Un tocco di zenzero e Le concert

Certe volte, inaspettatamente, in tv si trovano bei film, originali e diversi dal solito (in questo caso sono stati entrambi trasmessi da La7d).

Un tocco di zenzero è un film greco ambientato tra Turchia e Grecia intorno agli anni ’60, periodo della deportazione dei greci dalla Turchia. Ruolo essenziale nel film viene rivestito dal cibo: attraverso le varie metafore delle spezie e della colorata cucina turco/ellenica si evocano non solo il sapore e l’odore di piatti tipici particolari, ma si usano gli stessi per riallacciare le vite umane al significato dei singoli piatti. Tutto è visto attraverso gli occhi di Fanis, prima bambino e poi adulto, appassionato di cucina e professore di astronomia.

Le concert è un film di un regista rumeno francese in cui la musica riveste un ruolo essenziale. Secondo me piacerebbe molto ad Auryn :-) All’epoca di Brežnev, Andreï Filipov è il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica: dirige la celebre Orchestra del Teatro Bol’šoj, ma viene licenziato all’apice della gloria, interrotto nel mezzo di un concerto, perché precedentemente si era rifiutato di espellere dalla sua orchestra tutti i musicisti ebrei.Trent’anni dopo lavora ancora al Bol’šoj, ma come uomo delle pulizie. Non voglio svelare di più!

« L’orchestra è un mondo. Ognuno contribuisce con il proprio strumento, con il proprio talento. Per il tempo di un concerto siamo tutti uniti, e suoniamo insieme, nella speranza di arrivare ad un suono magico: l’armonia. Questo è il vero comunismo. Per il tempo di un concerto. »
(Andreï Filipov prima del concerto)

2 thoughts on “Un tocco di zenzero e Le concert

  1. cara Nuvolette, ti deluderò amaramente: ho visto Il Concerto un paio d’anni fa e mi ha scontentato un po’. Forse perchè avevo trovato meraviglioso, geniale e straziante Train de Vie, ed il confronto non poteva che essere impari, ma ho trovato Il Concerto un po’ troppo irreale e con un umorismo sottotono.
    La storia finale, poi, mi è sembrata proprio buttata lì… certo, una lacrima è scesa pure a me, ma, come commentai all’epoca con lvf, se come colonna sonora c’è il Concerto per Violino di Ciajkovskij, uno piange anche a guardare le corsie del supermercato!
    PS Train de Vie l’avevi visto?

    • Train de vie mi è piaciuto tantissimo, ma questo, alla fine, ha un tema un po’ diverso se vai a vedere. Filipov mi ha convinta e, anche se c’è molta meno ironia che in Train de vie (dove alla fine credo di aver fatto fuori un pacchetto sano sano di fazzoletti), secondo me nel complesso funziona…

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