Chicks and Trips

Non so se è più pazza Mirtilli ad avermi coinvolta, o io ad aver accettato senza un briciolo di umiltà… di fatto però da oggi siamo ufficialmente on line!!!

Di cosa sto parlando? ma del sito più cool della rete:

LogoChicksandtripshttp://www.chicksandtrips.net

Mirtilli ha messo insieme la passione per i viaggi e le foto di un po’ di blogger sue amiche e ne è nato un blog spumeggiante, con mille idee in evoluzione, dove parleremo di viaggi a modo nostro, attraverso piccoli episodi, belle foto, esperienze divertenti e tutto il nostro entusiasmo. Attraverso le nostre voci diverse scoprirete posti nuovi o rivivrete esperienze già vissute, leggerete quegli aneddoti che un viaggiatore non riesce proprio a fare a meno di raccontare, vedrete attraverso i nostri obiettivi e, statene certi, troverete mille spunti per nuovi viaggi o piccole gite!

Io, non so se si capisce, sono già gasatissima e voglio dividere con voi questo viaggio… da oggi si parte!

Aleksandrovich

Quando sono in viaggio inevitabilmente la mia attenzione viene attratta dalle librerie. Non quelle della grande distribuzione (cioè, anche da quelle), ma da quelle piccole e particolari.IMG_5457.JPG

Aggirandomi in una di queste, ho visto un libro sull’adozione. In copertina titolava in rosso Aleksandrovich – Storia di un’adozione, di Alessandro Berard.

La Federazione Russa non rientra i paesi che ci interessano, ma la storia di chi ci è passato prima di te, secondo me può sempre essere d’aiuto, così l’ho preso. La lettura, ahimè, mi ha un po’ delusa. Tranne alcuni passaggi molto particolari, infatti, il libro mi sembra più un diario per lo scrittore che un mezzo per comunicare con chi legge. La storia è apparsa confusa e distante a me che vivo e ho vissuto esperienze simili sulla mia pelle, mi chiedo cosa possa arrivare ad un lettore digiuno del mondo adozione.

Un vero peccato, perché di libri ben fatti sull’adozione se ne trovano sempre troppo pochi, scritti da chi ci è passato ancora meno. Un peccato anche perché l’autore mi è sembrato uno capace con la penna, ma appare un po’ condizionato dalla paura di dire troppo, di sbilanciarsi, di aprire la propria vita privata e soprattutto quella di suo figlio ad occhi estranei. Da una parte lo capisco, a volte sei in un turbine di sensazioni tali che potresti scriverne 5 di libri, ma poi ti rendi conto che non è questo che conta, che non è lo sfogo del momento ma il sentimento che ti spinge ad importare davvero. E quello semplicemente non si può spiegare.

La maledetta lista dei 10 libri di Facebook

Gira questo gioco su Facebook in cui ti taggano e tu devi scrivere la lista dei dieci libri che ti hanno segnata/formata.

Dopo il quarto tag mi sono arresa e senza pensarci troppo su (errore!) ho messo questa:

1. Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Brizzi
2. Il rosso e il nero di Stendhal
3. Madame Bovary di Gustave Flaubert
4. Due di due di De Carlo
5. Harry Potter (tutto)
6. Fiore di neve e il ventaglio segreto di Lisa See
7. La saga dei Malausséne di Pennac
8. In nome della madre di De Luca
9. Memorie di Adriano della Yourcenar
10. I malavoglia di Verga

Il tempo di premere Pubblica e già non ero più soddisfatta della mia scelta. Il fatto è che qui bisogna ragionarci su seriamente, non si possono fare le scelte di getto. E allora ci riprovo, motivando anche le scelte precedenti. Con più metodo e barando un po’ sul numero finale dei libri.

1. Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro, letto in primo superiore. Lo so che vi sono venuti i brividi, ma per me che sono una lettrice tardiva, l’incontro con questo libro ha rappresentato l’apertura di una nuova dimensione: la scoperta dei libri che parlavano a me e di me, i libri che ti viene voglia di copiarti ogni frase, quelli che assorbono totalmente. In quarto poi è stato Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Brizzi a sconvolgermi la vita, con un protagonista che parlava come me e indossava i miei amati Dr. Martens.

2. Il rosso e il nero di Stendhal, letto in quarto superiore. Rappresenta la scoperta che non sempre i libri imposti dai prof sono di una noia mortale e certi ti viene voglia di leggerli nonostante tutto. Rientrano nella stessa categoria I malavoglia di Verga e I promessi sposi di Manzoni.

3. Madame Bovary di Flaubert. Letto prima per conto mio e poi di nuovo in francese durante le vacanze del quarto. La scoperta che amo i libri con donne come protagoniste. Mi piacciono le figure complicate, diverse da me ma che sotto sotto mi somigliano, le eroine senza paura e preferibilmente con la lingua lunga. Tra le altre donne che ho amato ci sono quelli di Fiore di neve e il ventaglio segreto di Lisa See, Memorie di una Geisha di Golden, Jane Eyre della Bronte e le magnifiche e sfaccettate protagoniste della Austen, di cui sopra ogni altra amo Lizzy di Orgoglio e pregiudizio. Purtroppo Anna Karenina non ha lasciato in me la stessa impronta, per questo ogni tanto mi torna la voglia di leggerlo, per darle un’altra chance.

4. Ovviamente ho attraversato il periodo dei romanzi di formazione (e se mi capitano non li disdegno) e tra tutti ho amato Due di due di De Carlo, Narciso e Boccadoro di Hesse e Tutti giù per terra di Culicchia.

