Negrita in concerto

Giovedì 2 luglio, ore 21.30 Concerto dei Negrita a Capannelle.

Su Roma è piovuto che, come ha detto Pau sul palco, “Cristo l’ha mandata“. Alle 18 si è scatenata la fine del mondo: grandine, vento, fulmini, tuoni… Un fulmine caduto vicinissimo all’edificio dov’è il mio Studio ci ha bruciato la rete, lasciandoci tutto ieri parzialmente fuori dal web e dal server.

Arrivare all’Ippodromo di Capannelle dove si teneva il concerto è stata una discreta impresa vista la città mezza allagata e super congestionata. Ma ce l’abbiamo fatta. Temevo che, vista l’acqua, avremmo avuto biglietti comprensivi di fanghi… Invece TUTTO è stato perfetto: a partire dalla compagnia (perchè con Val come faccio a stare male??? 🙂 ), comprendendo la location (il palco era piuttosto alto quindi si vedeva benissimo senza dover morire sotto le transenne), passando per l’incredibile assenza di fango (hanno sfruttato un’ampia zona mattonata evitando il pantano) e concludendo con un’esibizione meravigliosamente adrenalinica! 🙂

Pau è nato per stare sul palco: salta, balla, canta, incita, strilla, scherza, senza risparmiarsi mai. Il repertorio è stato ampio e quasi completo (certo, avessero fatto Hemingway…) e loro sono stati favolosi. A modo mio, In ogni atomo, Transalcolico, Magnolia, Radio Conga, L’uomo sogna di volare… live non hanno prezzo, ma quando hanno attaccato con Sex (che da tempo non facevano nei concerti per problemi di diritti) è stato un tuffo al cuore!!!

Bello e soddisfacente! Sono andata in giro tutto ieri mezza svociata e con un gran mal di gambe (non ho più l’età per saltare così!), ma mooolto contenta!!! 😀

Marlon Brandy

Ieri sera è iniziata nell’ameno paesello la festa del Patrono. Per me queste cose sono ancora una novità, ma ho accettato volentieri la proposta della mezza mela di andare in piazza a sentire una cover band di Ligabue: i Marlon Brandy.

Ce ne avevano parlato bene in parecchi, ma per un motivo o per un altro non eravamo mai riusciti a sentirli suonare. Be’, sono proprio bravi!!! 🙂 Il cantante ha una voce davvero molto simile a quella di Liga ed è impressionante quanto gli somigli nel modo di gesticolare. Ora, ovviamente, certi confronti sono inevitabili e in alcuna canzoni la voce bassa, sussurrata e roca di Ligabue non si batte e personalmente non riesco a sopportare certi “siparietti” sul palco tra una canzone e l’altra (con battute tra membri del gruppo…) …ma loro se la cavano davvero egregiamente. In un paio di pezzi, chiudendo gli occhi, si aveva davvero l’impressione di essere sotto il palco di Luciano (tranne forse per la leggera ressa che c’è 😉 ).

Il risultato però è stato davvero piacevole e come noi l’hanno pensato tutti quelli che sono rimasti fino a mezzanotte passata a sentirli suonare. Meritano poi un ringraziamento speciale per aver fatto I duri hanno due cuori 🙂 avevo proprio una gran voglia di cantarla!!!  

