Contiene un po’ di spoiler qua e là
Ho letto Eclipse per la sfida del protagonista di maggio (B come Bella Swan). L’ho trovato meno avvincente dei primi due, leggibile, ma molto più stentato, monotono, piatto. Non mi ha entusiasmata nemmeno un po’. Quando leggi un saga, però, capita che alcuni libri siano più che altro di transazione, quindi mi sono buttata speranzosa nella lettura di Breaking Down convinta che quello sarebbe stato il nocciolo della vicenda.
Dopo le prime 3-400 pag. volevo tentare il suicidio con aspirina e coca cola. Dopo il mio post e i vostri commenti ho cominciato a temere per il peggio. A 200 pag dalla fine, non potendone più di quella minestra lunghissima e senza sapore, con i Volturi che non arrivavano mai e le pagine piene dei sospiri di Bella, ho deciso di mollarlo per un po’, nella speranza che riprenderlo me lo facesse apprezzare di più… Di ritorno da Livorno (dove ho passato un bellissimo week end con Reganisso ^_^) ho deciso di cimentarmi e l’ho finito.
La nausea che si è abbattuta su di me devo ancora capire se sia stata causata dalla mole di frittura di pesce mangiata a pranzo o dalle pagine insulse uscite dalla penna della Meyer… più alla seconda, direi!!! Veramente un libro inutile. 600 pag ad aspettare lo scontro con i Volturi e quando arrivano cosa succede? NIENTE. I cattivi arrivano, tutti si preparano allo scontro finale, la battaglia è nell’aria e… i “cattivi” capiscono di aver sbagliato e se ne vanno. Capiscono di aver sbagliato??? Ma che tristezza!!! Possibile che non sia stata capace di inventare niente di più brillante??? Delusione su tutta la linea. E in tutto questo il tasso di zuccheri presente nel libro mi porta a sconsigliare vivamente la lettura a diabetici e persone a dieta!!!
In tutto ciò, mentre mi prendevo la pausa egiziana da Breaking Down, di ritorno da Il Cairo hanno proiettato sull’aereo Twilight – Il film. Spavalda, non ho tenuto conto dei consigli di Francy75000 a tenermi alla larga, non ho saputo resistere e l’ho visto. CHE ORRORE!!! A parte i Cullen che vengono descritti nel libro come degli dei e nel film danno i brividi. Rose sembra una prostituta, le scene sono senza prospettiva, i dialoghi stucchevoli. Sdolcinato e melenso che penso mi avrebbe infastidita anche in piena adolescenza. Certe scene “serie” che mi facevano ridere per quanto sono stata rese male. Sui campanelli che suonano quando Edward viene colpito dai raggi solari, mi astengo. Non voglio essere accusata di usare un linguaggio sconveniente!!!
Complessivamente MOOLTO delusa dalla saga.
cambia radicalmente quando riceve una mail dal suo ex migliore amico Bryce e la sua mente diventa custode di tutti i segreti governativi codificati attraverso immagini. Inizia così la sua doppia vita, divisa tra un lavoro normale da nerd alla Buy More e quello di “spia”, affiancato (e protetto) dall’agente John Casey e dalla bella Sarah Walker.
Non è una vera regola, la severità è lasciata più che altro al Presidente di Sezione, ma in linea di massima la consuetudine è che ci vuole la toga. Per “agevolare” gli avvocati, c’è un servizio di noleggio: con 3€ si prende una toga da riportare al termine dell’udienza. Magari non c’è niente di prestigioso nel dover mettere la toga, magari è solo un giro di soldi, ma questa è la consuetudine, perciò tanto vale adeguarsi.
Mi sono consolata con Eli Stone, nuovo telefilm trasmesso su Italia1, che piace anche alla mezza mela. La storia è semplice e tra le più tipiche: Eli Stone è un cinico ed ambizioso avvocato che lavora per un importante studio legale di San Francisco. Dopo essere stato vittima di strane e bizzarre allucinazioni, scopre di avere un aneurisma cerebrale. Quello che poteva sembrare un evento tragico, verrà interpretato da Eli come un segno del destino e cambierà radicalmente la sua vita, vedendo le cose in maniera diversa e affrontando la professione di avvocato con uno spirito più umano ed altruistico.
a via del Corso (ora non c’è più
Mi chiama una signora anziana, cliente di Studio, per fissare un appuntamento. Mi dice di indicarle quando può venire evitando le ore più calde. Le rispondo che dalle 9 io sono a Studio a sua disposizione. E lei: “va bene, ma non vengo mica così presto, eh!!!” 
