Luglio 11, 2009 by nuvolette
Ieri sera la mezza mela mi ha comunicato che questa mattina sarebbe andato a cercare i funghi con il padre. Di fronte alla mia faccia non proprio entusiasta (avevo decisamente altri programmi) ha detto convinto “Ma guarda che MASSIMO alle 11.30 sto a casa“.
Si è ripresentato alle 14.30. Senza fare uno straccio di telefonata e con il cellulare irraggiungibile tutto il tempo. Io non ho nemmeno dovuto dire nulla. Nell’ordine si è offerto di portarmi a fare shopping a Porta di Roma, da Feltrinelli (!!!) e in almeno altri 3 o 4 negozi. Poi di sua spontanea iniziativa si è messo a montare il decoder in sala dopo che per un mese, praticamente tutte le sere, gli ho inutilmente chiesto di farlo. Sta persino passando il tubo del Folletto dietro il mobile che ha dovuto spostare per togliere le colonie di acari… I sensi di colpa fanno miracoli: si prospetta un pomeriggio MOOOOLTO interessante!!!
Tag: real life, shopping
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Luglio 9, 2009 by nuvolette
Ennesimo spunto preso da aNobii: quanti personaggi abbiamo incontrato nelle pagine dei libri, con quanti ci siamo identificati, di quanti abbiamo invidiato imprese, avventure e amori? se poteste vivere la vostra vita in qualità di protagonisti di un libro quale scegliereste e perchè?
La regola fondamentale è che in quanto protagonisti di un’opera già fatta e conclusa non potreste modificare gli eventi descritti ma vivreste in tutto e per tutto come se foste quel personaggio, senza provare l’angoscia di sentirsi imbrigliati in un mondo diverso dal proprio.
La scelta mi ha messo a durissima prova. Mi sono imposta non più di tre personaggi e per la precisione:
Hermione Granger (Harry Potter – J.K. Rowling) – Vivere nel magico mondo di Hogwart sarebbe strepitoso. Ho scelto Hermione e non Harry, primo perchè caratterialmente mi somiglia abbastanza e secondo perchè Harry è orfano e non vorrei dover rinunciare ai miei genitori nemmeno da protagonista di un libro.
Pedra Delicado (Alicia Gymenez-Bartlett) – ex avvocato che ha lasciato la sicurezza di una carriera brillante per diventare ispettore di polizia. Sagace, ironica, coltissima, discretamente acida… mi sa che faccio il concorso in Polizia
Becky Bloomwood (I love shopping – Sophie Kinsella) – lo devo spiegare il perchè???
Perchè fa shopping come una pazza, se ne frega delle conseguenze, sa sempre tirarsi fuori dai casini, Luke.
Meditando su questo mi è anche venuto in mente il posto dove darei l’anima per lavorare: Carta e cuci (Ne parliamo a cena – Stefania Bertola), una cartoleria-merceria paradiso delle donne che non hanno tempo, ma il poco che hanno adorano perderlo
.
Tag: anobii
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Luglio 8, 2009 by nuvolette
Io i contributi della Cassa Avvocati li pagherei pure (anche se con le lacrime agli occhi)… se solo non ci volessero sei lauree per capire cosa fare sul loro dannato sito, se non fosse che l’unico modo per porre domande è un dannato form che consente una domanda alla volta, se avessero mandato due righe striminzite per spiegare ad una sprovveduta appena iscritta cosa fare…
Nel dubbio, mi sono comprata un paio di jeans nuovi di Liu-Jo, a saldo. Se non è un investimento questo…
P.S. Mi avvicino alla cassa tutta soddisfatta per pagare, tiro fuori il bancomat e squilla il telefono: la mezza mela. “che stai facendo?” … … … o ha messo dei sensori sul bancomat o ha assoldato delle spie, sennò non si spiega…
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Luglio 6, 2009 by nuvolette
Durante il piacevolissimo week end a Livorno con Reganisso, non ho saputo resistere alla tentazione di svaligiare uno di quei banchi che vendono libri per strada. Ho preso ben 5 libretti (+ uno per Reganisso) dell’edizione I Corti. Si tratta di racconti lunghi (o brevi romanzi…) indirizzati a giovani lettori. Io e la mezza mela già ne avevamo letti un po’ a suo tempo e trovarli a prezzo stracciato mi ha indotto in tentazione
. I primi due che ho letto sono proprio carini, la storia è semplice, ma entrambi sono scritti davvero bene.
