Pastinaca

A Londra, per sbaglio, invece di un pacchetto delle mie adorate patatine sale e pepe nero, ho preso un sacchetto di pastinaca O_o

Dopo una discreta perplessità sul gusto dolciastro, ci siamo cimentati nell’indovinare cosa fosse la pastinaca (ha partecipato anche la mamma di Reganisso con l’“sms a casa” 😉 ), senza però giungere ad una soddisfacente soluzione. Leggendo La vita segreta delle api ho trovato scritto che Lily camminava tra i fiori di pastinaca… Mi è sembrato d’obbligo documentarmi vista la coincidenza (per 30 anni ho vissuto senza sapere che esistesse e ora me la trovo 2 volte davanti in pochi giorni…).

La Pastinaca (Pastinaca sativa) è una pianta biennale, coltivata come annuale, appartenente alla famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere) e caratterizzata da un fusto erbaceo, cavo e angoloso, da radici carnose a fittone e da foglie pennate, profondamente incise e dentate.
La lunga radice, bianca e carnosa, dal sapore acidulo, viene consumata come ortaggio dopo la cottura. [Wikipedia docet]

L’avevo detto io che mi ricordava una carota!!! 🙂

Serata Sushi

Venerdì sera, per la prima volta, ho mangiato vero sushi. La serata è stata molto piacevole, perchè aveva come finalità proprio quella di avvicinare alla cucina giapponese e alla cultura della tavola, quindi abbiamo mangiato cose diverse e sperimentato un po’.

Ci hanno servito HOSOMAKI di sgombro e cetriolo, URAMAKI di surimi e rucola con sesamo nero, NIGHIRI di spigola, mazzancolla, polipo e frittata, NIGHIRIMAKI di frittata e caviale con salmone affumicato. Poi ci hanno portato una MISOSHIRO (zuppa di miso e salmone) e per finire KO’RIGASHI (gelato al tea verde). Tutto accompagnato da fiumi di un delizioso tea verde (mai bevuto un tea così buono!!!).

La mezza mela è rimasta folgorata dal GARI: zenzero marinato in modo molto particolare che viene utilizzato per accompagnare i bocconcini di sushi e serve per “pulire la bocca” tra uno e l’altro. [per la cronaca: il gari si presenta proprio come il salmone affumicato, quando ci hanno portato il piatto io l’ho preso tutto con le mie belle bacchettine e me lo sono messo in bocca spavalda… pensavo di morire!!!]

Nel complesso devo dire che sono molto soddisfatta. L’organizzazione è stata deliziosa ed è stato piacevole avere anche una persona di riferimento in sala pronta a soddisfare le nostre curiosità. Unico aspetto negativo che non avevo mai considerato è che il sushi si mangia freddo O_o ed io fatico tantissimo a mangiare roba fredda persino d’estate, figurarsi con il freddo di questo weekend!!!  

Due domande

Mi rendo conto che praticamente questo periodo parlo solo di libri, ma ho due domande:

1. Dove leggete? C’è un posto che preferite? Posizione? Sottofondo?…

2. Se regalate un libro, ci scrivete una dedica? e nei libri che ricevete di solito ve le scrivono?

1. Io leggo anche in piedi sul treno in mezzo alla gente che ti prende a gomitate. Leggo in fila negli uffici, leggo in macchina (ma solo in autostrada e se non sono io a guidare 😉 ), leggo mentre la mezza mela guarda il Gran premio… Ovviamente potendo scegliere ho le mie preferenze: il divano della mansarda è stato creato proprio per leggere, secondo me, e amo anche molto leggere la sera a letto (sonno permettendo). Al mare sul lettino, poi, come si fa a non divorare libri? 😉 Mi piace leggere in silenzio, se si può, ma se il libro mi prende intorno può esserci la rivoluzione e non mi accorgo di nulla. Certo, potendo, sul treno scelgo un posto lontano da chi chiacchiera animatamente o sbraita al telefono, ma più che altro perchè sono troppo curiosa per farmi gli affari miei! 😉

2. Solitamente non scrivo dediche a chi non conosco davvero o comunque non lo faccio mai direttamente sul libro (uso un post-it, un biglietto). Ho sempre paura che magari il destinatario possa non amare libri scritti, così evito. Di tutti i libri ricevuti in regalo, credo di averne forse solo un paio con la dedica… tutto sommato, invece, se scritta con il cuore è una cosa che non mi dispiace per niente!

Logico, no?!?

Per entrare al Tribunale Penale di Roma i visitatori devono passare al metal detector. Per gli avvocati c’è un altro accesso, in cui è sufficiente esibire il tesserino.

L’altro giorno ho accompagnato un cliente e mi sembrava scortese mandarlo all’altro ingresso da solo, quindi mi sono fatta “controllare” anch’io. Ho messo la borsa sul nastro e sono passata. Dal gabbiotto il poliziotto mi ha chiamata, mi ha mostrato la foto del contenuto della mia borsa, ha indicato una macchia informe in corrispondenza della tasca dove tengo le chiavi di casa e ha chiesto serio: “non è che questo è un coltello a serramanico?

