El Che

Con la mezza mela abbiamo approfittato de LaEffe Film Festival per farci una cultura su Ernesto Guevara, meglio noto come El Che.

Per tre venerdì di fila LaEffe ha trasmesso film sulla sua vita. Siamo partiti da I diari della motocicletta. Il film ripercorre il lungo ed avventuroso viaggio intrapreso dal giovane Ernesto Guevara (interpretato da Gael García Bernal), all’epoca laureando in medicina, ed il suo amico Alberto Granado attraverso l’America Latina. Le tappe fondamentali del loro viaggio furono il Machu Picchu ed il lebbrosario di San Pablo, oltre ad una serie di soste intermedie che permisero al giovane protagonista di osservare la miseria e la povertà del popolo latino-americano, scoprendo l’esigenza di un mondo più equo. Il film mi è piaciuto molto, è a tratti poetico, trasmette quella sana voglia giovanile di cambiare il mondo che prima o poi ha infervorato la maggior parte di noi, fa riflettere e presenta Ernesto Guevara con tutta la semplicità di un giovane in cerca di avventura che si ritrova con tante domande sulla vita. La fotografia è davvero notevole.

A seguire, il venerdì successivo, hanno trasmesso Che – L’argentino film biografico del 2008 diretto da Steven Soderbergh, basato sulla vicenda del rovesciamento della dittatura cubana di Fulgencio Batista da parte di Ernesto “Che” Guevara, interpretato da un bravissimo Benicio del Toro (sorprendentemente somigliante), e un gruppo di esuli cubani guidati da Fidel Castro, nel 1956. Come il giovane, delicato e sensibile ragazzo protagonista del primo film si possa essere gradualmente trasformato nel carismatico rivoluzionario del secondo, ancora mi sembra un evento misterioso. Il film mi è piaciuto, questa parte di storia contemporanea a scuola non credo di averla nemmeno scorsa nei libri e approfondire la conoscenza di certi personaggi che hanno fatto storia mi piace sempre. Non ho mai portato la maglia con la faccia del Che, ma certo il valore anche simbolico della sua persona mi ha affascinata come è successo a molti giovani di sinistra. Saperne di più mi sembra doveroso😉

Per finire è andato in onda Che – Guerriglia, sempre diretto da Steven Soderbergh, basato sulle vicende del rovesciamento della Guerra Rivoluzionaria e del Movimento Simón Bolívar sorto in Bolivia nel 1965 e guidato da Ernesto Guevara. Dopo il trionfo della rivoluzione cubana, infatti, il Che decide di lasciare tutto, sua moglie, i suoi figli e tutti gli incarichi politici a Cuba per andare in Bolivia per dar vita a una nuova rivoluzione fino alla sua morte il 9 ottobre 1967 a La Higuera. Questa seconda parte dell’opera di Soderbergh mi è piaciuta meno, sicuramente evidenzia importanti aspetti della società boliviana, ma di fatto rimane un po’ piatto e a tratti pesante.

Nel complesso la visione dei tre film mi è proprio piaciuta! Ora aspettiamo di sapere cosa ci riserva LaEffe per il proseguimento del Film festival🙂 perché se non sbaglio il prossimo dovrebbe essere Pollo alle prugne e, se è così, non me lo posso perdere!

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