Volevo solo averti accanto

Eccomi al secondo libro letto in staffetta.

Più riguardo a Volevo solo averti accanto

Volevo solo averti accanto è stata una bellissima sorpresa. Si legge senza il minimo sforzo, tu sei lì e la pagine vanno via in un soffio. Scritto bene, fluido, con la giusta suspence. La storia si svolge nel 2005, ma racconta vicende relative alla seconda guerra mondiale attraverso la voce posata e attenta di Ben Solomon.

Il libro, secondo me, merita due voti distinti. Per il racconto di Ben, per il suo personaggio e per quelli della sua giovinezza, merita un dieci. La storia, mentre la leggi, sembra vicinissima e a tratti fa davvero male. Nella parte in cui racconta di Beka confesso che mi ha letteralmente tolto il sonno. Otto è un personaggio cattivo perfetto, alla fine ti trovi proprio ad odiarlo con facilità. Bella l’ambientazione in Polonia che mi ha ricordato a tratti le vicende narrate in Gli ebrei dello zoo di Varsavia.

Poi c’è la parte relativa al processo. Quella secondo me è decisamente più debole. Catherine ha delle potenzialità che non sono state sviluppate in pieno e anche Liam non mi ha convinta fino in fondo. Le vicissitudini relative alla raccolta delle prove sono decisamente inverosimili.

Nel complesso un bel libro, da leggere. I commenti delle altre che mi hanno preceduta nella lettura, soprattutto quelli di Katiu che aveva sottolineato una frase apposta per me (che ho riconosciuto al volo!), hanno reso la lettura ancora più preziosa.

Ho un appunto per la Garzanti. Non sono proprio una casa editrice dai mezzi scarsi e allora mi chiedo, possibile che quando avete tradotto il titolo del libro, che originariamente era Once we were brothers, non vi siate accorti di fare un torto al libro? Davvero è così difficile mantenere titoli attinenti alla storia? Mistero!

3 thoughts on “Volevo solo averti accanto

  1. Stendiamo un velo pietoso sul cambio di titolo: ci sono libri o film che hanno titoli originali praticamente perfetti e quando arrivano da noi .. puf! Cambiano praticamente senza senso.
    Sono contenta che ti sia piaciuto .. e ormai ci riconosciamo al volo!😉

  2. I titoli che cambiano sono il grande mistero dell’editoria italiana. Pare che facciano delle indagini prima, ma nonostante qualche scelta azzeccata, sono quasi sempre delle cantonate colossali…
    mi state mettendo una gran curiosità con questo libro!

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