Marmellata di chinotto

Il nostro micro giardino ci dà grandi soddisfazioni e quest’anno abbiamo fatto anche una bella raccolta di chinotti 🙂

Mangiarli così è praticamente impossibile, perchè hanno un retrogusto troppo amaro, moltissime ricette in giro non se ne trovano (fare la bevanda in casa era uno sbattimento pazzesco e non mi fidavo molto del risultato), così alla fine abbiamo optato per una classica marmellata liberamente ispirata alla classica ricetta dell’Artusi per le arance.

Aranci (nel mio caso 20-25 chinotti e un’arancia)
Un limone di giardino.
Zucchero bianco fine, quanto è il peso degli aranci.
Acqua, metà del peso degli aranci.
Rhum genuino, quattro cucchiaiate.

Con le punte di una forchetta bucate tutta la scorza degli aranci, poi teneteli in molle per tre giorni cambiando l’acqua sera e mattina. Il quarto giorno tagliateli a metà ed ogni metà a filetti grossi mezzo centimetro circa, gettandone via i semi. Pesateli e solo allora regolatevi per lo zucchero e per l’acqua nelle proporzioni indicate. Metteteli al fuoco da prima colla sola acqua e dopo dieci minuti di bollitura aggiungete il limone tagliato come gli aranci. Subito dopo versate lo zucchero e rimestate continuamente finché il liquido non avrà ripreso il forte bollore, perché altrimenti lo zucchero precipita al fondo e potrebbe attaccarsi alla casseruola.
Per cogliere il punto della cottura, versatene a quando a quando qualche goccia su di un piatto, soffiateci sopra e se stenta a scorrere levatela subito. Aspettate che sia tiepida per aggiungere il rhum, e versatela nei vasi per custodirla come tutte le altre conserve di frutta, avvertendovi che questa ha il merito di possedere una virtù stomatica.
Del limone si può fare anche a meno.

E’ venuta buonissima!!! Con un leggero retrogusto amaro che la rende piacevole anche a chi non ama i dolci, perfetta sulle crostate, ma anche sulle fette biscottate.

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4 thoughts on “Marmellata di chinotto

  1. mi piace la marmellata di chinotti ,ne ho un vaso sul mio terrazzo .
    io la faccio diversamente ,con un’antichissima ricetta ,comunque proveròanche la vostra .IL mio chinotto ha fatto due volte i frutti in un anno

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