L’avvento, senza calendario!

Come avrete avuto modo di intuire da soli, il progetto del calendario dell’avvento su Instagram è miseramente naufragato. Alla fine però mi va bene così, soprattutto perché se non sono riuscita a portarlo a termine è perché mi è mancato il tempo mentre inseguivo cose belle.

L’abbandono ufficiale è avvenuto a Napoli, dove sono stata troppo occupata a riempirmi gli occhi di colori e meraviglia, e avuto la conferma definitiva a Brescia, dove sono riuscita a trasformare, grazie alla mezza mela e agli amici, un impegno di lavoro in un week end piacevolissimo.

Se il 2015 mi riserva questo, sono pronta a far naufragare altri mille progetti scemi sui social! ;-)

Le meraviglie di internet

Cerco un’auto da noleggiare, forse, per il week end a Brescia (perché la mezza mela vorrebbe approfittarne per andare a mangiare in un locale di conoscenti…). 

Vado sul sito della Hertz. Scelgo una delle tre agenzie su Brescia a caso, metto il giorno in cui mi servirebbe e gli orari per avere un’idea del costo. Mi dice che quell’agenzia che ho scelto la domenica è chiusa. Mi chiede se può suggerirmene lui una aperta. Certo, penso io, evidentemente una delle tre è aperta.

Mi suggerisce due agenzie: Parma e Genova. 

-_- 

Camera con vista

Nel Club di Jane Austen ci siamo date alla lettura di qualche altro classico qua e là.

Per il mese di novembre la scelta è caduta su Camera con vista di E.M. Forster. 

Confesso che la lettura non mi ha convinta. La cugina la avrei ripetutamente attaccata al muro, ma alla fine (forse) si riscatta un po’. Cecil lo trovo insopportabile. Gli Emerson sono gli unici per cui valga la pena leggere il libro, soprattutto il padre, con quel capitolo finale che te lo fa apprezzare ed amare per quello che è: un uomo capace di andare oltre le apparenze e seguire i sentimenti.

Lucy come protagonista non è niente male. L’ambientazione fiorentina merita e seppure con poche descrizioni mi sembra che Forster renda bene il quadro d’insieme. Lo stile, però, l’ho trovato un po’ troppo frammentario. Salta parti intere lasciandole all’immaginazione del lettore a cui fornisce solo scarne indicazioni per orientarsi. In alcuni punti ho avuto il sospetto di essermi addormentata e aver dimenticato qualche passaggio. Non mi ha rapito il cuore come credevo. 

George è già parte di lei. Anche se scapperà in Grecia e non lo rivedrà mai più, e dimenticherà perfino il suo nome, George influenzerà i suoi pensieri fino alla morte. Non è possibile amarsi e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può trasformare l’amore, ignorarlo, sprecarlo, non si può estirparlo dall’anima. Io so per esperienza che i poeti hanno ragione : l’amore è eterno.

I cinesi sono avanti!

Settimana scorsa chiedo alla mezza mela, che era arrivata in anticipo dove dovevamo incontrarci, se nel frattempo poteva entrare nel negozio gestito da signori cinesi e prendermi una batteria a bottone grande piatta tipo quella del vecchio telecomando della macchina che mi serviva.

Lui va, ma scopre che di quella dimensione ne esistono tre spessori diversi. Quindi si scusa ed esce un attimo dal negozio affollato per chiamarmi.

Chiaramente non so qual è lo spessore che mi serve, gli dico che devo metterla nella bilancia, ma non saprei quale ci vuole. Gli dico di lasciar perdere che poi ci ripasso portandomi la batteria.

Lui rientra e si scusa con il signore “mia moglie non sa quale ci vuole, ripassiamo…” al che il signore si illumina “la batteria è questa! Serve per bilancia!” “sì… ma come lo sa?” “tu chiamato tua moglie, la batteria serve sicuro per bilancia!”

La mezza mela ne ha prese due. Ha detto che tutta quella genialità andava premiata!

Di quando ho visto gli stambecchi

Questa estate abbiamo camminato in lungo ed in largo nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Dopo aver visto e fotografato volpi, camosci e marmotte, la mezza mela si è messa in testa che dovevamo vedere gli stambecchi.

Vederli d’estate è tutt’altro che facile, salgono in alta quota e questo vuol dire che a meno che non si dorma in rifugio ci si deve preparare a camminate e salite davvero impegnative. In più ci vuole la fortuna, perché non è che stiano sempre fermi nello stesso posto ad aspettarti. 

Io dopo i primi due giorni andati a vuoto, ho pensato che mio marito stesse in realtà tentando di uccidermi. 

Poi li abbiamo visti. E io sono rimasta senza parole (sarà stata la salita?).

Ne ho parlato su chicks and trips, perché un’esperienza così non si dimentica!

La mia canzone

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Il calendario dell’avvento prevede per oggi che io indichi la mia canzone. Quest’anno senza dubbio la mia canzone natalizia per eccellenza sarà Jingle Bells cantata dai Minions.

Tra l’altro ho scoperto che c’è in giro gente più pazza di me e ho trovato chi ha trascritto più o meno il testo della canzone in minionese. Ora con il Karaoke vado una bomba!!! :-) Volete provare anche voi? (trovate il video due o tre post più sotto!)

Biboli maaaa! Bohayinaaa- AH NO NOOO! EY! KALABE! UNA DO! Olito makani! Matola ni botaaa! Papiro de byini! Lembowla chiwawa! (WAH WAH!) Bolote na belaaa! Jonabe nii beloo! Lakito le nagali ka, BARAKIMO KA HOTOOO! (WEY!) TI ANPE! TI ANPE! NATE POTUNA! NANLAPO (EH!) NITOTONI! (EH!) LANG GOLA GOLA DOOOOO! MHAHAHAHHA! HAYAAAAH!(WALI WA AH AH!) HAHAHA POLI TISMAS! ILPE DI BURDER! (WALU WA AH AH!)