Liberi sulla carta

Per il quarto anno consecutivo si è tenuta a Farfa (nel cuore della Sabina) la Fiera dell’editoria indipendente. Si tratta di un bell’evento, che porta sana cultura in un borgo delizioso (dove peraltro sono convolata a nozze con la mezza mela!) e si pone un po’ in contrasto con la profusione di sagre mangerecce estive.
Oltre agli stand degli editori, c’erano anche due importanti eventi teatrali serali all’aperto e, con la mezza mela e alcuni amici, abbiamo deciso di partecipare.

SABATO SERA: Recinzioni e altre storie – Francesco Pannofino e Johnny Palomba 
La serata è stata un po’ deludente. Credo che Pannofino sia un doppiatore pazzesco e ho avuto modo di apprezzarlo anche in Boris e a teatro. Sabato sera, però, non mi ha convinto soprattutto per la scelta del programma.
Johnny Palomba scrive “Recinzioni” ovvero commenti/rivisitazioni, soprattutto di film, in chiave romanesca. Qualcosa di veramente divertente c’era pure, ma la scelta di puntare su un umorismo in cui ogni 5 parole, 4 sono parolacce, davvero non risponde al mio gusto.
Palomba e Pannofino si sono alteranti nella lettura delle recinzioni e se è vero che quelle lette da Pannofino avevano quel qualcosa in più che strappa il sorriso, è anche vero che per un umorismo del genere non serve essere grandi artisti.
Ma io, come dice il mio collega, sono snob (questo perché i cinepanettoni mi fanno schifo). Quindi non ci fate troppo caso.

DOMENICA SERA: Incrocio di sguardi – Ascanio Celestini e Alessio Lega
Qui siamo davvero in un altro livello. Certo Ascanio Celestini fa un tipo di teatro che è politicamente molto impegnato, la sua essenza anarchica viene fuori con forza e senza mezzi termini, ma, secondo me, offre importanti spunti di riflessione a qualsiasi mente aperta. 3 dei suoi 4 monologhi mi sono molto piaciuti (il quarto si basava sullo slogan “la divisa non si processa” ed era un attacco ai noti casi Spaccarotella, Calipari, Placanica,… e non l’ho molto condiviso, mi sembra sia troppo facile fare demagogia su certe vicende).
Alessio Lega è stato un interlocutore niente male, che ha accompagnato Celestini con chitarra e voce (un timbro molto Nomadi).

P.S. lo so, è sconvolgente, ma non ho comprato libri. Un paio mi intrigavano ma alla fine non mi sono decisa. Sarà che ne ho davvero troppi in attesa e inizio ad avvertire la loro insistenza😉

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