Sopravvivere ad una settimana di merda

Capisci che la settimana non sta prendendo la giusta piega quando di martedì il Capo ti fa sapere (cioè non te lo dice nemmeno in faccia, ma te lo fa riferire) che devi fare in due giorni un atto che ne richiederebbe almeno 10 perché i Clienti si sono svegliati all’ultimo secondo utile.

Il mercoledì, con l’ansia per l’atto a cui stai lavorando, vai in Tribunale alle 12.15 per un’udienza che dovrebbe tenersi alle 12.30. Il Giudice è in ritardo. Entri solo alle 15 e esci finalmente dall’aula alle 16.35. Il tempo di arrivare a Studio per scoprire che il Capo ti ha anche piazzato una riunione a sorpresa alle 18. E tu dovresti lavorare all’atto…

Sopravvivi, ma il culmine arriva il giovedì.

Alle 10.15 arrivi in Tribunale per un’udienza delle 10.30. Il Giudice è in ritardo (chiaramente se provi ad arrivare in ritardo tu, sono tutti puntualissimi e ti perdi l’udienza con tutto ciò che questo comporta). Entri alle 12 e esci dall’aula solo alle 12.30. Torni a Studio tutta contenta perché ti aspetta la lezione di acqua gym nella nuova piscina. Quella scomoda ma che ti piace, dove hai deciso di andare comunque insieme alla collega. Vai, paghi i quattro mesi d’iscrizione e fai la tua bella lezione. La sorpresa arriva quando esci dall’acqua e ti accorgi che una STRONZA che hai pure visto in faccia e con cui hai parlato ti ha aperto l’armadietto chiuso con il lucchetto e ti ha fregato portafogli, agenda e cellulare. Tutti i dati che la STRONZA ha lasciato per la lezione di prova risultano falsi e lei si è volatilizzata.

Passi la notte di giovedì ad augurarle di morire in mille e mille modi dolorosi.

Il venerdì però ti alzi e riparti. Ti compri la moleskine dei Peanuts e fai il foglio provvisorio per guidare.

Poi scopri che hai una mezza mela e una famiglia di pazzi che non solo ti regalano uno smartphone nuovo, ma comprano anche un modello costosissimo (e bellissimo).

Sei felice di avere persone che ti amano così tanto. Ma continui ad augurare alla STRONZA le peggiori sofferenze. E hai intenzione di continuare a farlo per 5 o 6 anni ancora. Minimo.

P.S. scusate, eh, ma certi giorni nemmeno io riesco ad essere Pollyanna!

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