Il 9 scomparso narra le vicende di
Clodoaldo, il baby calciatore più bravo e pagato del mondo, scomparso nel nulla. Fra i reporter sguinzagliati sul caso,c’è anche l’inviato molto speciale Santiago “Scoop” Sancassiani. Lui è l’unico ad intuire cosa ci sia realmente dietro alla scomparsa e porta avanti la sua ricerca con discrezione e sano rispetto. Scritto molto bene, descrive Roma in maniera impeccabile e realistica.
Tra Fès e Meknès invece è un tripudio di Marocco.
Quando ho finito di leggerlo mi sentivo pronta a partire alla scoperta di questo paese. Si respira l’aria calda, il profumo del tea alla menta, la polvere delle strade. Lui è alla ricerca di una compagna misteriosamente scomparsa. Lei invece è una ragazza in viaggio alla ricerca di qualcosa o qualcuno non meglio identificati. Non si conoscono, ma si ritrovano fianco a fianco nella stretta comitiva di un viaggio organizzato nel Magreb. Il caso li rende protagonisti di una piccola avventura che ha come fulcro il mistero di una valigia che appare e riappare sulla pista del deserto. Davvero piacevole! Trovo che la copertina sia semplicemente DELIZIOSA (anche il retro che qui non si vede è carinissimo!).
Tag: libri
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Luglio 4, 2009 by nuvolette
Giovedì 2 luglio, ore 21.30 Concerto dei Negrita a Capannelle.
Su Roma è piovuto che, come ha detto Pau sul palco, “Cristo l’ha mandata“. Alle 18 si è scatenata la fine del mondo: grandine, vento, fulmini, tuoni… Un
fulmine caduto vicinissimo all’edificio dov’è il mio Studio ci ha bruciato la rete, lasciandoci tutto ieri parzialmente fuori dal web e dal server.
Arrivare all’Ippodromo di Capannelle dove si teneva il concerto è stata una discreta impresa vista la città mezza allagata e super congestionata. Ma ce l’abbiamo fatta. Temevo che, vista l’acqua, avremmo avuto biglietti comprensivi di fanghi… Invece TUTTO è stato perfetto: a partire dalla compagnia (perchè con Val come faccio a stare male???
), comprendendo la location (il palco era piuttosto alto quindi si vedeva benissimo senza dover morire sotto le transenne), passando per l’incredibile assenza di fango (hanno sfruttato un’ampia zona mattonata evitando il pantano) e concludendo con un’esibizione meravigliosamente adrenalinica!
Pau è nato per stare sul palco: salta, balla, canta, incita, strilla, scherza, senza risparmiarsi mai. Il repertorio è stato ampio e quasi completo (certo, avessero fatto Hemingway…) e loro sono stati favolosi. A modo mio, In ogni atomo, Transalcolico, Magnolia, Radio Conga, L’uomo sogna di volare… live non hanno prezzo, ma quando hanno attaccato con Sex (che da tempo non facevano nei concerti per problemi di diritti) è stato un tuffo al cuore!!!
Bello e soddisfacente! Sono andata in giro tutto ieri mezza svociata e con un gran mal di gambe (non ho più l’età per saltare così!), ma mooolto contenta!!!
Tag: concerto, musica
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Luglio 2, 2009 by nuvolette
La Certosa di Parma giaceva da secoli sulla libreria. L’ho comprato subito dopo aver amato appassionatamente Il rosso e il nero, ma poi è rimasto lì in attesa. La Sfida del Protagonista è stata una buona
occasione per cimentarmi con la conoscenza di Fabrizio Del Dongo.
Ambientate in un’Italia ottocentesca in parte fantastica e in parte reale, le avventure di Fabrizio Del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo del silenzio, lo spazio simbolico dell’isolamento e della rinuncia: la Certosa di Parma.
Dopo un inizio che mi è pesato un po’, non ho potuto fare a meno di appassionarmi alla vicende di questo protagonista (che rispecchia in pieno il modello ottocentesco) e, ancora di più, alla vita della Duchessa Sanseverina, massimo esempio della donna emencipata in grado di tenere il mondo ai suoi piedi.
