Toga

Mentre in Tribunale (civile) vige un po’ l’anarchia, in Corte d’Appello a Roma è richiesto che gli avvocati che discutono una causa si presentino dinnanzi alla Corte togati (che non è una declinazione del TOGO di Silvano…citazione “dotta” ^_^ ).

Non è una vera regola, la severità è lasciata più che altro al Presidente di Sezione, ma in linea di massima la consuetudine è che ci vuole la toga. Per “agevolare” gli avvocati, c’è un servizio di noleggio: con 3€ si prende una toga da riportare al termine dell’udienza. Magari non c’è niente di prestigioso nel dover mettere la toga, magari è solo un giro di soldi, ma questa è la consuetudine, perciò tanto vale adeguarsi.

Se non che tra gli avvocati ci sono dei purciari (termine tecnico romano per definire dei tirchi d.o.c.) che pur di non spendere 3€ (che poi cmq conteggeranno tra le spese da far pagare al cliente) tirano fuori scuse degne dell’oscar: “scusa Collega, non è che potresti prestarmi la toga? Tanto sono prima di te… è che qui non si sa mai quando la vogliono e quando no…” C’è il cartello scritto stampatello 22 che dice che la devi mettere, fa’ un po’ te… “Scusa Collega, non è che mi presteresti la toga? vengo di corsa e non ho fatto in tempo a prenderla…” Considerando che l’aula è ancora chiusa, fai in tempo ad andare e tornare… “scusa Collega, mi presteresti la toga? la prendo sempre, ma oggi…” immagino!!! 😐 

Personalmente la prendo SEMPRE. Ho visto avvocati spavaldi e senza toga essere ripresi dal Presidente di Sezione con una tale severità che mi guardo bene dal fare simili figuracce!!! 😉

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Un avvocato tra le nuvole

Contro ogni mia aspettativa (giuro che non era finta modestia, ero proprio convinta di prendere una cantonata!), sfoderando una faccia da c*lo di dimensioni colossali, sorridendo con tutta la gentilezza che mi è venuta, lottando contro un caldo allucinante (in aula ci saranno stati 35 gradi e con la giacca del tailler era una vera goduria!) e un mal di testa feroce, in attesa dalle 15 per un esame che è iniziato alle 19:10 e terminato alle 20:15… alla fine ce l’ho fatta: sono un avvocato!!! 🙂

Ora, come questo cambierà la mia vita non lo so. Per il momento mi godo due giorni di riposo prima di tornare a Studio, poi si vedrà. Avvocato o no, resto sempre io, con la testa piena di sogni immersa in cielo di nuvole colorate.

Grazie a chi a creduto in me più di quanto non abbia fatto io stessa. Grazie per tutti gli sms e gli in bocca al lupo. Grazie del supporto spirituale: sapere di avere così tante persone che hanno fiducia nelle tue capacità può essere una fonte di “ansia da prestazione” (soprattutto per una con la mente contorta come la mia), ma è anche una cosa che fa indubbiamente piacere!!! 🙂

Giro di boa

Allora, facciamo il punto della situazione:

6 libri di diritto, 3253 pagine in totale. Già letti e ridotti in 86 fogli di appunti.

Ora sarà sufficiente, in 24 giorni, imparare praticamente a memoria il contenuto degli appunti, sperare di aver fatto una selezione degli argomenti azzeccata, confidare nella magnanimità della Commissione  … certe volte sono troppo simpatica!!!

36 – 30 – 28

No, non sto dando i numeri… o forse sì, perchè la sensazione è quella di avere la testa piena di ovatta e un tamburo al posto del cuore.

Ho superato gli esami scritti per l’abilitazione alla professione forense. Esami sostenuti a dicembre 2007 i cui risultati sono stati resi noti solo oggi. Da settembre iniziano le date degli orali e devo ancora capire quando saranno che mica mi rendo conto…

Oggi a pranzo ho parlato con la mezza mela e mia sorella dicendomi assolutamente convinta a lasciare questo lavoro che non sento mio… e alle 15 ho saputo dell’esame… quando si dice tempismo!

E ora siamo in ballo, perciò mi tocca ballare… ho ben 6 materie leggerissime da preparare: diritto civile, diritto processuale civile, diritto ecclesiastico, diritto del lavoro, diritto delle comunità europee, ordinamento forense. 😯

Mia mamma è stata capace di dirmi: “Sei stata bravissima… Dai, così passiamo le vacanze sereni!“… Sìììììì??? 😕