Vicolo del mortaio

Più riguardo a Vicolo del mortaioQuesto libro mi è stato regalato da un’amica il Natale di due anni fa. Non ero pronta a leggerlo subito (capita anche a voi?) e l’ho lasciato in attesa. Con la scusa della sfida dell’autore, però, ecco che Nagiub Mahfouz è finito tra le mie mani, stupendomi molto piacevolmente.

Con pochi tratti l’autore ci porta a scoprire la vita quotidiana degli abitanti di un vicolo del Cairo. Si sentono le voci, si vedono i colori, si percepiscono gli odori. Tutti gli abitanti del vicolo ci vengono presentati a poco a poco, le loro esistenze vengono svelate e ci si trova a sbirciarli con curiosità da una finestra socchiusa. Magnifica capacità narrativa (d’altra parte se ha vinto il Nobel un motivo ci sarà, no?), stile pulito ma molto coinvolgente, personaggi tutti caratterizzati in modo perfetto. Hamida l’avrei presa a pizze in faccia una riga sì e l’altra pure 😉 ma anche questo rende un personaggio memorabile. 

Tempo fa avevo letto Autunno egiziano  con il quale però avevo avuto maggiori difficoltà ad entrare in sintonia (probabilmente anche per la storia narrata). Vicolo del mortaio invece ti assorbe e ad un certo punto hai la sensazione di vederli quei luoghi e di conoscerle quelle persone. Molto bello! 

Come un fiore ribelle

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Secondo libro ricevuto in regalo per Natale. Questo arriva dritto dritto dalla mia laotong letteraria. Come sempre quando un libro arriva da lei, è stato centro pieno nel mio cuore.

Divorato in un week end, il romanzo è ambientato in una Seattle degli anni 20-30. William è un fantastico dodicenne per metà cinese e per metà americano. Da cinque anni vive in un orfanotrofio, vi è entrato quando il corpo senza vita di sua madre è stato trasportato fuori dal piccolo appartamento in cui vivevano. Da quando è nell’orfanotrofio l’amore è stato sostituito con la disciplina.

William però è deciso a saperne di più di sua madre e la sua amica Charlotte lo aiuta. Suor Briganti l’ho odiata e la storia di Charlotte mi ha davvero intristita troppo. La lettura è scorrevole e si legge davvero senza fatica. Mi è piaciuta la ricostruzione storica e mi sono piaciuti gli approfondimenti sulla cultura cinese in terra americana. Mi sono piaciuti William e Charlotte, mentre Willow Frost non mi ha convinta fino in fondo. 

Un libro molto triste, ma un bel libro. 

Buono!!!

Un paio di settimane fa ho scritto un contratto di locazione per due amici della mezza mela. Niente di astrofisico, ordinaria amministrazione. Poi l’ho mandato per mail e per me era finita lì.

Invece giovedì sera mentre mi accingevo ai preparativi per la partenza, sono passati a casa e mi hanno consegnato un regalo di ringraziamento: un buono acquisto da Feltrinelli!!! 🙂 MERAVIGLIA!!! Regalo ovviamente azzeccatissimo. Non vedo l’ora di spenderlo!!! 🙂

Regalo di nozze

Quando io e la mezza mela ci siamo sposati, la mia nonna materna, oltre al regalo “classico”, mi ha detto che ci avrebbe regalato il suo servizio di piatti con il bordo in oro zecchino ricevuto per il matrimonio.

Per due anni ho temporeggiato cercando di prendere confidenza con l’idea di questo regalo speciale. Oggi, di fronte alle sue continue insistenze, ho ceduto e sono andata ad incartarlo. Il servizio è bellissimo. Una di quelle cose di altri tempi di porcellana, con il bordo sottile in oro e dei fiorellini azzurri e verdi, con mille vassoi, ciotole, la zuppiera e la salsiera abbinate… in una parola: bello! Bello che vien voglia e terrore di usarlo.

Terrore, sì, perché un servizio così è una responsabilità. Non solo e non tanto per il valore economico, quanto per quello affettivo. Non posso non pensare al valore aggiunto che gli viene dalla sua storia e sento un groppo in gola a pensare a quanto è speciale come regalo. Questo genere di regalo mi arriva al cuore più di qualsiasi stracostoso acquisto. Voglio prendermene cura e non vedo l’ora di sistemarlo come merita.

P.S. già che c’era nonna mi ha fatto incartare anche l’equivalente per mia sorella, i suoi piatti, divisi in due scatoloni, stazioneranno momentaneamente da me in attesa di un mobile in cui andare a vivere! 😉