Pensieri sparsi

4 anni fa di questi tempi stavo facendo l’orale dell’esame di stato. Ripenso al lungo avanti e indietro in corridoio aspettando il mio turno, ai progetti per il futuro confidati ad un amico.

Dopo 4 anni prendere atto che la vita ha deciso di impedirmi di realizzare uno dei miei sogni più grandi e che non c’è determinazione, né forza di volontà che tenga, è peggio che ingoiare palle chiodate.

In giorni così nemmeno il gioco della felicità di Pollyanna può aiutare.

P.S. portare pazienza, è il primo giorno di ciclo. Da domani torno ad essere ottimista! 

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L’agenda rossa di Paolo Borsellino

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Nel 1992 avevo 12 anni. Sufficienti per ricordare le stragi di Capaci e via D’Amelio come qualcosa di “grande” che aveva sconvolto il paese. Troppo pochi per capire le logiche sottese a due attentati così terribili.

In questo libro speravo di trovare dei dettagli in più, informazioni, ipotesi, invece sono rimasta un po’ delusa.

L’inizio e l’idea di fondo non sono male: Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza si prefiggono di ripercorrere passo passo gli ultimi 56 giorni di vita di Paolo Borsellino, quelli che vanno dalla strage di Capaci a quella in via D’Amelio.

Il risultato però è un po’ troppo schematico e poco discorsivo. In alcuni passaggi, non avendo grande memoria storica di quegli anni, avrei voluto dei dettagli in più, degli approfondimenti.

Anche il mistero sull’agenda rossa resta, secondo me, troppo superficiale. Un libro interessante, che dà sicuramente informazioni importanti su quei giorni, ma che avrebbe potuto offrire un quadro più completo e approfondito della vicenda. 

Letture e pensieri

Ho finito di leggere la trilogia di Hunger Games e mi sono immersa in un altro libro. La Collins riesce molto bene a descrivere le aberrazioni cui l’uomo sarebbe perfettamente in grado di cedere. La rassicurazione viene dal fatto che è tutta fantasia, nulla di Panem è vero.

Il libro che ho preso in mano ora è di Varlam Salamov, si intitola I racconti di Kolyma. La Kolyma è una desolata regione di paludi e ghiacci situata all’estremo limite nordorientale della Siberia. Qui vennero deportati da Stalin i “nemici” dello stato. Salamov descrive con lucidità spaventosa e calma agghiacciante episodi dei suoi venti anni trascorsi in quel “crematorio bianco”. La parte più dolorosa viene dalla consapevolezza che nulla di ciò che leggo è fantasia. L’uomo è stato in grado di superare con i fatti ogni più terribile immaginazione.

Affamato e inasprito, sapevo che nessuna cosa al mondo avrebbe mai potuto indurmi al suicidio. Proprio allora avevo cominciato a comprendere l’essenza del grande istinto vitale: una qualità di cui l’uomo è dotato in misura superlativa. Vedevo i nostri cavalli sfinirsi e spegnersi – non posso esprimermi altrimenti, né utilizzare altri verbi. I cavalli non differivano in niente dagli uomini. Il Nord, il lavoro troppo gravoso, il nutrimento scadente, le percosse, ecco cosa li faceva morire; e benché tutto ciò toccasse loro in misura mille volte più lieve degli uomini, essi morivano prima. Fu allora che compresi la cosa più importante, e cioè che l’uomo non è diventato uomo perché creatura di Dio, e neanche perché aveva in ognuna delle due mani quel dito straordinario che è il pollice. Ma anzitutto perché era fisicamente il più forte e resistente di tutti gli animali, e in secondo luogo perché era riuscito a mettere felicemente al servizio del principio fisico il proprio principio spirituale.” – Varlam Salamov –

Una biblioteca per L’Aquila

Tramite aNobii (nel gruppo Il giardino segreto) scopro questa bella iniziativa qua: aiutare l’istituto dei salesiani a creare una biblioteca per ragazzi e giovani nell’ambito della ristrutturazione del loro convento a L’Aquila. L’idea è semplice ed efficace: avete dei libri di cui potete fare a meno? Inviateli a questo indirizzo:

Salesiani Don Bosco
c/o Parco Baden Powell
Via Amiternum
67100 L’Aquila

Il libro potrà essere accompagnato da una vostra dedica o semplicemente da uno degli ex libris creati ad hoc dal gruppo di aNobii. Da marzo la biblioteca è attiva (qui una foto) e pensare che sta nascendo grazie alla disponibilità dei tanti privati, mi sembra un bellissimo segnale. Di recente il progetto è stato ampliato inserendo anche la possibilità di mandare dvd. E devo dire che gli aNobiani nel loro piccolo si stanno dando un gran da fare! La spedizione con il piego di libri, poi, ha un costo davvero minimo: fino a 2 kg di peso costa 1.28€, fino a 5 kg 2.56€.

Mi sembra un ottimo modo per fare qualcosa di concreto e per donare nuova vita a qualche libro che ho ricevuto in regalo ma che avevo già… e voi? Vi va almeno di spargere la voce??? 😉

WikiLeaks

Nuove pubblicazioni di documenti riservati da parte di WikiLeaks.

“Il premier Silvio Berlusconi con le sue frequenti gaffes e la scelta sbagliata delle parole” ha offeso nel corso del suo mandato “quasi ogni categoria di cittadino italiano e ogni leader politico europeo”, mentre “la sua volontà di mettere gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato ha leso la reputazione del Paese in Europa ed ha dato sfortunatamente un tono comico al prestigio dell’Italia in molte branche del governo degli Stati Uniti”.

