Al ragazzo…

Al ragazzo che ieri sera ha preso il treno delle 18.30 a Roma Tiburtina direzione Fara Sabina e, impalato davanti a me, se ne stava a guardare a braccia incrociate la signora con il velo islamico che si uccideva per far scendere la sua mega valigia blu dai tre scalini del treno, volevo solo dire che quella che l’ha spintonato per provare ad aiutare la signora sono io!

Non so se tu sia rimasto immobile perchè “non ci hai pensato”, perchè eri troppo impegnato a fissarla o perchè aveva il velo… in ogni caso: sei un grandissimo cafone!!!

Per carità, viva la parità tra i sessi, ma la gentilezza dov’è finita??? 😐

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Santa Pazienza

Evidentemente il giorno che hanno distribuito i cervelli doveva essere una bella giornata di sole e evidentemente in molti hanno preferito andare al mare che passare a ritirare il loro pacchetto di materia grigia: non c’è altra spiegazione logica!!!

Semaforo rosso. Strada stretta. La macchina davanti a me frena a tre/quattro metri dall’incrocio per permettere ad un signore di parcheggiare. Tanto è rosso. Il poveraccio non fa nemmeno in tempo a mettere la retromarcia che quello dietro a me, evidentemente affetto da daltonismo e con un cazzodisuv che manco abitassi nel deserto o sulle montagne rocciose invece che a Roma, inizia a suonare il clacson come un indemoniato traforandomi i timpani.

Ora, io cerco di trattenermi da un linguaggio sboccato inappropriato per una giovane donna avvocato… ma ha ragione la Littizzetto quando dice che certe volte un bel vaffanculo è l’unica soluzione possibile!!! 😀

Formiche

Il nostro microscopico curatissimo giardino è separato da un muretto e da un grata dalla strada, dove si affaccia un Fornaio che sprigiona profumi attentatori della linea a qualsiasi ora del giorno e della notte e che ci torna molto utile anche per i piccoli acquisti quotidiani vista la presenza anche di qualche genere alimentare.

Ieri io e la mezza mela stavamo contemplando l’INVASIONE di formiche subita dal nostro giardino, che viene attraversato da cordoni di puntini neri che fanno la spola  dal formicaio al forno e viceversa. Mentre ci interrogavamo sul metodo meno invasivo per deviare il loro percorso, ci vede la padrona del forno e ci fa:

è pieno di formiche, io dò il veleno tutti i giorni, ma niente, mi entrano dentro al negozio…” poi dà un’occhiata al nostro giardino e conclude “chissà che pianta è che porta tutte queste formiche!?” e se ne va…

O_o pianta??? ah, sì, perchè notoriamente le formiche mangiano le piante e schifano farina, zucchero, briciole, … >_<

Ma che razza di gente…

Andiamo a cena per l’anniversario dei genitori della mezza mela. Locale dove lo chef è un amico e dove si mangia pesce. Sarà che noi lo conosciamo, ma ci fa mangiare da Dio: tantissimo e tutta roba deliziosa.

Ad un certo punto voci alterate al tavolo dietro il nostro dove sono seduti due signori… è più forte di me, butto un orecchio.

Il cameriere, andato a ritirare i piatti, ha educatamente chiesto se avessero gradito e uno dei due è partito:

Faceva schifo!… Mai mangiato niente di così disgustoso. Salato da non poterlo mangiare… L’ho finito solo perchè erano due pezzetti… dì allo chef che è un incapace…” Dire cafone non rende l’idea! Grazie al cielo non frequento gente così!!!

Il cameriere si scusa e va via. Poi viene anche il maitre a scusarsi, ma lui continua con insulti e tono cafone.

Due considerazioni:

1. ti faceva schifo, ma te lo sei finito??? se era davvero così immangiabile, avresti potuto rimandarlo indietro e chiedere che ti venisse sostuito con qualcos’altro… ma anche fosse che avevi ragione, c’è modo e modo di dire le cose, no??? e devi urlare per farlo???

2. sei seduto al tavolo con uno che porta pantaloni a scacchi bianchi e neri e maglietta a righe orizzontali viola, bianche e marroni, che, fidati, non si può permettere, e parli???????? 😯