Il classico del mese: Thomas Mann

Adesso so perché da anni tenevo sullo scaffale della libreria Thomas Mann in attesa. Se fossi una persona garbata come FraLu direi che non l’ho capito, la realtà è, invece, che l’ho trovato leggero come il piombo fuso.  Se dicessi che è scritto male direi, ovvio, un’eresia, ma Mann fa un uso delle descrizioni che sembrano più un virtuosismo e un esercizio di stile che non un elemento di una narrazione.

Il mio libro comprendeva tre racconti lunghi:

Tonio Kröger. A metà strada fra il racconto ed il romanzo breve, questo è quello dei tre che ho preferito. Mann affronta la problematica del difficile rapporto con la vita degli individui artisticamente dotati che, a suo dire, non riescono a godere delle bellezze dell’esistenza con la stessa leggerezza d’animo delle persone comuni. Mann, si dice anche in chiave autobiografica, analizza le difficoltà adolescenziali dell’artista che si perde nei suoi pensieri e non riesce a dare rilievo agli aspetti concreti della vita. Interessante.

Morte a Venezia. Letto per la Sfida del protagonista. L’anziano Gustav Von Aschenbach, dopo una vita totalmente dedicata alla creazione metodica, faticosa e fruttuosa della sua arte, sente nel suo animo l’impetuoso desiderio di viaggiare, avere nuove esperienze, provare cambiamenti. Si reca quindi a Venezia e tra gli ospiti dell’albergo, la sua attenzione cade su una famiglia polacca, di cui fa parte un bellissimo adolescente, Tadzio. La narrazione è lenta, a tratti visionaria, con lunghe descrizioni minuziose anche degli aspetti apparentemente più insignificanti.
Dopo averlo letto mi sono un po’ documentata su internet e ho scoperto che Roberto Vecchioni ha musicato questo racconto in La bellezza. La canzone mi ha fatto apprezzare di più la storia, anche perchè rende in maniera perfetta anche tutta la malinconia di cui è densa l’opera. Prodigi dell’arte 🙂

Cane e padrone. Di sicuro questo è il racconto in cui l’effetto delle dense descrizioni si fa sentire di più. Un narratore interno in prima persona rappresentato dal padrone racconta in ogni più minuzioso particolare la vita del protagonista: il cane Bauschan.

2 thoughts on “Il classico del mese: Thomas Mann

  1. ma hai l’edizione quella con la copertina rigida blu? quelli che si compravano in edicola?
    Perché ce l’ho anche io… ovviamente acquistato e letto perché obbligata a scuola 😉

  2. anche il mio è di quelli dell’edicola, edizione con copertina verde molto “classica”. Pensare che io ero uscita indenne da scuola sotto questo aspetto e mi ci sono voluta cacciare di proposito! 😉

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