Persuasione – Il nostro club di Jane Austen

Più riguardo a PersuasioneIl nostro Club di Jane Austen, di cui vi avevo parlato qui, è cominciato ad Aprile con la lettura di Persuasione. Prima lettura per me di questo romanzo austeniano pubblicato postumo. I commenti ai danni della povera Anne sul gruppo si sono sprecati, anche se io ho sempre dichiaratamente detestato le sorelle Mary (lagnosaaaa) ed Elisabeth (palesemente cretina).

In realtà, a mente fredda,capisco che è facile criticare Anne dall’alto del nostro 2014. Le cose per una donna nel 1800 non dovevano essere così facili, nemmeno (o paradossalmente, forse, peggio ancora) se si faceva parte della borghesia. Lo riconosce la stessa Austen quando fa dire ad Anne:  “La prego, nessun riferimento a esempi tratti da libri. Rispetto a noi donne, gli uomini hanno avuto ogni vantaggio nel raccontare la loro storia. Gli uomini hanno sempre potuto godere del privilegio dell’istruzione molto più di noi; la penna è sempre stata nelle loro mani. Non ammetto che i libri possano essere considerati prova di alcunché.”

Anne subisce allora la persuasione di Lady Russell (personaggio che non ho molto amato, lo confesso), che si aggiunge alla disapprovazione di Sir Walter (cretino patentato!!!), e così rinuncia al suo amore. La Austen però non sarebbe la madre del chick lit se non avesse sempre un lieto fine pronto e allora ecco riapparire il Capitano Wentworth, l’uomo di cui Anne è innamorata.

Wentworth come personaggio maschile è davvero azzeccato, non raggiunge le meraviglie di Darcy, ma per ora merita un bel secondo posto anche grazie alla sua magnifica dichiarazione scritta: Lei strazia la mia anima. Provo a un tempo agonia e speranza.” (certo ci vuole più coraggio a dirle in faccia le cose come fa Darcy, ma non si può avere tutto nella vita!).

Pecca del romanzo, secondo me, è il finale che sembra davvero tirato via. Forse ciò è dovuto alla malattia di Jane Austen mentre scriveva il romanzo, ma di fatto quell’ultimo capitolo frettoloso non mi ha soddisfatta a dovere. La capacità dell’autrice di creare malintesi, personaggi bizzarri ed insopportabili, caricature della realtà borghese del 1800, intrecci e scambi di sguardi, mi lascia però sempre incantata. Non saranno personaggi al passo con i nostri tempi, ma per l’epoca secondo me sono stati una vera rivoluzione!

2 thoughts on “Persuasione – Il nostro club di Jane Austen

  1. In effetti hai ragione, abbiam tanto criticato Anne e compari ma avremmo dovuto guardare la storia con gli occhi di chi quell’epoca la viveva, e non con i nostri occhi da 2014. Magari ci sarebbe piaciuto maggiormente – o almeno, magari a me sarebbe piaciuto di più!

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