Stendhal ha un modo di scrivere che mi incanta, liquida le più grandi tragedie con leggerezza e semplicità, mentre ama dar spazio ai piccoli intrighi e ai grandi amori. Il suo narratore onniscente accompagna per mano il lettore senza lasciarlo mai e lo introduce nella vita della corte di Parma.
Bello, l’ho letto davvero di gusto. Prende “solo” 3 stelle perchè non posso proprio metterlo allo stesso livello del mio amato Julien Sorel!
“Un romanzo è uno specchio che passa per una via maestra e ora riflette al vostro occhio l’azzurro dei cieli ora il fango dei pantani. E l’uomo che porta lo specchio nella sua gerla sarà da voi accusato di essere immorale! Lo specchio mostra il fango e voi accusate lo specchio! Accusate piuttosto la strada in cui è il pantano, e più ancora l’ispettore stradale che lascia ristagnar l’acqua e il formarsi di pozze.” – Il rosso e il nero –
Tag: libri, sfida
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Giugno 29, 2009 by nuvolette
Contiene un po’ di spoiler qua e là
Ho letto Eclipse per la sfida del protagonista di maggio (B come Bella Swan). L’ho trovato meno avvincente dei primi due, leggibile, ma molto più stentato, monotono, piatto. Non mi ha entusiasmata nemmeno un po’. Quando leggi un saga, però, capita che alcuni libri siano più che altro di transazione, quindi mi sono buttata speranzosa nella lettura di Breaking Down convinta che quello sarebbe stato il nocciolo della vicenda.
Dopo le prime 3-400 pag. volevo tentare il suicidio con aspirina e coca cola.
Dopo il mio post e i vostri commenti ho cominciato a temere per il peggio. A 200 pag dalla fine, non potendone più di quella minestra lunghissima e senza sapore, con i Volturi che non arrivavano mai e le pagine piene dei sospiri di Bella, ho deciso di mollarlo per un po’, nella speranza che riprenderlo me lo facesse apprezzare di più… Di ritorno da Livorno (dove ho passato un bellissimo week end con Reganisso ^_^) ho deciso di cimentarmi e l’ho finito.
La nausea che si è abbattuta su di me devo ancora capire se sia stata causata dalla mole di frittura di pesce mangiata a pranzo o dalle pagine insulse uscite dalla penna della Meyer… più alla seconda, direi!!! Veramente un libro inutile. 600 pag ad aspettare lo scontro con i Volturi e quando arrivano cosa succede? NIENTE. I cattivi arrivano, tutti si preparano allo scontro finale, la battaglia è nell’aria e… i “cattivi” capiscono di aver sbagliato e se ne vanno. Capiscono di aver sbagliato??? Ma che tristezza!!! Possibile che non sia stata capace di inventare niente di più brillante??? Delusione su tutta la linea. E in tutto questo il tasso di zuccheri presente nel libro mi porta a sconsigliare vivamente la lettura a diabetici e persone a dieta!!!
In tutto ciò, mentre mi prendevo la pausa egiziana da Breaking Down, di ritorno da Il Cairo hanno proiettato sull’aereo Twilight – Il film. Spavalda, non ho tenuto conto dei consigli di Francy75000 a tenermi alla larga, non ho saputo resistere e l’ho visto. CHE ORRORE!!! A parte i Cullen che vengono descritti nel libro come degli dei e nel film danno i brividi. Rose sembra una prostituta, le scene sono senza prospettiva, i dialoghi stucchevoli. Sdolcinato e melenso che penso mi avrebbe infastidita anche in piena adolescenza. Certe scene “serie” che mi facevano ridere per quanto sono stata rese male. Sui campanelli che suonano quando Edward viene colpito dai raggi solari, mi astengo. Non voglio essere accusata di usare un linguaggio sconveniente!!!
Complessivamente MOOLTO delusa dalla saga.
