Follia

Oggi avevo l’udienza per cui avevo fatto il fioretto di facebook dopo un primo maggio di delirio e follia.

Sono salva davvero, anzi s’è persino messa meglio del previsto per noi (prodigi del caso).

Mentre aspettavo il Collega che tardava e non sapevo ancora cosa mi avrebbe atteso, presa dal panico ho promesso che se fosse andata bene mi sarei fatta fino a fine mese senza facebook a Studio. 

Questo non è più senso di colpa, sono i semi della follia che germogliano! 

Alla fine di un lungo inverno

Più riguardo a Alla fine di un lungo inverno. Come l'amore mi ha liberata dalla prigione dell'anoressia

Emma è la pronipote di Virginia Woolf. Anni di carriera nel mondo dell’editoria, per scoprirsi poi scrittrice. Alla fine di un lungo inverno è la sua storia. Vera, cruda e dolorosa. L’idea del libro nasce dalla rubrica che tiene sul Times, An apple a day, un doloroso diario personale con il quale la Woolf ha deciso di rivelare al mondo la sua migliore amica e la sua peggior nemica: l’anoressia. Il racconto è intimo, contraddittorio, scioccante. Dopo 10 anni di anoressia, dopo promesse, tentativi, fallimenti, insicurezze, Emma trova nell’amore di Tom e nel desiderio di un figlio la forza per impegnarsi in un cambiamento.

La realtà è che dall’anoressia non si guarisce mai del tutto, che il cibo permea la nostra vita ed un rapporto distorto non si sana con la semplice volontà (per quanto forte). Emma prova ad analizzare le cause, ad andare a fondo, a capire se esiste una motivazione scientifica, prova a spiegarsi e mettersi in discussione, ma anche un po’ a giustificarsi. La narrazione non è sempre convincente, a volte finisce a ripetere ossessivamente certi concetti, a rimanere intrappolata dai meccanismi perversi della malattia. Ad ogni modo riesce a dare un’idea abbastanza buona di cosa voglia dire essere anoressici (fermo restando il fatto che ogni caso è assolutamente diverso dagli altri), della dissociazione che si crea tra corpo e mente, della difficoltà a riprendere contatto con la normalità. Non è il testo del secolo, ma è sicuramente interessante e ben scritto.

Solo una nota: il compagno della Woolf, Tom, fa il giornalista di viaggi. Loro, poverini, sono/sono stati costretti a passare fuori, in ogni genere di magnifico posto vi venga in mente, anche 45 week end in un anno, spesati e in hotel per lo più di superlusso dovendo testare SPA, massaggi, ristoranti, servizi,… Per non parlare dei grandi viaggi che sono costretti ad organizzare e fare per i reportage. Pare che sia davvero molto stressante non poter passare a casa tutto il tempo che vorresti, essere sempre in giro, le valige, il cibo strano… LI ODIO, sentitamente!

Non vorrei dire che l’avevo detto, però…

Il Capo ha dato al Collega di Studio il compito di rivoluzionare il sistema telefonico perché “spendiamo troppo”. La parola d’ordine è “informatizziamo”. Io mi sono volutamente e caparbiamente tenuta fuori dalla questione nonostante i vari tentativi di tirarmi in ballo (una gatta da pelare in meno, per una volta).

Il Collega, con approccio maschile tendenzialmente facilone, ha proposto la soluzione del secolo (la seconda per la verità visto che già lo scorso anno sembrava aver trovato il Graal e invece era una mega sòla): tutte le chiamate passeranno dalla rete!

Figo… però io ho pensato “certo che se però la rete va giù non abbiamo nemmeno il telefono…”. Ancora più semplice: il tecnico che ha sostituito il cavo della connessione ne ha messo uno troppo modesto per le nostre esigenze. Morale? se va bene salta internet, sennò parli con i clienti con la stessa qualità audio che se ti trovassi sotto il traforo del Monte Bianco. Modificare il cavo? A fare un nuovo Papa si fa decisamente prima!!! E’ così bello sentire il Capo che sbraita e sapere di essere totalmente estranei al problema :-D

Crazy acqua gym

MagicamenteMe mi ha chiesto aggiornamenti sulla festa in piscina ed eccomi qui a renderli pubblici. La festa è stato un successone: tantissime adesioni e tantissima voglia di divertirsi.

Si trattava di un’iniziativa di fine anno (giugno e luglio ci trasferiamo in una piscina all’aperto) aperta a tutti i corsi di acqua gym, quindi anche a quello della mattina frequentato per lo più da signore “di una certa età”. Sono proprio loro le più sorprendenti. Dell’età delle mie nonne, si sono presentate con cerchietti, maschere, trucchi delle rispettive nipoti. Pronte a mettersi in gioco con naturalezza e a divertirsi (molto più di alcune mie coetanee che sono venute ma non hanno fatto nemmeno lo sforzo di disegnarsi un naso finto e due baffi con la matita).

Noi (vado con le colleghe di Studio) siamo andate al gran completo, ci siamo fotografate, abbiamo ballato, cantato e ci siamo divertite :-)

Finita la lezione speciale, la cena prevedeva un buffet in cui ognuna portava qualcosa. In una competizione non ufficiale, in cui però è forte il desiderio di fare bella figura, il risultato è l’eccellenza delle varie cucine, ovvero una mangiata pazzesca!!! :-)

Toccata e fuga nel Cilento

Mercoledì mi arriva l’sms di una carissima amica ex compagna di università che vive nel Cilento “che avete da fare questo week end? venite?”. Trenitalia faceva sulle frecce rosse l’offerta 2×1. Momento di panico organizzativo, ma poi decidiamo di andare (partenza sabato mattina, ritorno domenica pomeriggio). Il risultato è stato un piacevolissimo week end di chiacchiere (tante!!!), visite in posti che non conoscevamo, mangiate pazzesche. Ora contiamo di tornare ma con un po’ di calma in più, magari per farci anche una bella giornata al mare :-)

P.S. non abbiamo portato la macchinetta e ho il bb a mezzo servizio quindi le foto non sono nostre (anche se qualcuna con il bb l’ho fatta), le ho reperite in rete