L’acchiapparatti

Avevo sentito parlare di questo fantasy di “produzione italiana” in un gruppo su aNobii. Le reazioni positive mi avevano incuriosito e la scoperta che, dopo la prima edizione semi sconosciuta, fosse stato pubblicato da Baldini Castoldi Dalai e che era disponibile in catena di lettura su aNobii, mi ha spinta alla lettura.

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Se avete letto la recensione della Pythia sul Ghetto dei lettori sappiate che ne sottoscrivo ogni parola.

In caso contrario vi dico che la storia ideata da Francesco Barbi, trentacinquenne insegnante di matematica e fisica nella scuola superiore, è davvero niente male. Ai tratti caratteristici del fantasy ha saputo aggiungere originalità. Gran merito. Ogni personaggio che entra in scena (anche solo per morire poco dopo) viene finemente caratterizzato, il protagonista ha caratteristiche peculiari che lo rendono speciale. Purtroppo la storia non è supportata da uno stile all’altezza e se posso scusare questa mancanza all’autore che si trovava alle prese con il suo primo romanzo, non posso certo giustificare la casa editrice.  Certe scene andavano alleggerite, in alcuni punti le sviste lessicali saltano all’occhio immediatamente, due o tre momenti chiave andavano dettagliati meglio al fine di renderli fluidi, qualche dettaglio andava maggiormente curato. Un lavoro di editing più attento avrebbe potuto trasformare una lettura piacevole in una indimenticabile! Mi viene da dire: peccato!!!

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4 thoughts on “L’acchiapparatti

  1. A me sinceramente non ha convinto più di tanto. Forse avevo aspettative troppo alte, non saprei. Voltare le pagine era proprio un’impresa ^_^

    Ciao!

  2. a me sinceramente non è piaciuto. Lo sviluppo della storia è sbilanciato. All’inizio si perde in tanti dettagli e poi alla fine tutti si risolve in pochissime pagine.
    Na, sinceramente è un libro che ha molti limiti

  3. @Pia e MagicamenteMe: nel complesso non è proprio da buttare via, ma concordo sul fatto che certe scene e soprattutto quella dello scontro con il Boia avessero bisogno di maggiori dettagli e più cura… Però l’originalità c’è… Zaccaria mi è piaciuto come protagonista…
    @Pythia: ci mancherebbe! 😉

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