UFG – Decima e undicesima tappa

Con una settimana di ritardo mi trovo a commentare la decima tappa e così ho deciso di accorparla alla undicesima.

Nella decima tappa finalmente Cosette e Marius possono dare libero sfogo al loro amore a lungo sofferto. E’ un amore d’altri tempi, fatto di parole e pochi gesti, fatto di vicinanza, ma quasi mai di contatto. Traspira un rispetto e una formalità che per noi sono proprio inconcepibili. “Un bacio, e tutto fu”. Questa è la base dell’amore di Hugo. 

Non si può però vivere di sospiri e quando Valjean annuncia a Cosette che dovranno trasferirsi in Inghilterra, Marius capisce che deve fare qualcosa. Manda indietro l’orgoglio e va chiedere aiuto all’unico che lo possa aiutare: suo nonno. Ingenuamente, però, pensa di poter cancellare con un colpo di spugna anni di silenzi e di dolore. Il vecchio Gillenormand è troppo chiuso nel suo orgoglio per capire quello che gli sta realmente chiedendo il nipote e alla fine il colloquio si conclude solo con un rinnovato dolore per Marius.

Ho odiato il capitolo dedicato all’argot. Le digressioni di Hugo, ormai, mi risultano sempre più difficili da metabolizzare, soprattutto quando spezzano la narrazione delle vicende dei protagonisti.

Tra la decima e l’undicesima tappa trova il suo sviluppo la figura di Gavroche. Adoro questo monello scapestrato che è diventato grande troppo presto e comunica in un gergo tutto suo. E’ un piccolo uomo coraggioso e intelligente, che non si tira indietro quando c’è da combattere alle barricate. Anche qui Hugo non può fare a meno di fornire milioni di dettagli sulla costruzione delle barricate, sulle figure dei combattenti, sui loro ideali. Fa morire Mabeuf da eroe, riserva ad Eponine un gran finale e tiene Javert in sospeso tra le mani dei rivoluzionari. Marius invece si culla nel suo dolore personale e solo alla fine sembra avere un riscatto morale. 

Sul finire del libro ritroviamo Valjean che scopre per caso dell’amore tra Cosette e Marius e improvvisamente, dopo aver resistito a qualsiasi difficoltà della vita, crolla. La paura di perdere l’unica persona che abbia mai amato lo atterrisce al punto da fargli odiare Marius.

Mancano 3 tappe. Ormai siamo quasi al gran finale.

3 thoughts on “UFG – Decima e undicesima tappa

  1. Ho trovato in quest’ultima tappa un Valjean un po’ troppo meschino ed egoista. Ma davvero pensava che Cosette non si sarebbe mai sposata? Davvero augurava a sua figlia di vivere da sola, invece che un matrimonio con una brava persona? Capisco il bisogno di nascondersi, ma non si preoccupa di cosa sarà di Cosette quando lui morirà?
    “Jean, tu mi hai diluso. Vuoi che muoro?”

    • eh, ma dagli tempo. Sono sicura che saprà ricredersi, capire e farsi perdonare. D’altra parte se non hai mai amato nessuno e se nessuno ti ha mai amato, deve essere dura dire addio all’unica persona importante della tua vita.

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