La finestra sul fiume

Ho scoperto il sito de La finestra sul fiume per purissimo caso: semplicemente cercavo una cosa su google, ma ho sbagliato a scrivere e ne è venuta fuori un’altra. Attratta dalle foto in anteprima ho cliccato e mi sono persa nelle meraviglie del sito. La sera non mi sono saputa trattenere e ho fatto vedere il sito alla mezza mela. Eravamo in cerca di un posto dove staccare un po’ la spina e la mezza mela mi ha detto di vedere se avevano disponibilità. Mi sembrava impossibile prenotare un B&B così con soli 15 giorni di preavviso, ma incredibilmente il posto c’era (solo per 3 notti invece delle 4 che volevamo fare noi, ma poco male) e quindi abbiamo prenotato (in gran fretta perché già un’altra coppia voleva “scipparci” la stanza).

Dal vivo il posto è persino meglio che in foto, anche se sembra impossibile. La finestra sul fiume è un’oasi di pace ricavata sulla sponda del Mincio. Io in quel giardino sarei potuta andare avanti a leggere per mesi!!! Figurarsi però se la mezza mela poteva rassegnarsi ad oziare. Il secondo giorno mi ha trascinata a Mantova in bicicletta: 26,5Km di ciclabile ad andare, pranzo in città e 26,5km di ciclabile per tornare… mi sono chiesta ripetutamente se stesse cercando di farmi fuori ;-) 

Il giorno dopo mi sono riservata di organizzare io il programma: mezza giornata a Verona e l’altra mezza ad oziare in giardino. Nei ritagli abbiamo visto anche Borghetto sul Mincio, Asola, Castellaro Lagusello e Villafranca di Verona.

Il posto bellissimo è condito da una gestione impeccabile, discreta ma presente e i consigli di Pietro su dove mangiare sono stati fondamentali per scoprire le meraviglie culinarie locali (la mezza mela ha sviluppato una dipendenza preoccupante dai tortelli alla zucca!).

Se vi dico che quando stamattina dovevamo venire via mi volevo nascondere nell’armadio, mi credete?😉

3 thoughts on “La finestra sul fiume

  1. Dato che non è nemmeno troppo lontano da dove abito, terrò presente questo B&B per quando finalmente avremno superato tutte le nostre sfighe mediche e riusciremo finalmente a viaggiare (per ora siamo legati alla macchina della dialisi …😦 ) E a vedere il Parco Sigurtà non ci siete andati?

    • Mi spiace per le sfighe, purtroppo so cosa vuol dire dover fare la dialisi (mio nonno l’ha dovuta fare per tanti anni😦 ). A Parco Sigurtà non siamo andati perché non era il momento migliore per la fioritura e allora abbiamo preferito girare nei dintorni (anche perché io non avevo mai visto né Mantova né Verona…

      • sì, è vero, sarebbe meglio maggio inoltrato per la fioritura, poi probabilmente varia leggermente di anno in anno ed è questione anche di fortuna…

        La dialisi la sta facendo mio marito, lui fa quella peritoneale che di per sè lascia anche abbastanza liberi ed ha motli altri vantaggi rispetto all’emodialisi… però in quanto a poter viaggiare è un altro discorso, troppi problemi logistici, bisogna portarsi in giro la macchina della dialisi, 20 kg di sacche a notte, insomma non è una cosa molto pratica … mi dispiace per tuo nonno, immagino che forse lui avrà fatto l’emodialisi?

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