“Il lento ma costante declino economico dell’Italia – scrive l’ambasciatore Spogli – compromette la sua capacità di svolgere un ruolo nell’arena internazionale. La sua leadership spesso manca di una visione strategica. Le sue istituzioni non sono ancora sviluppate come dovrebbero essere in un moderno paese europeo. La riluttanza o l’incapacità dei leader italiani a contrastare molti dei problemi che affliggono la società, come un sistema economico non competitivo, l’obsolescenza delle infrastrutture, il debito pubblico crescente, la corruzione endemica, hanno dato tra i partner l’impressione di una governance inefficiente e irresponsabile. Il primo ministro Silvio Berlusconi è il simbolo di questa immagine”

A parte la profonda tristezza che mi viene nel leggere queste cose, ma prima o poi WikiLeaks ci dirà anche qualcosa che non sappiamo già? Ma come fanno gli italiani ad essere tanto ciechi? O forse pensano davvero che “fare i furbi” sia sempre la miglior soluzione?

Deforestazione Zero

Quando vado a portare i rifiuti al punto per la raccolta differenziata mi sembra sempre di fare qualcosa di importante (e con stupore mi sono accorta che c’è sempre più gente che la fa e da un paio di mesi si è aggiunta anche la raccolta della latta che mancava all’inizio dell’operazione).

Già che mi sento più “buona”, vi segnalo anche questa iniziativa. Potete scaricare qui la guida di Greenpeace per scegliere prodotti di carta realizzati nel rispetto della natura (con alte percentuali di fibra riciclata o certificata FSC e sbiancata senza l’utilizzo di composti a base di cloro).

Chi ha paura muore ogni giorno

Giuseppe Ayala racconta in questo libro i suoi anni al fianco di grandi uomini che hanno fatto del lavoro e dell’integrità un valore essenziale. Si parla di Falcone e Borsellino, ovviamente, ma non solo, perchè di uomini che volevano fortemente cambiare le cose in quegli anni ce ne sono stati moltiMore about Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino. Sono gli anni della guerra in prima linea alla mafia, gli anni delle scorte e degli attentati, gli anni delle soddisfazioni per chi aveva investito tutto nel progetto di un’Italia migliore, ma anche quelli delle amarezze e della solitudine.

Questo è un libro che lascia un segno indelebile. Ci sono pagine dirette e dolorose che sono davvero dure da mandare giù. C’è la speranza e la forza all’inizio, poi arrivano i dubbi e la paura di essere stati abbandonati. Ero bambina e poi ragazzina negli anni di riferimento e quindi ho solo ricordi vaghi (più che altro delle due grandi stragi), ma credo che sarebbe opportuno che questo libro lo leggessero tutti. Uno spaccato della storia italiana che è bene tenere a mente, anche perchè purtroppo in certi errori c’è il rischio di ricadere.

Da leggere perchè è interessante, profondo e ci riguarda più di quanto possiamo immaginare. 

99 colombe

Ho scoperto per caso questa bellissima iniziativa tramite i blog di cucina che frequento: http://99colombe.bolgspot.com

Dalla meravigliosa iniziativa di due blogger è nata l’idea di sostenere un’azienda abbruzzese, Sorelle Nurzia, che sta attraversando un periodo di forti difficoltà anche a seguito del terremoto. Le iniziative sono tante, ma l’elemento essenziale è caratterizzato dalla voglia di sostenere e far conoscere l’azienda il più possibile.

L’intento non è di promuovere una vendita una tantum, ma di far conoscere l’azienda e i suoi prodotti anche fuori del suo territorio tradizionale, in linea con la sua strategia attuale.

Mi sembra un gran bel modo tangibile di dare una mano e di dimostrare che non tutti si sono dimenticati dell’Abruzzo!!!

Per questo mi chiamo Giovanni

Per questo mi chiamo Giovanni è un libro di Luigi Garlando diretto a giovani lettori, ma adatto anche ai grandi.

Nel giorno del suo decimo compleanno il papà regala a More about Per questo mi chiamo GiovanniGiovanni una giornata speciale: una gita attraverso la città, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio quello. Attraverso i luoghi simbolo si delinea la storia di un Giovanni Falcone. Non viene tratteggiato il ritratto di un eroe, ma quello di un uomo normale, animato “solo” da un profondo ed inattaccabile senso della giustizia. Il piccolo Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze.

Un libro da leggere e da regalare per scoprire che la mafia non è astrazione e bastano parole semplici per scoprirne la drammaticità.

Persepolis 2.0

Nel 2000 il meraviglioso fumetto  Persepolis ha raccontato la rivoluzione iraniana del 1979 e la graduale trasformazione dello stato asiatico in un regime teocratico sempre più oppressivo, attraverso il punto di vista di una ragazzina: l’autrice Marjane Satrapi. Nel 2007 il fumetto è diventato un film d’animazione.

Nel 2009 nasce Persepolis 2.0, progetto di Sina e Payman, due dei tanti iraniani cittadini del mondo.

Non si parla più della rivoluzione del 1979, ma delle elezioni del 12 giugno 2009 e della contestata vittoria di Mahmoud Ahmadinejad. “Come hanno potuto contare più di 40 milioni di schede in meno di 24 ore?“, ironizza nel fumetto il padre della piccola Marjane.

Il fumetto è molto breve e lo si legge in pochi minuti. I disegni sono una selezione di alcune tavole di Persepolis, ne è stato cambiato l’ordine e sono state riscritte le battute pronunciate dai personaggi. La Storia si ripete e il fumetto della Satrapi torna ad essere quanto mai attuale (milioni di persone che scendono in strada per protestare contro l’ingiustizia, esattamente come accadde nel 1979).

Si trova solo sul web, in inglese (comprensibilissimo) e precisamente qui.

Buona lettura.