Responsable Bag

img_4356Da anni, quando vado all’estero in qualche grossa catena di negozi, non so resistere al fascino di quelle che chiamano Responsable Bag. Si tratta essenzialmente di borse in stoffa o juta da acquistare e utilizzare al posto di quelle di plastica. Non inquinano, sono riciclabili all’infinito e lavabili, sono carine… meglio di così? I negozi più piccoli ne hanno un solo modello, ma le grandi catene come Mark&Spencer ne hanno almeno una decina tra cui scegliere quella più congeniale. Il costo è contenuto e invitante (va da 1 a 4 £).

In Italia, non capisco perchè, questo fenomeno non prende piede. Yamamay le ha avute per un periodo. Ives Rocher le ha, ma le vende perchè non ha altre buste, quindi o ti compri quella (0,50€), oppure ti porti la roba in mano.  img_4364Così non mi piace. Ma mi piace la possibilità di scegliere. Mi piace prenderla per coscienza ambientalista, ma anche per pura e semplice moda, perchè è carina.

Nella vacanza londinese ho fatto incetta di Responsable bag (quella di juta di Whittard la trovo meravigliosa!!!). La vita da mezza pendolare mi porta sempre a girare con qualche pacchetto che non entra in borsa e la busta di plastica la trovo orrida. Di solito uso la borsa in stoffa che mi ha riportato Val da Stoccolma, ma in questa occasione ho avuto modo di migliorare l’assortimento 😉 img_4357Mia sorella (che ha un concetto della moda molto personale) usa le responsable bag per uscirci al posto delle normali borse e devo dire che con il suo look da finta studente non stonano nemmeno un po’.

Tutto questo perchè mi chiedo cosa aspettino le aziende italiane a buttarsi in questo affare: costano poco, sono carine e possono fare tendenza.

In fondo anche per fare la spesa ci vuole classe 😉

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C’è una bella differenza

img_43581Nel post precedente ho parlato dei due portafogli acquistati a Londra. MagicamenteMe ha osato insinuare 😉 che io abbia acquistato due portafogli semiidentici… a me non sembra!!! 😀

Premesso che avevo diritto ad un portafogli “come dico io” vista la fine dell’ultimo 😦 , quando ho visto su un banco del Camden Market questo rosa, con questa bella farfalla non ho saputo resistere, poi con un sacco di spazi per le mille tesserine che conto di rimettere insieme… 10£ di puro affare! 😉

Purtroppo però esattamente una decina di banchi dopo, sonimg_4249o stata folgorata da quest’altro (il commento della mezza mela è stato più o meno “ci avrei scommesso casa che ne trovavi uno che ti piaceva di più!“). Decisamente più raffinato, con ancora più spazi per le tessere e un intero scomparto separato per i soldi con la zip… e anche questo con le farfalle… potevo resistere??? eppoi l’ho pagato (cioè, l’ha pagato la mezza mela… come l’altro!) solo 18£!!!

A conti fatti mi sono portata a casa due portafogli che mi piacciono, e che quindi userò di sicuro (per ora ho già messo in funzione il secondo), per soli 32 € circa. Meglio di così??? 😀

Giusto due cose… ;-)

Vi risparmio l’elenco vasto e dettagliato dei mille pensieri e pensierini riportati ai familiari. Mi concentro solo sugli acquisti personali, anche se, come ho detto, il tempo è volato e sono più che certa che con qualche giorno in più non avrei riportato nemmeno una sterlina a casa! 😀 (comunque, per la cronaca, la mia valigia pesava alla partenza 8 kg… al ritorno 16,5!!!)

Allora, mi sono presa:

–         una maglia a mezze maniche nera e grigia a righe con la scritta I ♥ London (perché è un classico)

–         una maglia blu sempre mezze maniche con due panda fumettosi

–         una maglia lunga con le bretelle incrociate tempestata di farfalle colorate

–         un portafogli rosa con farfalla: proprio quello che mi serviva

–         due banchi dopo vedo un portafogli marrone con farfalle ancora più bello del primo… potevo non comprarlo???

–         borsa nera di Harrods con scritta in paillettes

–         pinza spremibustine del tea (invenzione GENIALE), tea verde al mango che profumava da matti e responsable bag (seguirà post…) da Whittard

–         crema per il viso, contorno occhi e dischi struccanti, con relativa responsable bag da Boots

–         borsellino per monete di stoffa con coniglio in rilievo (delizioso)

–         specchietto da borsa (era un sacco che ne volevo uno!!!)

La mezza mela è molto più contenuto e ha preso solo due T-shirt (una degli The Who e una dei Beatles) più una stampa un po’ particolare di Piccadilly circus.

Per casa invece abbiamo preso un canovaccio fumettoso di Buckingham Palace con le guardie, due marmellate troppo buone di Mark&Spencer con relativa responsable bag e, udite udite, meraviglioso orologio a cucù molto fumettoso con una pecora che esce ogni ora (seguirà documentazione fotografica) da mettere nella nostra mansarda.

Sì, nel complesso sono abbastanza soddisfatta!!! 😉

Entusiasta!!!

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa città, ma ora che ho visto con i miei occhi capisco perchè Val e Francy75000 ne siano state stregate: non volevo più partire!!! 🙂

Non passerò in rassegna tutte le meraviglie viste (anche perchè molti le conoscono decisamente meglio di me), voglio solo dire che la cosa che più di tutte mi ha affascinata in modo irrimediabile è l’atmosfera londinese. Complice il soggiorno a Camden Town, quartiere variopinto e chiassoso, io mi sono innamorata della dimensione multiculturale, colorata, viva, energetica, dinamica della città.

Realtà diverse convivono e si compenetrano, si fondono e, almeno apparentemente, si alimentano a vicenda. Questo mi è piaciuto enormemente.

Ed ora lo so che siete curiosi di sapere cos’ho comprato (anche se non ho “veramente esagerato” a causa del tempo che è letteralmente volato)… a breve post illustrativo!!! 😉