Caso Clinico

Mi sono accorta di essere un caso disperato ben due volte negli ultimi giorni:

1. quando ho comprato un libro per regalarlo e ho provato dolore quasi fisico vedendo il commesso che cancellava il prezzo con il pennarello. Scusa, eh, ma non potete metterci la targhetta come tutti??? Poi in effetti ci ha anche messo la targhetta, ma quella passata di pennarello non mi è andata giù!

2. quando trovandomi in giro per casa un libro preso da regalare e non ancora incartato, vinta dalla curiosità (perché da tempo l’avevo messo in wish list) mi sono ritrovata a leggerlo. Tutto. E non è la prima volta che mi capita.

Ecco, questo secondo me non è “normale”!!! 😉

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6 thoughts on “Caso Clinico

  1. Come ha cancellato il prezzo col pennarello??? Non poteva limitarsi a mettere solo l’etichettina???

    ahahahah cmq anche io, che quest’anno ho regalato solo libri, mi sono ritrovata a sbirciare più di una pagina in un paio di essi ….

  2. io ho regalato libri a mio papà a mia mamma e a Coso.
    A Coso ho preso “Il vangelo secondo Biff”.
    Lo legge sghignazzando.
    Ieri sera mi fa: “Andiamo a letto, che voglio leggere il libro?”

    Santa pazienza 😉

    PS: comunque hai fatto BENISSIMO a leggere tutto il libro prima di regalarlo… e se poi era una ciofeca? una delusione?
    Io la metterei come regola di vita: leggere sempre prima i libri che si regalano 😉

  3. @Katiu: che libri?????
    @MagicamenteMe: Il vangelo secondo Biff mi sa tanto di regalo con il doppio fine 🙂 lo voglio leggere anch’io!!!

  4. Uh ne ho regalati un’infinità di libri:
    – a mia mamma l’ultimo di Faletti (è una sua grande fan)
    – a mio papà un raccolta di fumetti di Tex (e trovarne uno che non ha nella raccolta è un’impresa!)
    – al moroso “La leggenda di Earthsea”, 5 libri in un unico volume, rigorosamente fantasy
    – ad un carissimo amico “XY”, thriller italiano (è un amante dello splatter come me ^__^)
    – ad un caro amico mio e del moroso “Storie di donne straordinarie” di Paolo Villaggio (ovvero la storia delle donne famose in chiave ironica)
    – alla mamma del moroso, amante dei gatti e dei libri storici, “Io sono un gatto” di Natsume Soseki (ambientato nel Giappone di inizio secolo)
    – al papà del moroso un libro-guida sulla fotografia digitale
    – ad una mia carissima amica “Buonanotte baby” (amante dei libri stile Kinsella)
    – alla sorella del moroso “Il dardo e la rosa”, primo capitolo di una trilogia fantasy (in effetti, lei e il mio moroso non hanno molta fantasia per quanto riguarda il genere letterario ^__^)
    – ad una coppia di amici miei e del moroso “Scuola di omicidi” per lei, amante dei thriller, e “Il buon marito” per lui (chiaro riferimento al suo “ruolo” in famiglia)

    Effettivamente la commessa della Feltrinelli mi ha guardato sorridendo quando me ne sono andata con le 2 borsone piene!!

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