Gambit + The Doors

Il multisala vicino casa mi ha allettata con una proposta su facebook “tutti i lunedì dal 25 febbraio al 25 marzo, se vieni in coppia paga uno solo”. La mezza mela dice subito di sì, quindi andiamo!

Non c’era Viva la libertà che avrei voluto vedere, così siamo scesi a patti e siamo andati a vedere Gambit. Commendia carina, classica truffa, niente di che, ma godibile. Considerate però che in sala eravamo solo io e la mezza mela che ha commentato “a saperlo portavamo Luna, così mi sarei sentito a casa!
Il gatto tosato da leone è bellissimo (ho cercato disperatamente una foto, ma niente da fare). Severus Piton vestito da babbano è un’esperienza che mi ha segnata. Cameron Diaz è invecchiata da matti. Mi chiedo perché le donne dello spettacolo non la finiscano di farsi infilare roba negli zigomi/guance??? Sembrano criceti con la bocca piena!

Tornati a casa, la mezza mela si è illuminata perché su Rai5 davano la replica di FILM DOC – THE DOORS: WHEN YOU’RE STRANGE che si era perso. Jim Morrison era un figo vero, ma a vederlo così alla fine mi è venuta una gran pena per lui, aveva sempre la faccia triste, anche quando era totalmente fuori (che negli ultimi anni vuol dire praticamente sempre). Mi piacciono i film doc su grandi star della musica (anche perché mi aiutano a colmare lacune musicali che sconvolgono la mezza mela). Una curiosità: la voce narrante è di Morgan.

Scialla! (stai sereno)

Scialla! (stai sereno) è il film che non ti aspetti. Ho impiegato un mese e mezzo a convincere la mezza mela a vederlo (ed ha ceduto solo perché doveva farsi perdonare di aver lasciato freddare la mia cena per finire un lavoro nell’acquario), ma alla fine si è dovuto ricredere. Il film del 2011 è stato scritto e diretto da Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Bobulova e Filippo Scicchitano (bravissimo nella sua prima apparizione cinematografica). Piacevolissimo, divertente, mai stupido, mai superficiale, ma anche mai buonista o pesante. I tormenti e le difficoltà del 15enne Luca sono rappresentati in maniera magnifica. Il tutto ambientato in una magnifica Roma e con una colonna sonora azzecatissima.

Il flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio

Il flauto magico è un Singspiel (canto e recitazione) in due atti musicato da Wolfgang Amadeus Mozart.

L’Orchestra di piazza Vittorio lo ha completamente rivisto e realizzato “alla sua maniera”. Per i non romani, piazza Vittorio è una nota piazza romana sita nel quartiere Esquilino e caratterizzata da una spiccata componente multietnica. L’orchestra è composta di diciotto musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in musica. Partendo dalla musica tradizionale di ogni paese, mischiandola e intingendola con rock, pop, reggae, e classica, si arriva alla sonorità unica dell’Orchestra.

L’effetto è magnifico. Loro sono tutti professionisti di una bravura che incanta e suonano qualsiasi strumento. La Kora ha una musicalità che mi ha ammaliata, sembrava impossibile che un solo strumento creasse una sinfonia così complessa e perfetta. Siamo usciti davvero soddisfatti 😀

Ti sposerò

Non mi stanco ancora
a stare sotto il sole
a prenderti la mano
a dirti che ti amo
passeranno gli anni
cambierò colore
ma io son sicuro che
saremo ancora noi due
come l’asino ed il bue
come il bianco e il nero
come una bicicletta che va
sopra la collina
in salita a faticar
e poi giù come a planar tra mille girasoli
tra tutti quei colori
verso una piccola Abbazia
dove ogni giorno che vivrò
ti sposerò

giorno dopo giorno, ora dopo ora
siamo diventati forti come una verità
ricominciamo
andiamo lontano come sconosciuti
soli in una grande città
ciao piacere come stai
di che segno sei
come ti chiami, andiamo via
lungo l’autostrada con lo zaino in autostop
arrivare a Capo Nord tra tutti quei gabbiani
e prenderti le mani
noi due abbracciati in un igloo
dove ogni inverno che vivrò
ti scalderò

che ogni giorno sia un giorno d’amore
e ogni luna una luna di miele

– Lorenzo Cherubini –

The future is unwritten

La mezza mela sta tentando di migliorare la mia veramente infima cultura musicale. A mio discolpa posso solo dire che indipendentemente dalla mia volontà certe informazioni non mi si vogliono fissare nella testa…

La mia formazione musicale secondo mio marito deve partire dal punk rock. Mi ha fatto vedere due speciali sui Ramones e ieri sera, su consiglio di Gessi74, abbiamo visto The future is unwritten, film documentario su Joe Strummer dei Clash

Il primo pensiero che mi è venuto è stato “che vita assurda!” A causa del lavoro del padre, funzionario del ministero degli esteri britannico, viaggiò moltissimo soprattutto nella prima parte della sua vita. Tornati in Inghilterra, lui e il fratello vennero mandati in collegio, vedevano i genitori una volta l’anno.

Mi ha dato la sensazione di una persona dalla grande intelligenza che fatica a trovare il suo posto nel mondo. Quando scopre la musica la sua vita cambia, riesce a convogliare nei testi delle sue canzoni messaggi forti, importanti, con cui ha davvero lasciato un segno nelle persone. Resta comunque un tipo umorale, che segue l’istinto prima di tutto.