Tag: film, libri
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Giugno 26, 2009 by nuvolette
Chuck è l’altro telefim che ha catturato la mia attenzione in questo periodo. Trama semplice, ma efficace: la vita del nerd Chuck Bartowski
cambia radicalmente quando riceve una mail dal suo ex migliore amico Bryce e la sua mente diventa custode di tutti i segreti governativi codificati attraverso immagini. Inizia così la sua doppia vita, divisa tra un lavoro normale da nerd alla Buy More e quello di “spia”, affiancato (e protetto) dall’agente John Casey e dalla bella Sarah Walker.
L’attore che fa Chuck mi piace un sacco, ha la faccia simpatica e lo trovo davvero bravo. Il mio mito però è Morgan, il suo amico ancora più nerd e totalmente sconclusionato. E’ il classico bruttino sfigato che si aspetta che le donne caschino ai suoi piedi (prima tra tutte Ellie, la sorella di Chuck), abitudinario e malato di videogames: mi fa troppo ridere!!!
Capitan Fenomeno merita di essere menzionato: è uno dei rari casi di strafigo che fa la figura dello scemo montato in un telefilm!
Tag: telefilm, tv
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Giugno 25, 2009 by nuvolette
Dopo aver letto questo post di MagicamenteMe non ho potuto fare a meno di sorridere. Evidentemente i geni della brama di sistemare casa sono una prerogativa femminile
Pur abitando nel nido d’amore da quasi due anni, ci sono ancora un sacco di cose rimaste in sospeso nella nostra casa. Un po’ per mancanza di tempo, un po’ perchè vogliamo trovare la “cosa giusta”, non abbiamo ancora una casa completamente arredata. Lo scorso week end ho trascinato la mezza mela in acquisti e manutenzioni.
Abbiamo comprato finalmente le luci per i comodini (così la sera posso leggere senza perdere la vista con una lucina pallida), ordinato un mobiletto per il bagno, preso un quadro, una nuova scarpiera da Leroy Merlin, un po’ di vario ed eventuale e il gioco è fatto! Soprattutto, però, venerdì abbiamo ordinato le tende per i balconi della sala e delle camere.
Domenica sera, dopo una giornata di monta. smonta e sistema, la mezza mela appena messi a letto e spenta la luce mi ha chiesto “ma ci servivano proprio le tende?” “certo!!!” … “[sospiro] non era meglio una bella plafoniera nuova per l’acquario??” “Decisamente no, amore mio!!!”
Fortuna che ho Luna che mi ha aiutata a sistemare le scarpe nella nuova scarpiera… ^___^

Tag: luna, real life
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Giugno 25, 2009 by nuvolette
Mentre in Tribunale (civile) vige un po’ l’anarchia, in Corte d’Appello a Roma è richiesto che gli avvocati che discutono una causa si presentino dinnanzi alla Corte togati (che non è una declinazione del TOGO di Silvano…citazione “dotta” ^_^ ).
Non è una vera regola, la severità è lasciata più che altro al Presidente di Sezione, ma in linea di massima la consuetudine è che ci vuole la toga. Per “agevolare” gli avvocati, c’è un servizio di noleggio: con 3€ si prende una toga da riportare al termine dell’udienza. Magari non c’è niente di prestigioso nel dover mettere la toga, magari è solo un giro di soldi, ma questa è la consuetudine, perciò tanto vale adeguarsi.
Se non che tra gli avvocati ci sono dei purciari (termine tecnico romano per definire dei tirchi d.o.c.) che pur di non spendere 3€ (che poi cmq conteggeranno tra le spese da far pagare al cliente) tirano fuori scuse degne dell’oscar: “scusa Collega, non è che potresti prestarmi la toga? Tanto sono prima di te… è che qui non si sa mai quando la vogliono e quando no…” C’è il cartello scritto stampatello 22 che dice che la devi mettere, fa’ un po’ te… “Scusa Collega, non è che mi presteresti la toga? vengo di corsa e non ho fatto in tempo a prenderla…” Considerando che l’aula è ancora chiusa, fai in tempo ad andare e tornare… “scusa Collega, mi presteresti la toga? la prendo sempre, ma oggi…” immagino!!!
Personalmente la prendo SEMPRE. Ho visto avvocati spavaldi e senza toga essere ripresi dal Presidente di Sezione con una tale severità che mi guardo bene dal fare simili figuracce!!!
Tag: diritto, real life
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