Inaugurazione Gelais

Sabato 1 Novembre, dalle 16 in poi, sono stata invitata quale massima esperta mondiale in tema di golosità all’inaugurazione di Gelais, a Roma, via Deruta n. 41.

Se capitate da quelle parti e vi va una coppetta di gelato in degustazione, chiamate a gran voce Nuvolette, così ci conosciamo anche di persona :-Dlogo gelais in verde

Animali (topi gatti cani e mia sorella)

Più riguardo a Animali (topi gatti cani e mia sorella)Questo libricino di Ugo Cornia mi ha incuriosita e, complice anche la deliziosa copertina, ho deciso di prenderlo.

Si legge abbastanza bene, ma lo stile frammentario e molto simile al linguaggio parlato dell’autore non mi ha pienamente conquistata. A volte si perde in mille divagazioni che rendono frammentaria la lettura. Racconta episodi di vita quotidiana attraverso i quali descrive il suo rapporto con il mondo animale. Non sono racconti privi di una certa “ferocia rurale”, ma il loro vero limite è che troppe poche volte arrivano nel profondo e spesso non lasciano molto.

Avrei preferito una narrazione più introspettiva o più curiosa (da questo punto di vista mi viene da pensare al magnifico La mia famiglia e altri animali di Durrell), invece si perde spesso in aneddoti familiari di poco spessore ed in inutili ripetizioni di cose già dette e ridette.

Peccato, perché l’idea mi sembrava davvero graziosa.

Luna di miele a Parigi

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Nuova staffetta arrivata per me :-) Ancora più gradita perché proprio non me la aspettavo.

Primo incontro con la scrittura di Jojo Moyes in un piccolissimo libriccino che si legge in un soffio e mi ha davvero conquistata. Per essere un breve prequel con uno scopo, diciamocelo, spudoratamente commerciale, la Moyes ha realizzato però un ottimo prodotto, breve, ma approfondito, che incuriosisce ed appaga allo stesso tempo.

La storia di due coppie lontane nel tempo ed entrambe in luna di miele si intreccia grazie ad un quadro (trovata che mi è molto piaciuta) con una Parigi che fa da sfondo magnificamente.

Édouard Lefevre è decisamente il mio preferito :-) La copertina la trovo adorabile!!!

La compostiera cresce…

IMG_6012La buona notizia è che la nostra compostiera domestica, di cui vi avevo parlato qui, fa mega progressi. Riduce rifiuti che è una bellezza, è densamente popolata (e qui eviterò dettagli truculenti), non ha mai fatto cattivo odore e solo ora con l’arrivo del fresco ha rallentato i ritmi (ma pare sia normale).

La cattiva notizia è che sono praticamente certa che non dovrebbe esserci quella bella piantina che sbuca da uno dei fori di areazione… tra l’altro lì dietro c’è una rete tipo zanzariera, quindi non so come possa aver fatto. Ovviamente non ho la più pallida idea di che pianta sia e non avrò mai il coraggio di toglierla di lì!

Speriamo di trovare un buon compromesso ;-)

L’isola del tesoro

Più riguardo a L'isola del tesoroCon le girls del Club di Jane Austen, esauriti i libri di zia Jane, abbiamo deciso di proseguire l’esperienza della lettura di gruppo. Lasciato da parte un po’ di romanticismo, la scelta è caduta su L’isola del tesoro di Stevenson. Non avendolo letto, ho aderito con molte aspettative…

Peccato che ne sia seguita una delusione irreparabile. Per carità, il libro è ben scritto, dettagliato (anche troppo a volte), con un buon intreccio, personaggi ben delineati,… ma sarà stata l’età, sarà che sono troppo femmina, ad un certo punto è subentrata una noia mortale e ho fatto davvero fatica a completare la lettura. Capisco che l’idea fosse quella di delineare una storia di avventura pura, ma dal momento in cui arrivano sull’isola, il mio interesse è via via scemato.

Confesso però che un giro sull’isola del Tesoro lo avrei fatto volentieri! Sicuramente degni di nota sono il Long John Silver e il suo pappagallo, il Capitano Flint, mentre il Dottore non mi ha convinta fino in fondo. Jim mi è piaciuto, ma avrei voluto sapere come ha investito la sua parte di bottino ;-)

I-Gio

Cena al Ristorante Coreano

Cena al Ristorante Coreano

Con Val abbiamo trascinato le nostre metà a mangiare al ristorante coreano :-)

Il posto che abbiamo scelto si chiama I-Gio e sta in zona trastevere. Pulito, carino, culinariamente interessante. La cucina è un mix di cinese e giapponese, con specialità tipiche della Corea che non avevo mai mangiato. Gli involtini della prima foto erano tutti di verdura, quella specie di sushi è in realtà vegetariano e il maiale in agrodolce era davvero notevole.

Oltre a questo, abbiamo mangiato ma non fotografato: una pizza coreana che sembrava un’enorme frittata di verdure (ma non c’erano uova), pollo fritto (che mi devono dire come fanno a mangiare quarti di pollo con le bacchette: mistero!) e poi tutta una serie di verdure di accompagnamento che loro chiamano banchan e mangiano insieme al riso cotto a vapore. Tra i contorni due l’hanno fatta da padroni: l’insalata di alghe, che io ho trovato buona mentre Val e la mezza mela sono inorridite (la mezza mela ha commentato “allora vado a leccare gli scogli al mare!“), e il Kimchi che quando l’ho messo in bocca ho pensato di morire (e non ho sputato solo perché sono una signora, ma l’ho mandato giù senza masticare! Mentre Val lo ha mangiato persino con gusto >.< ).

Il Kimchi è cavolo cinese fermentato con spezie (principalmente peperoncino piccante). Ora, sarà che era gelido e io ho un problema a mangiare la roba fredda, sarà che secondo me sapeva di rafano, ma è stata davvero un’esperienza che non voglio ripetere! Per il resto, però, cucina promossa a pieni voti!