UFG – Dodicesima tappa

Con Hugo la pagina come unità di misura riprende valore. Di norma quando mi mancano 50 pagine di un libro, il mio commento è “ok, l’ho finito“. Se mi mancano 10 pagine di Hugo, invece, mi dico “Oddio, non ce la farò mai!!!”😉

In questa tappa poi, fa due cose che non gli perdonerò mai. La prima riguarda Gavroche. Per questo odierò Hugo tutta la vita. La seconda è la stramaledetta cloaca parigina. C’era davvero il bisogno di scriverci tutte quelle pagine???

Per il resto Valjean e Javert arrivano alla resa dei conti e rispunta Thenadier (proprio vero che l’erba cattiva non muore mai!). Una tappa cupa, rischiarata solo nel finale dal vecchio Gillenormand che a me piace un sacco!

4 thoughts on “UFG – Dodicesima tappa

    • In realtà, letto in gruppo, si sopporta. Vero è che Hugo ha una propensione alla divagazione a dir poco sconcertante e poi si perde per pagine e pagine e pagine… Però non posso certo dire che sia un brutto libro. Il brutto semmai è che a volte ho la sensazione di non godere appieno della poesia di certe sue riflessioni perché eccessivamente diluite fra altre centomila parole.

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