Il gioco di Ripper

Il gioco di Ripper

Il gioco di Ripper

Solo grazie all’ozio forzato a cui mi ha obbligata una pigrissima mezza mela sono riuscita a finire questo romanzo della Allende. Era tanto che non la leggevo, ma questo libro non mi ha spinta a ricredermi. L’idea è quella di un giallo o di un thriller. Il risultato è un romanzo lungo, prolisso e con un’infinità di dettagli e divagazioni inutili che fanno perdere ritmo alla storia e rallentano la lettura.

Per carità, è scritto benissimo, i personaggi sono fin troppo approfonditi, Indiana ed Amanda sono due interessanti coprotagoniste, ma alla fine la sensazione complessiva è di pura noia!

Di bello c’è la clinica dove lavora Indiana, il rapporto di Amanda con il nonno (“mi vuoi bene?” “no” “nemmeno io”) e quello di Miller con Attila. Stop. Ho finito di leggerlo solo perché non era scritto male e volevo capire come avrebbe chiuso la vicenda, ma nemmeno il finale si è salvato, anche perché mi è sembrata l’unica parte della storia chiusa frettolosamente.

Non lo consiglio!

One thought on “Il gioco di Ripper

  1. io non ho letto moltissimo della allende ma quello che ho letto mi è sempre piaciuto tanto… questo mi sa che lo salterò quando vorrò approfondire questa autrice!

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