Pollyanna e un po’ Jane Eyre. Sostanzialmente la donna più timida, remissiva, timorosa, rispettosa, pudica che sia uscita da penna di scrittore. Fanny però sotto sotto mi è simpatica e riesce, nell’unico momento davvero essenziale, ad imporsi (anche se a modo suo). Purtroppo non si può dire lo stesso del protagonista maschile: Edmund è di una tale noia. Tra l’altro, cosa che non le perdonerò mai (!!!), la Austen non lo fa nemmeno dichiarare… ma, dico, scherziamo?!? Molto meglio Sir Thomas e la svolta alla Brooke suggerita da Proletarina nel gruppo, con Fanny che si innamora di lui, l’avrei decisamente apprezzata 😉

In questo romanzo compare quelle che credo resterà in assoluto il personaggio più meschino della Austen: la zia Norris. Insopportabile e cattiva ogni oltre immaginazione. Tra l’altro secondo me avrebbe meritato una fine peggiore.

Un libro piacevole, anche se avrei decisamente accorciato la dissertazione sul teatro alla quale viene dedicato troppo spazio, secondo me.

L’abbazia di Northanger – Il nostro club di Jane Austen

Questa volta nel book club mi confronto con un rilettura (cosa che non è da me!). La prima volta che lessi Northanger Abbey me lo avevano prestato la signora amica della mezza mela e io ne avevo dato un commento molto positivo. In questa rilettura sono partita dall’introduzione molto ben fatta a cura di Malcolm Skey presente sulla mia edizione BUR. L’importanza dei romanzi sentimentali per le ragazze dell’epoca della Austen è un aspetto su cui confesso di non essermi soffermata durante la prima lettura. Jane usa questo libro per affrontare ironicamente tutti i punti chiave dei romanzi sentimentali e di quelli gotici che imperversavano all’epoca. Leggendo e mi è venuta in mente la moderna versione fatta in Romanzo rosa dalla Bertola 🙂

La Austen estremizza la sua scelta di farne una parodia al punto da creare personaggi veramente eccentrici e spigolosi. Di certo la sua è una magnifica prova di stile e un ottimo esercizio per la realizzazione di personaggi unici e, a modo loro, indimenticabili. Nel club il libro non ha trovato grandi favori, ma io mi sento di dissentire, l’ironia della Austen mi ha conquistata!

Persuasione – Il nostro club di Jane Austen

Più riguardo a PersuasioneIl nostro Club di Jane Austen, di cui vi avevo parlato qui, è cominciato ad Aprile con la lettura di Persuasione. Prima lettura per me di questo romanzo austeniano pubblicato postumo. I commenti ai danni della povera Anne sul gruppo si sono sprecati, anche se io ho sempre dichiaratamente detestato le sorelle Mary (lagnosaaaa) ed Elisabeth (palesemente cretina).

In realtà, a mente fredda,capisco che è facile criticare Anne dall’alto del nostro 2014. Le cose per una donna nel 1800 non dovevano essere così facili, nemmeno (o paradossalmente, forse, peggio ancora) se si faceva parte della borghesia. Lo riconosce la stessa Austen quando fa dire ad Anne:  “La prego, nessun riferimento a esempi tratti da libri. Rispetto a noi donne, gli uomini hanno avuto ogni vantaggio nel raccontare la loro storia. Gli uomini hanno sempre potuto godere del privilegio dell’istruzione molto più di noi; la penna è sempre stata nelle loro mani. Non ammetto che i libri possano essere considerati prova di alcunché.”

Anne subisce allora la persuasione di Lady Russell (personaggio che non ho molto amato, lo confesso), che si aggiunge alla disapprovazione di Sir Walter (cretino patentato!!!), e così rinuncia al suo amore. La Austen però non sarebbe la madre del chick lit se non avesse sempre un lieto fine pronto e allora ecco riapparire il Capitano Wentworth, l’uomo di cui Anne è innamorata.

Wentworth come personaggio maschile è davvero azzeccato, non raggiunge le meraviglie di Darcy, ma per ora merita un bel secondo posto anche grazie alla sua magnifica dichiarazione scritta: Lei strazia la mia anima. Provo a un tempo agonia e speranza.” (certo ci vuole più coraggio a dirle in faccia le cose come fa Darcy, ma non si può avere tutto nella vita!).

Pecca del romanzo, secondo me, è il finale che sembra davvero tirato via. Forse ciò è dovuto alla malattia di Jane Austen mentre scriveva il romanzo, ma di fatto quell’ultimo capitolo frettoloso non mi ha soddisfatta a dovere. La capacità dell’autrice di creare malintesi, personaggi bizzarri ed insopportabili, caricature della realtà borghese del 1800, intrecci e scambi di sguardi, mi lascia però sempre incantata. Non saranno personaggi al passo con i nostri tempi, ma per l’epoca secondo me sono stati una vera rivoluzione!

Il nostro Club di Jane Austen

Da oggi comincia una nuova avventura! 🙂 MagicamenteMe ha dato vita ad un Club di lettura dei romanzi di Jane Austen e di certo non potevo tirarmi indietro! Ogni mese leggeremo un suo romanzo e lo commenteremo insieme nel gruppo di lettura su Facebook. Per la prima volta non solo leggerò, ma rileggerò anche. La Austen mi ha proprio stregata!

Questo è il calendario:

Aprile – Persuasione

Maggio – L’abbazia di Northanger

Giugno – Emma

Luglio – Mansfield Park

Agosto – Orgoglio e Pregiudizio

Settembre – Ragione e sentimento

Ottobre – Lady Susan (non è ancora sicuro, ma è probabile)

Quindi da oggi si parte con la lettura di Persuasione (che è uno di quelli che io non ho letto), sei capitoli a settimana. Pronti…via!