La bambinaia francese

More about La bambinaia francese

La bambinaia francese è un altro dei motivi per cui poi ho letto Jane Eyre. Bianca Pitzorno ha ideato in questo romanzo una specie di spin off e offre la vicenda della nota eroina della Brontë da un’ottica nuova ed originalissima, con uno sguardo esterno fornito attraverso la vita di uno dei personaggi meno noti: la bambinaia francese Sophie.

Sophie Gravillon nasce nell’Ottocento in un’umile famiglia francese, i suoi genitori sono però determinati a farla studiare anche a costo di grandi sacrifici. Purtroppo la morte prima del padre e poi della madre rischiano di far finire Sophie a soli 8 anni nell’Ospedale di mendicità (posto tutt’altro che confortevole e salutare). Per la fortuna di Sophie, però, l’incontro casuale con la famosa stella dell’Opera Céline Varens cambia completamente la sua vita, fino a portarla in Inghilterra a Thornfield Hall…

Il libro si svolge parte come narrazione in prima persona della protagonista e parte come romanzo epistolare. Ambientazione ottocentesca e molti riferimenti culturali. Io l’ho trovato un po’ lento e meno scoppiettante dei romanzi della Pitzorno letti finora. In compenso il “gioco” ideato dall’autrice per la seconda parte del libro, dall’arrivo a Thornfield Hall, l’ho trovato geniale e perfetto. Certo Rochester non ne esce molto bene, ma non si può avere tutto dalla vita!😉

(sappiate che è colpa di Auryn se mi sono fissata con la Pitzorno!!!😉 )

4 thoughts on “La bambinaia francese

  1. non conosco la pitzorno però al 99% sono contraria a questi spinoff. Tipo quelli di Jane Austen ecc ecc
    Capisco che rimanga la curiosità di sapere cosa succede al personaggio una volta che arriva il lieto fine, però mi lasciano comunque un po’ di amaro in bocca, sono troppo legata allo stile degli autori per accettare delle “copie”

    • no, no, mi sono spiegata male… Non è un sequel né niente del genere. La Pitzorno racconta la vita di Sophie Gravillon, che però caso vuole finisce con Adele a Thonfield Hall.
      La Pitzorno ha giocato un po’ sulla vita precedente di Adele e sulla sua provenienza e sugli altri personaggi minori. E’ come se avesse intrecciato un’altra storia a quella di Jane Eyre, come se avesse preso il più insignificante dei personaggi (perché a Sophie viene dedicata mezza riga) e si fosse chiesta “e lei? che storia potrebbe raccontare?”
      Considera, infatti, che aver letto Jane Eyre è del tutto ininfluente (apprezzi di più certe sfumature, ma roba da poco!), il libro si può leggere, come ho fatto io, anche ignorando totalmente il romanzo della Bronte.

  2. Pingback: Google Alert – FRANCESE NEWS – Easy News Press Agency | Easy News Press Agency

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...