Là dove fioriscono le magnolie

Un’altra staffetta. Un altro bel libro.

Là dove fioriscono le magnolie è un romanzo piacevole che si legge in pochissimo tempo.

Becca perde la madre e il patrigno. Da un lutto comincia tutto, così dice la stessa autrice, Darcie Maranich. La scoperta di un padre che l’ha sempre amata, quella di un fratello, dei nonni amorevoli, un mondo che l’aspetta dall’altra parte dell’america, un’altra realtà oltre quella da sempre conosciuta. A soli 14 anni Becca si trova a dover affrontare grosse verità e un dolore mai provato prima.

Nonostante il tema decisamente non allegro, il romanzo è permeato da un ottimismo che ti avvolge e ti tranquillizza durante la lettura. Non dico che si tratti di un capolavoro, certe scelte sono più che prevedibili e certi clichè abusati, ma i personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto la madre che pur assente diventa quasi la protagonista della storia.Nel complesso il libro è deliziosamente leggibile.

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Un segnalibro sotto l’albero

Nel gruppo delle staffetta abbiamo deciso di animare il Natale con un’idea nuova: uno scambio di segnalibri per Natale. L’adesione e l’entusiasmo sono stati contagiosi e per una volta le poste ci hanno assistite nonostante le 39 spedizioni (che non sono proprio poche), con l’ultimo segnalibro recapitato proprio il 24 dicembre.

Le modalità di partecipazione erano semplicissime: abbiamo creato delle coppie segrete e ogni partecipante doveva spedire alla sua “compagna” un segnalibro e una breve lettera in cui doveva consigliarle un libro da leggere spiegandone il perché. Il segnalibro poteva essere acquistato o fatto a mano (tra questi ce ne sono stati alcuni MAGNIFICI). Poiché alla fine eravamo dispari, io ho mandato e ricevuto due buste… anzi, tre visto che ho anche ricevuto un segnalibro a sorpresa.

La scelta, la preparazione, la spedizione, tutto corredato dai commenti sul gruppo senza però svelare più del dovuto, hanno reso il gioco ancora più divertente. Io ho consigliato due libri diversi ma che amo molto: A neve ferma di Stefania Bertola e Fiore di Neve e il ventaglio segreto di Lisa See, accompagnandoli con due segnalibri presi da Feltrinelli.

Dal 20 abbiamo dato il via all’apertura delle buste con pubblicazione di una foto del contenuto sul gruppo. Mi è piaciuto da matti poter curiosare anche nelle buste altrui 🙂

Segnalibro1Io nelle mie ho trovato un segnalibro con foto di bimbi che è una gioia per gli occhi 🙂 Monica mi ha consigliato di leggere un’autrice che non conosco e ora sono quindi impaziente di andare in libreria per comprare Una bambina di Torey L. Hayden (anche se Auryn mi ha già avvisata su quello che mi aspetta con il messaggio “Una bambina della Hayden??? – faccine sconvolte – In bocca al lupo! Libro molto bello, ma straziante”). Forse per farsi perdonare 😉 Monica mi ha anche suggerito Cercasi amore disperatamente di Federica Bosco. Ho letto solo Mi piaci da morire della Bosco e non mi ha conquistata, ma sono pronta a darle una seconda possibilità.

Nella busta di Simona, invece, ho trovato un segnalibro in 3D (purtroppo la foto non rende l’idea di quanto sia psichedelico) tempestato di farfalle (passione che ci accomuna) e il Segnalibro2suggerimento di un libro che non conosco La notte ha cambiato rumore di Dueñas Maria. Anche in questo caso non vedo l’ora di fare un blitz in libreria perché Simona è riuscita ad incuriosirmi come si deve.

Nella terza busta ho trovato un biglietto di auguri e questo simpatico segnalibro.

