Hammam

Folgorato dall’uso di non so bene quale sostanza stupefacente il Gran Capo ha regalato a tutte le donne di Studio (5) un trattamento extra lusso in Hammam.

Premessa la grande massima per cui nessuno fa niente per niente, è anche vero che a caval donato… nonostante i tentativi di scegliere una giornata poco frenetica per goderci tutto con la dovuta calma, il caso ha voluto che ieri fosse invece una giornata delirante, soprattutto per me, e questo ha un po’ rovinato l’effetto complessivo (per quanto mi sia sforzata, sono riuscita a spegnere il cervello solo per poco tempo). Ma a parte i dettagli, il posto dove siamo andate era bellissimo 🙂 si chiama Acqua Madre e si trova nel cuore del quartiere ebraico di Roma, una zona che adoro. La struttura è bellissima, con antichi archi e marmo, in un’atmosfera di pace e serenità.

Come da antica tradizione l’hammam prevede il susseguirsi di diverse stanze, dalla più calda alla più fredda.

Nella prima sala, apodyterium o spogliatoio dell’hammam, ci si spoglia di ogni cosa che possa richiamare il mondo fuori, si chiude a chiave ogni oggetto ed ogni pensiero in un armadietto.

Entrando poi nel tepidarium (36°) dell’ hammam ci si immerge in un’atmosfera rilassante e piacevole. Dopo una doccia calda ci si sdraia su panche in marmo riscaldate e ci si bagna acqua calda che allenta le tensione, apre i pori e lava via ogni impurità.

Si entra poi nel calidarium (45°- umidità 100%) dove avviene il vero e proprio “bagno di vapore”. Qui il calore dilata i vasi sanguigni e la circolazione ottiene grandi benefici. Ma dicono che abbia anche effetti positivi sull’umore, allontana stress e stanchezza, e migliora la qualità del sonno. Il caldo-umido cura con una sorta di aerosol naturale problemi a naso, gola e bronchi e, agendo sui dolori reumatici ed artrosici, ne diminuisce i fastidi; l’abbondante sudorazione, inoltre, consente di espellere tossine e scorie e smaltire i liquidi in eccesso. Al termine un gommage servirà a liberare la pelle dalle impurità, tutto il corpo verrà dunque frizionato energicamente con il guanto tradizionale e lavato (giuro che la tipa mi avrà tolto 2 etti di pelle morta 😦 ).

L’ultima fase del percorso di benessere prevede l’immersione nel frigidarium (28°), una vasca di acqua fresca per restringere i pori, tonificare la muscolatura e dare una sferzata di energia a tutto il corpo.

Prima di tornare alla realtà, c’è una sosta nella sala relax, una sorta di “camera di decompressione” che aiuterà chi si è rifugiato nell’hammam a ritornare, lentamente, tra un tè ed una pigra lettura, ai ritmi e ai suoni del “mondo di fuori”.

Durante il percorso dell’Hammam mi sono anche goduta un bel trattamento ai fanghi del Mar Morto (che non avevo mai provato) e visto che alla fine non ci siamo potute trattenere quanto avremmo voluto perchè dovevamo tornare a lavoro, il massaggio l’ho rimandato a settembre. Ora devo solo scegliere quale voglio fare! 🙂

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7 thoughts on “Hammam

  1. Mica male come regalo, altro che il panettone a Natale…
    Io sono andata due volte alle terme, in due posti diversi e l’hammam non me lo sono mai fatto mancare! 🙂

  2. beeeeeeeeeeeello
    a me piace tantissimo il profumo degli olii dei bagni di vapore.
    ha davvero un effetto balsamico.

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