Il film è un collage di video domestici, materiali d’archivio, fotografie, vignette (realizzate dallo stesso Strummer), spezzoni di film, interviste d’epoca e testimonianze di artisti che lo hanno conosciuto [tra gli altri: Bono (il primo concerto a cui partecipò, a 17 anni, era proprio dei Clash), Johnny Depp, Matt Dillon].

Consigliato a tutti gli amanti del punk rock e a coloro che ne vogliono sapere di più. 

We will rock you

Sabato sera ho visto il mio primo musical 🙂

We will rock you è uno show scritto da Ben Elton e supervisionato direttamente da Brian May e Roger Taylor. Diciamo che quando nonostante la compostezza degli spettatori intorno a te, progressivamente inizi a sentire la tua poltrona vibrare perché tenere ferme le gambe impedendo loro di andare a ritmo di musica non è proprio possibile, difficilmente si può uscire insoddisfatti! 🙂

Il musical è decisamente un genere coinvolgente e la musica dei Queen lascia senza fiato.

Mi concedo solo una critica: nella trama X-Factor viene identificato come il fenomeno che ha portato alla distruzione della musica e della creatività artistica. Più volte questo concetto viene ripetuto… nessuna critica viene mossa ad Amici (eppure Marco Carta a Sanremo mi sembra esempio eclatante della morte musicale!), sarà perché guarda caso i due protagonisti (molto bravi, per carità!) escono proprio da quel programma???

Mi è piaciuta da matti Valentina Ferrari (Killer Queen), ha una voce magnifica!

Niente paura – Il film

Non è facile definire in che categoria inserirei questo film frutto del lavoro di Luciano Ligabue e Piergiorgio Gay. Si parte dalle canzoni di Liga, dall’impatto che hanno sui giovani e da una frase pronunciata a fine concerto: “Auguro la buonanotte a tutti quelli che vivono in questo Paese ma che non si sentono in affitto, perché questo Paese è di chi lo abita e non di chi lo governa“.

Da qui parte la riflessione, le interviste e i commenti di personaggi noti, ma anche di semplici fans. Ci sono le speranze, i sogni, l’amarezza ma soprattutto la voglia di rendere l’Italia un paese migliore. Non c’è buonismo, non c’è demagogia, c’è solo la consapevolezza che siamo meglio di come veniamo rappresentati, c’è il desiderio di riappropriarsi delle redini di questo Paese, togliendole dalle mani di gente che fa solo spettacolo. Strano a dirsi non si fa polemica, non si parla di destra o di sinistra, si cercano dei modelli, si scava nelle nostre radici e si tira fuori tutto quanto di buono c’è e c’è stato in Italia. Le figure di Falcone, Borsellino, Berlinguer, Pertini, l’impegno sociale e politico, la voglia di far bene e di lasciare il segno.

Sotto a tutto le canzoni di Ligabue e le sue parole a fare da base. Unico piccolo limite è che sembra un po’ mancare un filo conduttore che tenga insieme il film, per il resto un ottimo lavoro, di quelli che lasciano un buon sapore in bocca e una gran voglia di cambiare le cose! 🙂

L’autostrada

Comprato il 24 al concerto, un po’ per curiosità, un po’ More about L' autostradaper ricordo… e poi era in super offerta: 5€ libro più cd, un affare! 😉

Il libro è carino, piacevole. Si tratta più che altro di una raccolta di pensieri sparsi, pagine di diari di viaggio, testi di canzoni e foto, tante tante foto, di cui alcune davvero belle. Il suo stile ricorda inevitabilmente quello delle canzoni, la simpatia è quella che traspare anche dal palco, la passione per la musica (ma anche per il teatro, il cinema, la letteratura) è vibrante.

Piacevole per scoprirlo un po’ di più (Reganisso, lo sapevi che gli mancavano pochi esami per la laurea in Storia del Teatro e avrebbe fatto una tesi su Gilberto Govi? 😉 ), con qualche bel pensiero che ti resta in testa.

Daniele Silvestri

e io che mi credevo che Daniele Silvestri fosse un cantautore di “nicchia” e che al suo concerto saremo stati 4 gatti… c’era un SACCO di gente!!! (molta di più che a vedere i Negrita) Noi siamo andati in magnifica compagnia: nientepopodimeno che con Val & Massi e con Reganisso & Consorte 🙂

Dopo un inizio con due canzoni un po’ datate che cantavano solo Reganisso e Consorte (mentre io e Val ci guardavamo perplesse) e qualche canzone di cui persino lui ha ammesso di fare fatica a ricordare tutto il testo (giocare con le parole gli riesce magnificamente), l’atmosfera si è scaldata e il concerto è diventato mooolto piacevole. Lui è molto simpatico e coinvolgente e la sequenza Gino e l’Alfetta, Salirò e La paranza ha acceso anche i più restii 🙂 Testardo con un controcanto di pubblico romano doc è stata super. Il gran finale con Cohiba urlata al cielo, valeva da sola tutto il prezzo del biglietto!!! 🙂

La conclusione di serata a casa nostra, a chiacchierare fino a tardissimo ha reso il tutto perfetto!!!