Gradite sorprese

Quando io vi ho detto che i cinesi sono avanti e voi avete commentato sottolineando come capiti spesso che siano più gentili dei negozianti italiani.

Oggi vi offro una conferma. Il 23 dicembre ho trascinato la mezza mela a comprare le ultime cose per i pacchetti natalizi e siamo andati a colpo sicuro nel negozio gestito dai signori cinesi, l’unico del paese. 

Ho fatto i miei acquisti e dopo aver pagato la signora mi ha indicato un cestino e mi ha detto “scegli Legalo di Natale!” Io l’ho guardata sorpresa e lei ha insistito, allora ho curiosato nel cestino. Dentro c’erano tutti piccoli oggetti: elastici per capelli (prevalentemente), braccialettini, chincaglieria varia… Insomma, niente di speciale o di gran valore, oggetti magari un po’ kitsch, ma è stato un gesto carino e mi ha strappato un sorriso mentre sceglievo i miei nuovi elastici per i capelli 🙂

elastici

Sono carini?!? 🙂

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Un segnalibro sotto l’albero

Nel gruppo delle staffetta abbiamo deciso di animare il Natale con un’idea nuova: uno scambio di segnalibri per Natale. L’adesione e l’entusiasmo sono stati contagiosi e per una volta le poste ci hanno assistite nonostante le 39 spedizioni (che non sono proprio poche), con l’ultimo segnalibro recapitato proprio il 24 dicembre.

Le modalità di partecipazione erano semplicissime: abbiamo creato delle coppie segrete e ogni partecipante doveva spedire alla sua “compagna” un segnalibro e una breve lettera in cui doveva consigliarle un libro da leggere spiegandone il perché. Il segnalibro poteva essere acquistato o fatto a mano (tra questi ce ne sono stati alcuni MAGNIFICI). Poiché alla fine eravamo dispari, io ho mandato e ricevuto due buste… anzi, tre visto che ho anche ricevuto un segnalibro a sorpresa.

La scelta, la preparazione, la spedizione, tutto corredato dai commenti sul gruppo senza però svelare più del dovuto, hanno reso il gioco ancora più divertente. Io ho consigliato due libri diversi ma che amo molto: A neve ferma di Stefania Bertola e Fiore di Neve e il ventaglio segreto di Lisa See, accompagnandoli con due segnalibri presi da Feltrinelli.

Dal 20 abbiamo dato il via all’apertura delle buste con pubblicazione di una foto del contenuto sul gruppo. Mi è piaciuto da matti poter curiosare anche nelle buste altrui 🙂

Segnalibro1Io nelle mie ho trovato un segnalibro con foto di bimbi che è una gioia per gli occhi 🙂 Monica mi ha consigliato di leggere un’autrice che non conosco e ora sono quindi impaziente di andare in libreria per comprare Una bambina di Torey L. Hayden (anche se Auryn mi ha già avvisata su quello che mi aspetta con il messaggio “Una bambina della Hayden??? – faccine sconvolte – In bocca al lupo! Libro molto bello, ma straziante”). Forse per farsi perdonare 😉 Monica mi ha anche suggerito Cercasi amore disperatamente di Federica Bosco. Ho letto solo Mi piaci da morire della Bosco e non mi ha conquistata, ma sono pronta a darle una seconda possibilità.

Nella busta di Simona, invece, ho trovato un segnalibro in 3D (purtroppo la foto non rende l’idea di quanto sia psichedelico) tempestato di farfalle (passione che ci accomuna) e il Segnalibro2suggerimento di un libro che non conosco La notte ha cambiato rumore di Dueñas Maria. Anche in questo caso non vedo l’ora di fare un blitz in libreria perché Simona è riuscita ad incuriosirmi come si deve.

Nella terza busta ho trovato un biglietto di auguri e questo simpatico segnalibro.

Segnalibro3

Tutto questo febbrile scambio di buste mi ha divertita e mi ha permesso di conoscere un po’ di più qualcuna delle partecipanti al gruppo. Ancora una volta il mio passato di corrispondente è tornato prepotentemente fuori e mi sono ritrovata ancora di più ad amare questa esperienza 🙂

Nel frattempo Val mi ha consegnato a mano un nuovo libro in staffetta, quindi mi accingo a cominciare Voglio prenderti per mano di Ann Hood.

L’avvento, senza calendario!

Come avrete avuto modo di intuire da soli, il progetto del calendario dell’avvento su Instagram è miseramente naufragato. Alla fine però mi va bene così, soprattutto perché se non sono riuscita a portarlo a termine è perché mi è mancato il tempo mentre inseguivo cose belle.

L’abbandono ufficiale è avvenuto a Napoli, dove sono stata troppo occupata a riempirmi gli occhi di colori e meraviglia, e avuto la conferma definitiva a Brescia, dove sono riuscita a trasformare, grazie alla mezza mela e agli amici, un impegno di lavoro in un week end piacevolissimo.

Se il 2015 mi riserva questo, sono pronta a far naufragare altri mille progetti scemi sui social! 😉

La mia canzone

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Il calendario dell’avvento prevede per oggi che io indichi la mia canzone. Quest’anno senza dubbio la mia canzone natalizia per eccellenza sarà Jingle Bells cantata dai Minions.

