UFG – Seconda tappa

Ah, ormai mi sto calando nei meccanismi del romanzo ottocentesco, la storia comincia ad ingranare e quindi la seconda tappa è andata via di gusto. Nei libri dal IV al VI si entra nel vivo e i personaggi appena conosciuti prendono corpo.

Cosette ha già il mio amore incondizionato e prenderei a pizze i Thénardier ogni volta che vengono nominati. E’ bellissima la descrizione che Hugo fa di loro come di gamberi, sempre pronti a rintanarsi nell’oscurità e nella malvagità. Fantine mi fa tenerezza, il suo dolore mi stringe il cuore, anche se da donna moderna la vorrei più determinata, meno vittima della propria “colpa”. Mi rendo conto però che siamo nell’ottocento, una donna che abbia avuto una figlia fuori dal matrimonio non può che essere motivo di scandalo. La descrizione della meschinità della signora Victurnien l’ho trovata pregevole. Hugo ha una capacità di scandagliare l’animo umano a dir poco magnifica.

Fanno la loro comparsa due nuovi personaggi: Monsieur Madeleine (ma basta uno sguardo per capire che forse lo abbiamo già incontrato…) e l’ispettore Javert.

Ed ora devo solo aspettare per vedere cosa succederà!🙂

8 thoughts on “UFG – Seconda tappa

  1. Certo che è davvero strappalacrime.
    Sono le soap opera dell’800 ^_^
    Non vorrei dire, peròr visto che Cosette nel film è stata interpretata da un’attrice quasi trentenne… e visto che mancano ancora un migliaio di pagine (sich!) ho la brutta impressione che non ci sarà un lieto fine a breve😉

    Mi ha colpito un passaggio, quello sul rapporto tra ricchezza di una città, tasse e spese sostenute dallo stato per assicurarsi il pagamento del dovuto. Molto attuale😉

  2. Concordo con Moma: anche a me quel passaggio ha colpito, l’ho trovato molto attuale!
    Per il resto, Fantine la vedo purtroppo solo con gli occhi di una “donna moderna” (mi so immedesimare poco purtroppo) e le darei ogni tanto 4 ceffoni per farla tornare in sè e farla ragionare in maniera corretta .. però effettivamente, visti i tempi, non è che avesse potuto comportarsi diversamente ..

  3. Avete ragione, quel passaggio è attualissimo, ma in generale devo riconoscere che Hugo è un critico della società con un occhio davvero attento e preciso. Mi piacciono le sue considerazioni politiche e sociali perché sono profonde, precise e sempre attuali.

  4. A proposito di Javert… non riesco a inquadrarlo.
    Certo è inflessibile e ha un suo codice di comportamento. Ho paura però che essendo così poco flessibile darà un gran filo da torcere al nostro “eroe”. Per ora gli ha chiesto scusa e addirittura si vuole dimettere, ma temo che se (quando) uscirà fuori la verità sarà davvero implacabile

  5. Nel film i Thernardier fanno quasi ridere, ma mi ricordo che anch’io durante la lettura li volevo morti. Mezzo spoiler: più il libro va avanti più sono i peggiori.

  6. Nuvolette, concordo con tutto quello che hai scritto, anche nei commenti!

    Non ti dico nulla per non fare spoiler, ma diciamo che magicamenteme sta procedendo nella direzione giusta per inquadrare Javert. Quando penso al suo personaggio sono sempre molto combattuta.

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