Il cammino dell’adozione

foto (2)Il testo di Anna Oliverio Ferraris è davvero ben fatto. Tralascia tutta la parte dell’iter adottivo burocratico (che in fondo cambia sempre un po’ da Tribunale a Tribunale e per il quale è più immediato informarsi sul posto) e si concentra sull’approccio con il minore. L’ho trovato interessante per i numerosi e dettagliati consigli che dà, per le spiegazioni precise sul miglior atteggiamento, sulle possibili (tante) difficoltà e le probabili soluzioni. Interessanti anche le varie esperienze concrete di chi ci è già passato.  E’ chiaro, scorrevole, ben scritto e di facile accesso a tutti. Le lettura di certi passaggi genera inevitabilmente un po’ di ansia, ma mi consolo pensando che in molti sono sopravvissuti😉

NOTA: lo abbiamo comprato nella libreria di Brunico. Purtroppo anche le librerie più grandi e fornite tendono a dare poco spazio ai testi sull’adozione (se ne hanno, ce ne sono al massimo due) e quindi la maggior parte li compro on line, anche se questo mi priva di quel contatto diretto che meglio riesce a farti capire se il libro ti interessi davvero o meno. Se ne trovo uno, come premio per la libreria, lo compro😉

7 thoughts on “Il cammino dell’adozione

  1. tantissimi anni fa era nato un mensile che si chiamava “Moda”… era un bel giornale, ad un certo punto hanno smesso di pubblicarlo e mi è dispiaciuto molto… c’era la moda ma anche tanta attualità
    in un numero di quella rivista c’era il racconto di Pamela Villoresi quando è arrivata in Italia e quindi nella sua famiglia la bimba adottata in India (Isabel se non ricordo male)
    sai? quel racconto faceva venire la pelle d’oca… sembrava la narrazione di un parto… da quella volta ho sempre ammirato chi prende la decisione di compiere quel passo 🙂
    spero che tu e la mezza mela possiate vivere presto quella gioia…

    • Ho provato a cercare il racconto su internet, ma non lo trovo. Uffa, mi avevi incuriosita🙂
      Grazie per l’appoggio, ma non mi sento da ammirare. Io e la mezza mela ci siamo trovati solo nella necessità di fare una scelta (scelta che a molte coppie non viene imposta dalla vita) e abbiamo fatto quella che ci è sembrata più congeniale a noi.
      Ora la paura è “solo” quella di non essere in grado di fare bene (anche se siamo più che determinati a fare del nostro meglio), perché la teoria è utile e interessante, ma siamo consapevoli che la pratica sarà un’altra cosa… d’altra parte non vediamo l’ora!😉

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...