5. Mi hanno segnata sicuramente le splendide penne di Benni e Pennac. Saltatempo mi ha incantata e di Benjamin Malaussène e la sua magnifica famiglia sono innamorata. Forse il più amato è Il paradiso degli orchi, ma sono perché tutto è nato da lì, mentre Come un romanzo non mi stancherei mai di leggerlo.

6. Amo i libri che pretendono da me attenzione e concentrazione per essere assaporati fino in fondo. Memorie di Adriano della Yourcenar ti prosciuga le energie e in cambio di riempie la mente. Cent’anni di solitudine di Marquez vuole la tua concentrazione, ma ti regala pagine di pura poesia.

7. Tra i romanzieri poeti non posso non amare De Luca alla follia. In nome della madre è un incanto.

8. Harry Potter è stata la scoperta che tornare a guardare il mondo con gli occhi dei bambini è la cosa più incantevole che ci sia. La Rowling su questo fronte è imbattibile e se devo scegliere un libro della saga, scelgo lo stesso criterio usato con Pennac; Harry Potter e la pietra filosofale, perché il mio amore è nato lì.

9. A neve ferma di Stefania Bertola è tra tutti i suoi quello che sceglierei per rappresentare la perfetta armonia tra una storia per raccontate e quel groviglio di voci e personaggi che si accalcano e che amo.

10. A questo punto mi sento già molto più soddisfatta della mia lista. E mi voglio anche prendere il lusso di rispondere come ha fatto Bookaholic: “quello che non ho ancora letto“. Affermazione quanto mai vera se si considera che solo da poco ho scoperto La storia infinita di Ende e Ascolta il mio cuore dalla Pitzorno. Chissà che meraviglie mi aspettano… ed io ancora non lo so!

Meraviglie italiane

Ieri la mezza mela era a lavoro e un cliente gli stava dettando la targa di un auto facendo lo spelling.

Ad un certo punto il tipo gli ha detto “...mazzafionda…

E la mezza mela: “mazzafionda???

“Sì, guarda…” e ha girato il foglio che aveva in mano…

Y

La storia infinita

Da chi potevo ricevere in regalo questo libro se non da Auryn?! :-)

Come tutti i libri da ragazzi, anche La storia infinita l’ho letto da grande. Forse proprio per questo, però, l’ho amato moltissimo. Inutile che mi dilunghi a raccontare una trama che credo conoscano anche i sassi, sia per il libro sia per il film (mi sa che sono tra i pochissimi a non averlo visto, ma conto di recuperare a breve!). Le avventure di Atrieu, di Bastiano e Fucur mi hanno appassionata, la magnifica Fantàsia mi ha fatta sognare. Ende crea personaggi tridimensionali, soffermandosi su ognuno con cura, grazia e poesia. Le ambientazioni sono altrettanto curate e avvolgenti. La soffitta dove si nasconde Bastiano, la Torre d’Avorio e i mille luoghi visitati dai protagonisti sono cosi dettagliati da renderteli familiari. 

Al di là del libro fantasy ben riuscito, però, c’è molto di più. Il messaggio di Ende non può lasciare indifferenti. Bastiano ritrova se stesso solo attraverso il percorso dei suoi desideri. “Fa’ ciò che vuoi!” dice l’Auryn e lui non si fa certo pregare. Non tutti i suoi desideri si riveleranno buoni, non tutti gli faranno del bene, ma Bastiano riesce, grazie alla potenza dell’amicizia con Atreiu e Fucur, a non perdersi e a ritrovare la strada e se stesso. 

Un bellissimo libro, ancora più bello perché mi è stato regalato dallo Splendore in persona ;-)

#Soundintrip, le canzoni dei miei viaggi

Con ritardo vergognoso, copio da Fragola e da Katiu questo meme. Lo scopo è semplice: condividere cinque brani musicali che sono stati colonna sonora di altrettanti viaggi.

1. Sarà perché ti amo – Ricchi e poveri. Da piccola soffrivo tantissimo di mal d’auto. Nella convinzione che farmi cantare mi avrebbe distratta, mia nonna metteva cassette su cassette di cantanti italiani “dell’epoca”. I Ricchi e poevri erano un must. Ovviamente io vomitavo ugualmente, ma non credo c’entrasse la musica ;-)

2. Altre forme di vita – Bluvertigo. Colonna sonora di un viaggio fatto a 18 anni in pullman (!!!) in Germania con la comitiva della parrocchia. Non abbiamo praticamente cantato altro per tutto il viaggio e per i 15 giorni. Se sento questa canzone rivedo immediatamente la casa dove eravamo, vicino alla foresta nera, e ripenso alla scomodità di tutte quelle ore in pullman.

3. Calma e sangue freddo – Luca Dirisio. Non ricordo l’anno esatto. Forse 2004. Vacanza con la mezza mela in Toscana. Cd con mix fatto in casa, ma questa canzone non me la posso scordare perché abbiamo rischiato di fare un incidente terribile proprio mentre la passava lo stereo. Per fortuna qualcuno ci ha protetti e ce la siamo cavata con un mega spavento.

4. Every Rose has its thorn – Poison. Estate 2007, viaggio verso il salento. Vacanza speciale con la mezza mela: è lì che è maturata l’idea di convolare a nozze :-)

5. Zibba & Almalibre – Anche se oggi piove. Colonna sonora di quest’estate, in cui solo a tratti è stata sostituita da Pearl Jam e Metallica.