Segnalibro3

Tutto questo febbrile scambio di buste mi ha divertita e mi ha permesso di conoscere un po’ di più qualcuna delle partecipanti al gruppo. Ancora una volta il mio passato di corrispondente è tornato prepotentemente fuori e mi sono ritrovata ancora di più ad amare questa esperienza 🙂

Nel frattempo Val mi ha consegnato a mano un nuovo libro in staffetta, quindi mi accingo a cominciare Voglio prenderti per mano di Ann Hood.

Aspettando domani

Più riguardo a Aspettando domaniPrimo incontro con Guillaume Musso che devo ad una staffetta letteraria (ormai siamo lanciatissime).

Forse non mi sarebbe mai capitato di leggere Aspettando domani casualmente, non lo avrei scelto perché questo genere non mi entusiasma molto e infatti la lettura mi ha lasciata perplessa.

Ad onor del vero bisogna dire che il libro si legge di slancio, sono bastati due giorni (tra l’altro anche pieni) ed ero già alla fine. Devo anche ammettere che Musso mi ha stupita. A circa metà libro ho mandato un messaggio a Sabry invocando una morte rapida al posto di un finale che mi sembrava scontatissimo ed inevitabile e Musso mi ha spiazzata con effetti speciali. Grande merito alla sua immaginazione, perché a parte alieni e yakuza, per il resto c’erano tutti. 

Purtroppo, però, ed è questo il motivo per cui non mi è piaciuto, la sensazione è che pur partendo da un’idea potenzialmente interessante, Musso si sia lasciato prendere dalla fretta e dall’approssimazione. Non sono stata l’unica a notare delle incongruenze nel testo, Matt del 2011 praticamente ad un certo punto “sparisce”, dettagli e approfondimenti sia nella storia sia nei personaggi non ce ne sono quanti ne avrei voluti. Mi rendo conto di essere esigente, ma non si può pubblicare qualsiasi cosa. Esigo la cura dei dettagli in un romanzo, a maggior ragione se si tratta di una storia fantastica (o come altro la si voglia definire), voglio personaggi che mi entrino dentro e lascino il segno. Mi spiace, ma Musso non mi ha soddisfatta!

A Milano con le Letturine ;-)

20140616-103735-38255708.jpgA novembre 2013 è partito il primo libro delle staffette letterarie. In pochissimo tempo siamo cresciute come gruppo e come affiatamento. Al momento abbiamo 16 libri in viaggio e altri pronti a partire. Poi faremo una pausa estiva per far assestare il tutto prima di ripartire a settembre. Dall’idea di Silvia è nato un mondo. Dalla nostra passione per la lettura, stanno nascendo nuove amicizie.

Alcune di noi già si conoscevano, altre sono state delle belle scoperte e assolutamente per caso ha cominciato a serpeggiare nel gruppo un’idea strana: “e se ci vedessimo?”. Fissiamo una data, 14 giugno, e un luogo, Milano. Alla faccia di incastri organizzativi e distanza, sabato ci siamo incontrate 🙂 ed è stata una giornata bellissima!!!

Mentre il maltempo ha caratterizzato questo week end, Milano, che non è certo nota per le sue giornate soleggiate, ci ha regalato una giornata estiva, calda ma tutto sommato sopportabile. Auryn (tanto io continuerò a chiamarla così in eterno!) e Katiu, coadiuvate da Simona, ci hanno organizzato un magnifico ed organizzatissimo giro che mi ha anche consentito di vedere per la prima volta Milano (sì, non infierite che già Sabry mi ha fatta nera per questo!). La cosa sorprendente è l’affiatamento che è subito scattato tra noi. Ok, alcune di noi si conoscevano, sul gruppo siamo tutte piuttosto attive, ma vedere che Facebook può essere uno strumento per creare rapporti veri e sinceri è sempre una bella scoperta!

A Milano eravamo in 11. Da sabato sera la mia bacheca di Facebook è un tripudio di foto (Katiu ha fatto degli scatti magnifici!) e siamo tutte così euforiche che mi sembra di essere tornata ai tempi delle gite della scuola 🙂 Ovviamente questo bell’incontro ci ha super gasate e ora siamo pronte per nuove fantastiche avventure!