L’agenda rossa di Paolo Borsellino

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Nel 1992 avevo 12 anni. Sufficienti per ricordare le stragi di Capaci e via D’Amelio come qualcosa di “grande” che aveva sconvolto il paese. Troppo pochi per capire le logiche sottese a due attentati così terribili.

In questo libro speravo di trovare dei dettagli in più, informazioni, ipotesi, invece sono rimasta un po’ delusa.

L’inizio e l’idea di fondo non sono male: Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza si prefiggono di ripercorrere passo passo gli ultimi 56 giorni di vita di Paolo Borsellino, quelli che vanno dalla strage di Capaci a quella in via D’Amelio.

Il risultato però è un po’ troppo schematico e poco discorsivo. In alcuni passaggi, non avendo grande memoria storica di quegli anni, avrei voluto dei dettagli in più, degli approfondimenti.

Anche il mistero sull’agenda rossa resta, secondo me, troppo superficiale. Un libro interessante, che dà sicuramente informazioni importanti su quei giorni, ma che avrebbe potuto offrire un quadro più completo e approfondito della vicenda. 

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