Io l’ho guardato perplessa e ho ribattutto subito “direi proprio di no!” Dopo di che ho tirato fuori le mie chiavi di casa e gliele ho mostrate.

E il tipo mi ha fatta passare. Non ha voluto vedere la mia borsa. Non si è nemmeno alzato dalla sgabello del suo gabbiotto… Ora, vabbè che non ho la faccia da terrorista, ma se fossi stata davvero armata??? O_o

Un genioooo!!!

Il mio gran capo, nel tempo libero, colleziona multe. Risana beatamente i bilanci delle province di mezza Italia. Quando l’altro giorno è rientrato e ha messo sulla scrivania della segretaria l’ennesima multa trovata sotto il tergicristalli chiedendole di pagarla, nessuno di noi si è stupito.

Oggi, però, dopo averla pagata dal tabaccaio, la segretaria stava trascrivendo i dati per scaricare le spese e si è accorta di una cosa sconvolgente: la multa non è del mio capo!!! E nemmeno di uno della famiglia! Il veicolo indicato è assolutamente sconosciuto.

Evidentemente il vero sanzionato ha tolto la sua multa dal vetro e l’ha messa su quello di un altro… e con questo giochetto ha risparmiato € 38!!! La prossima volta lo faccio anch’io, hai visto mai che becco un collezionatore di contravvenzioni 😉

Meglio di Allison Dubois

Nella notte tra mercoledì e giovedì sogno la mia amica Pely. Sogno che Pely (che nella vita vera è una brillantissima laureanda in architettura) seguiva una mia cliente di Studio, tale signora N.N. (ricordo nome e cognome in modo chiarissimo), per la ristrutturazione di un edificio e che questa impazziva per il suo lavoro e la voleva conoscere a tutti i costi per farle i complimenti…

Giovedì mattina mi chiama Pely (prima particolarità: non ci sentiamo tutti i giorni e raramente mi chiama sul cell, lo fa solo quando…), ha preso una multa (questa non è assolutamente una novità e di solito poi mi chiama sul cell cercando aiuto!!! 😉 ). Chiacchieriamo e le dico del sogno. Le dico anche nome e cognome della tipa che ho sognato e che non so assolutamente chi sia, mai sentita, ma hai visto mai…

Stamattina mentre io e Pely parlavamo del da farsi per la multa, cerco N.N. su Google e cosa scopro??? non solo esiste e ha un sito, ma è un architetto!!! O_o

Pely ha detto che per sicurezza due righe per mail tanto per presentarsi gliele mandava 😉

Cinquanta

A volte il pendolarismo riesce ad avere persino degli aspetti positivi: questa mattina ho annotato su aNobii di aver finalmente terminato Beethoven era per un sedicesimo nero (regalo di Barbottina) e con questo libro sono arrivata a quota CINQUANTA libri letti nel 2008 (per un totale di 14.534 pagine lette)!!! 😀

Considerando che per circa due mesi e mezzo non ho toccato romanzi perchè impegnata dall’esame, direi che per il prossimo anno Feltrinelli potrebbe farmi Socia onoraria 😉

E voi, come siete messi? 🙂

Mon Dieu…

La lettura di questo post è sconsigliata alla Socia che in questi giorni ha lo stomaco in subbuglio!!! 

Stamattina sono arrivata ad un appuntamento con discreto anticipo, ne ho approfittato per fare un giro tra i banchi di un mercatino lì vicino.

Tra gli altri ce n’era uno che vendeva stampi per fare le frittelle. Classico venditore da fiera, attrezzato con pentola con olio bollente che friggeva in diretta per mostrare che bella forma prendessero le frittelle.

Alle 9.30 del mattino quell’odore di olio strafritto non è che fosse il massimo e ho allungato il passo, ma la Signora dietro di me (signora distinta, peraltro) ha esordito “che bello!!! Un signore che fa le frittelle!!! Ma se ne può prendere una???” e sotto lo sguardo BASITO del venditore ha tirato fuori un fazzolettino di carta e ha addentato felice una frittella ringraziando e riprendendo a camminare.

😐 Tralasciando la faccia come il c**o di certa gente, ma dire che quell’olio (usato solo a fini dimostrativi) fosse scadente non rende l’idea, era nero e puzzava in modo nemmeno paragonabile a quello del Mc (rischio una denuncia per diffamazione da Ronald in persona se ci provo)… mentre la tipa addentava ho sentito distintamente il MIO fegato contorcersi e rivoltarsi!!!

Numero civico

La scorsa settimana ho eseguito uno sfratto. Il primo “brutto” 😦 ma d’altra parte c’era una buona dose di colpe da entrambe le parti e io non potevo fare diversamente.

Consegno le chiavi al proprietario. Ieri mattina (domenica!!!) mi chiama il Gran Capo: “nel mazzo di chiavi che abbiamo dato manca la chiave di un lucchetto” “lucchetto??? ma non c’è nessun lucchetto!!!

Vabbè, chiamo io il cliente… mi descrive la porta… qualcosa non torna… IO gli descrivo la porta del SUO immobile e lui “ah, aspetti… ah, sì, ho sbagliato civico!!!” 😐 Mi sono sbrigata ad attaccare prima che la mia bocca si mettesse in moto!!!