Tra l’altro ho scoperto che c’è in giro gente più pazza di me e ho trovato chi ha trascritto più o meno il testo della canzone in minionese. Ora con il Karaoke vado una bomba!!! 🙂 Volete provare anche voi? (trovate il video due o tre post più sotto!)

Biboli maaaa! Bohayinaaa- AH NO NOOO! EY! KALABE! UNA DO! Olito makani! Matola ni botaaa! Papiro de byini! Lembowla chiwawa! (WAH WAH!) Bolote na belaaa! Jonabe nii beloo! Lakito le nagali ka, BARAKIMO KA HOTOOO! (WEY!) TI ANPE! TI ANPE! NATE POTUNA! NANLAPO (EH!) NITOTONI! (EH!) LANG GOLA GOLA DOOOOO! MHAHAHAHHA! HAYAAAAH!(WALI WA AH AH!) HAHAHA POLI TISMAS! ILPE DI BURDER! (WALU WA AH AH!)

Il Calendario dell’Avvento

Si, lo so, non conosco mezze misure. Lo scorso anno odio del Natale e quest’anno mi lascio persino irretire dal calendario dell’avvento su Instagram 🙂 sono fatta così!IMG_6317-0.PNG

Ora la domanda è: riuscirò ad arrivare fino in fondo? Considerando soprattutto l’incompatibilità di date dei temi proposti, ho i miei dubbi, ma ho voglia di provare. Spero anche di avere la costanza di pubblicarle sul blog… ma qui sono meno ottimista!

Intanto eccovi L’attesa più magica. Per me è sempre stata quella di Babbo Natale che a casa dei miei passa puntualmente il 24 sera (sì, lo so, i puristi non saranno d’accordo, ma tant’è!). IMG_6362-0.JPG

Mi arrendo!

Lo scorso anno ho deciso di avversare il Natale con ogni mezzo possibile. Zero addobbi per casa, pacchetti natalizi il minimo sindacale, zero preparazioni culinarie ad hoc (salvo quelle espressamente richieste da entità superiori quali mia mamma), faccia scazzata e niente musica natalizia. Roba che il Grinch e Scrooge se mi avessero vista sarebbero impalliditi.

Chiaramente non ho ottenuto un tubo con questo comportamento, se non fare la parte della diva misantropa, poco diva e molto misantropa. A stare incazzata con Babbo Natale, alla fine, mi sono anche goduta poco i regali (e forse anche gli affetti).

Quest’anno tutto sommato ero determinata a fare il bis.

Poi ho letto su un blog un post sul Natale, niente di che, ma una di quelle robe che ti fanno riflettere un po’. Mi sono chiesta a cosa serva fare i capricci. E ovviamente mi sono anche risposta. Allora visto che non ho niente da perdere e che nonostante tutto, invece, ho molto di cui ringraziare… che Natale sia!

Come un fiore ribelle

Più riguardo a Come un fiore ribelle !! ANTEPRIMA !!

Secondo libro ricevuto in regalo per Natale. Questo arriva dritto dritto dalla mia laotong letteraria. Come sempre quando un libro arriva da lei, è stato centro pieno nel mio cuore.

Divorato in un week end, il romanzo è ambientato in una Seattle degli anni 20-30. William è un fantastico dodicenne per metà cinese e per metà americano. Da cinque anni vive in un orfanotrofio, vi è entrato quando il corpo senza vita di sua madre è stato trasportato fuori dal piccolo appartamento in cui vivevano. Da quando è nell’orfanotrofio l’amore è stato sostituito con la disciplina.

William però è deciso a saperne di più di sua madre e la sua amica Charlotte lo aiuta. Suor Briganti l’ho odiata e la storia di Charlotte mi ha davvero intristita troppo. La lettura è scorrevole e si legge davvero senza fatica. Mi è piaciuta la ricostruzione storica e mi sono piaciuti gli approfondimenti sulla cultura cinese in terra americana. Mi sono piaciuti William e Charlotte, mentre Willow Frost non mi ha convinta fino in fondo. 

Un libro molto triste, ma un bel libro. 

La cena di Natale

Bianchini

Quest’anno sono stata talmente buona da aver ricevuto un sacco di libri per Natale 🙂

Saretta, poi, mi ha stupita non solo con un libro, ma facendolo anche autografare all’autore apposta per me!!! E’ così che sono entrata in possesso de La cena di Natale di Luca Bianchini.

Il libro va assolutamente letto dopo il suo ultimo romanzo Io che amo solo te di cui avevo parlato qui. Ancora una volta Bianchini mi ha stupita con una storia semplice ma efficace, a riprova del fatto che non servono chissà quali colpi di scena o “effetti speciali” per creare una narrazione che funziona. I suoi personaggi sono caratterizzati così bene da diventare tuoi amici, le ambientazioni sono talmente perfette che io la casa di Ninella a Polignano a Mare la potrei disegnare (se fossi capace), così come il Petruzzelli. 

La storia ruota tutta attorno all’attesa della Vigilia, alla cena di Natale che Matilde decide di organizzare all’ultimo minuto solo per poter mostrare a tutti lo smeraldo che le ha regalato Mimì. Tutte le vite dei personaggi di Io che amo solo te tornano ad animarsi e su ognuno di loro scopriamo qualcosa in più.

La dedica di Bianchini l’ho trovata bellissima e azzeccata. Questo libro lo custodirò ancora più gelosamente degli altri… ed è tutto dire! 🙂