Shantaram

Eman mi ha talmente a lungo decantato le meraviglie di questo libro che non potevo tenermi alla larga per molto.😉 E’ stata una lettura che mi ha totalmente assorbita per un mese (anche considerato il volume: 1160 pagine) ed ora che non ho più il tomo tra le mani, non posso fare a meno di ripensarci.

More about ShantaramShantaram è il romanzo semi autobiografico di Gregory David Roberts, che evaso dalla pigione australiana approda a Bombay con poche risorse ed un passaporto falso. Raccontarne la trama lo sminuirebbe, perché intorno alla storia di Lin, il protagonista, c’è un mondo che si può solo leggere e non descrivere brevemente.
Secondo me merita due voti distinti.

Prende 5/5 per l’ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi. Bombay è viva, palpitante, avvolgente e ammaliante nelle sue descrizioni. Si sentono gli odori, si gustano i sapori, si ammirano i colori di questa città gremita e sempre in movimento. Lo slum viene presentato senza falso buonismo. Gli indiani sono descritti con amore, curiosità  e ammirazione. I personaggi non sono mai lasciati al caso, ognuno, anche i meno importanti, trova il suo spazio e la sua dimensione. Inutile dire che Prabu ha riempito il mio cuore con il suo sorriso, ma in tanti mi hanno accompagnata in questo mese di lettura. Didier, che all’inizio avevo snobbato un po’, mi ha conquistata, mentre non posso dire lo stesso per Karla (insopportabile!!!).

Prende invece 3/5 per la trama. Roberts si lascia andare con autoindulgenza ad una rappresentazione di sé (nei panni di Lin) troppo perfetta. Lin è sensibile, intelligente, bullo, portatissimo per le lingue, sa fare a pugni meglio degli altri, come impugna un coltello lui…, con un semplice corso di primo soccorso si improvvisa medico,… Insomma, è troppo! La storia poi in alcuni punti si perde un po’ e pur essendo scritta sempre in maniera coinvolgente ed interessante, manca di ritmo, che su un mattone da 1100 pagine è un difetto non da poco. Forse Roberts non è riuscito bene a selezionare i fatti di cui raccontare e quelli da tralasciare.

Nel complesso il libro prende 4/5. Mi ha fatto scoprire Bombay, mi ha introdotta alla cultura indiana con l’occhio dello straniero unito all’amore dell’indiano, mi ha trasportata per un mese in un altro mondo. Lin mi manca già un po’…

6 thoughts on “Shantaram

  1. Mah… mi hai incuriosito, ma non troppo. In questo periodo ho bisogno di letture leggere per distrarmi dai miei problemi, non sono sicura che questo lirbone faccia al caso mio.

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