Un quarto alle dieci e Veleno è seduto
da Mario davanti a una grappa e a un posacicche pieno.
Lo salutano male, forse perché sanno tutto di lui
o, almeno, ne sanno una loro versione.
Una foto di donna gli brucia da dentro la giacca
chiaramente dalla parte del cuore…
e la gamba gli duole del peso e del freddo di un cannone
che chissà come è riuscito a trovare.
Non ha tempo né voglia di pregare Dio perché
vuol contare soltanto sul suo dolore, su sei colpi
e infine su di sé…
C’è chi ha scelto la donna sbagliata
e forse ha scelto per tutta la vita
altra scelta che ha è a chi farla finita…
C’è chi ha scritto bestemmie sul cuore
però i conti per sé li sa fare
e il totale non cambia anche se fa star male.
Però non piange mai
se non è davvero solo…
I duri hanno due cuori
col cuore buono amano un po’ di più
I duri hanno due cuori
col cuore guasto
odiano sempre un po’ di più ooohhhh!
Un quarto alle due e Veleno è seduto
sul ponte sul fiume a vedere la pistola affondare.
Adesso il freddo è reale: è passato alle ossa uscendo per
forza dal cuore.
Di così tanto mondo c’è solo un posto in cui possa tornare
e gli scappa una stramaledizione…
sta pensando che la sera dopo darà un cazzotto ad un tipo
che questa sera rideva di lui e si è fatto sentire.
Darà pugni alla porta di camera sua e urlerà
alla sua donna ed al suo amico di fare più piano e sul suo divano
si stenderà…
C’è la notte di chi c’ha un amante
e la notte di chi non ha niente
e la notte per forza volenti o nolenti..
C’è chi ha perso una brutta partita
però, forse, una fiche gli è restata
e può darsi ci sia un altro giro di ruota…
E poi non piange mai
se non è davvero solo..
I duri hanno due cuori
col cuore buono amano un po’ di più
i duri hanno due cuori
col cuore guasto odiano sempre un po’ di più ooooohhhhh!

Brainstorming sul concerto

Pensieri sparsi generati dal concerto di Ligabue (direttamente o indirettamente):

1. non per fare polemica, ma al solo scopo di capire, mi spiegate perchè alcuni spendono 40 € di biglietto, dopo di che si imbottiscono di alcol e altre sostanze non meglio specificate per collassare allegramente a meno di metà del concerto? Non potrebbero farlo a casa loro, con lo stereo a palla risparmiando i loro soldi e non rompendo le palle al prossimo? 😯

2. quelli che nell’attesa stendono gli asciugamani per terra in mezzo a tutta la sporcizia del mondo e ci si sdraiano sopra, poi li asciugamani li buttano, vero??? 😕

3. ma solo io non sapevo che Liga ha due figli???

Piccola coincidenza curiosa: il concerto è stato aperto dall’esibizione dei Rio (che abbiamo preso sul finale) e poi da quella de Il Nucleo. Non prestavo grande attenzione, l’unica loro canzone che conosco è Sospeso… ma ad un certo punto la mezza mela fa una faccia assurda e mi ha fa “Hai sentito?!?!” Allora mi sono concetrata sulle parole della canzone “… 27 aprile… un giorno da ricordare…”  😀 il 27 aprile 1998 (!!!) ci siamo fidanzati, per noi è davvero un giorno da ricordare! 🙂

Art. 1001 – Il rock deve essere suonato al volume che serve

Venerdì 18 luglio: Luciano Ligabue allo Stadio Olimpico di Roma…

M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O!!!

Non è il primo concerto di Liga a cui vado, ma ogni volta non posso fare a meno di stupirmi della grande scarica d’adrenalina che è in grado di trasmettere. Ho cantato, urlato, fischiato con le dita in bocca, saltato e ballato che in più di un’occasione ho pensato di lasciarci il cuore! Dopo ogni canzone, in quei due secondi di silenzio, pensavo di non avere più forze…e poi mi ritrovavo a saltare e cantare di nuovo, animata da una misteriosa energia.

BELLO dall’inizio alla fine, mi vengono solo in mente i momenti per me più speciali, quelli che impensabilmente sono persino riusciti a colpirmi più degli altri:

Non è tempo per noi, con gli articoli della Costituzione che scorrevano sul maxi schermo, culminando nell’art. 1001: Il rock deve essere suonato al volume che serve 😆

Urlando contro il cielo e Balliamo sul mondo a seguire: mai saltato tanto in vita mia!!!

Buonanotte all’Italia, con le immagini più rappresentative del nostro Paese, delle grandi menti e dei grandi cuori che ne hanno animato la storia… emozionante!!! 🙂

Proprio a voler trovare il pelo nell’uovo, Happy Hour fa un po’ pubblicità della Vodafone ormai, ma tanto anche lì ho zompettato senza sosta!!! 😆

Ci sono altri mille pensieri che mi ruotano in testa, che hanno solo marginalmente a che fare con Liga e sono più che altro note di costume, ma per quelli mi sa che ci vorrà un altro post 😉