Cos’è un classico?

All’inizio dell’anno io e MagicamenteMe ci siamo “sfidate” a leggere più classici e a spronarci a vicenda a farlo. Esauriti i due libri delle sfide di gennaio (e lette altre due cosette veloci), ho preso possesso del mio classico del mese: La collina dei conigli di Richard Adams. Solo che proprio mentre lo sfogliavo prendendoci confidenza mi sono chiesta “ma cos’è un classico? e quando un libro si può definire tale?”. Una risposta precisa non l’ho trovata, ma ho trovato i pensieri di Italo Calvino a riguardo (Perché leggere i classici) e mi sembrano tutti definizioni perfette:

1. I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto rileggendo…» e mai «Sto leggendo…»

2. Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.

3. I classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.

4. D’un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.

5. D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura.

6. Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

7. I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio o nel costume).

8. Un classico è un’opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.

9. I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.

10. Chiamasi classico un libro che si configura come equivalente dell’universo, al pari degli antichi talismani.

11. Il «tuo» classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.

12. Un classico è un libro che viene prima di altri classici; ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello, riconosce subito il suo posto nella genealogia.

13. È classico ciò che tende a relegare l’attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno.

14. È classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l’attualità più incompatibile fa da padrona.

E secondo voi, quand’è che un libro può definirsi classico? e quali devo assolutamente leggere? Tra le prossime letture in programma ho Orgoglio e pregiudizio e Il Maestro e Margherita. Poi vedremo…

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7 thoughts on “Cos’è un classico?

  1. Io ho ADORATO “La collina dei conigli”: è un classico che ho letto da bambina e che tutt’ora porto nella memoria!

    Classici .. per me i libri da definire classici sono quelli hanno letto la maggior parte delle persone, che viene riletto più e più volte e che ogni volta ha sempre qualcosa da dire.

  2. Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto ma che nessuno vuole leggere. (Mark Twain)

    E Moby Dick calza alla perfezione questo detto 🙂

  3. @Katiu: ti saprò dire, sono molto curiosa
    @Pythia: già, Moby Dick mi ha uccisa e dopo non più di 200 pag. ho mollato… forse potrei provare con una versione ridotta per ragazzi 😉

  4. “4. D’un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.

    5. D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura.

    6. Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.”

    Queste tre sono le mie preferite! 😀

  5. Stavo considerando… Pippi Calzelunghe può essere considerato un classico per l’infanzia, vero?
    E’ degli anni ’50 ed è intramontabile

    Poi secondo voi, Dracula può essere considerato un classico dell’orrore?

    mi sto già portando avanti con la scelta dei libri della sfida con Nuvolette 😉

  6. Bellissimi i pesieri di Calvino e quanto mia adatti…La collina dei conigli (ahimé!) non l’ho letto ma Orgoglio e Pregiudizio e Il maestro e Margherita si e ti posso assicurare che sono bellissimi!
    Ottimo proposito quello di leggere i classici, dovrei farlo anche io perchè è da un pò che non ne leggo uno! 🙂

  7. Un classico è un libro che per l’amante di un determinato genere, non può non essere letto perchè è uno dei migliori, perchè racchiude il meglio di quel genere, perchè è piaciuto a molti … ma non solo.
    Leggendo alcuni dei punti di Calvino, sembra che anche Harry Potter sia un classico … mh …

    ps-I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto rileggendo…» e mai «Sto leggendo…» … beh, da me potresti dirlo spesso, invece!
    Sto finendo “il Caso Jane Eyre”, nel quale si parla del finale di Jane Eyre …sapendo che finisce un pò così, mi è passata la curiosità di leggerlo: se anche gli amanti della Bronte lo hanno criticato, a me deluderà quasi certamente.
    Naturalmente 100 persone diranno che no, devo leggerlo assolutamente perchè merita …

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