Leggere certi libri mi turba in un modo che non riesco a metabolizzare.
Io sono una persona razionale, di quelle con i piedi per terra, che fa fatica a lasciarsi andare e che quando conosce qualcuno sta sempre un po’ sulle sue all’inizio… eppure certi libri mi entrano dentro in un modo che non riesco a gestire.
Alla veneranda età di 28 anni, mi trovo a non riuscire a separare le emozioni del protagonista di turno dalle mie, cambio umore in base all’evoluzione della storia, mi rattristo fino alle lacrime se la trama lo richiede e divento euforica quando le cose vanno per il verso giusto. Questo mi capita soprattutto con le storie d’amore, ma non solo (mentre leggevo Mille splendidi soli mi sono svegliata terrorizzata nel cuore della notte credendo di essere sotto un bombardamento), in genere sono le storie con protagoniste femminili a colpirmi di più, soprattutto se scritte in prima persona, mi ritrovo proprio a vivere un’altra vita.
Da una parte, ovviamente, grandi meriti vanno all’autore, ma dall’altra mi chiedo come sia possibile che io, che tendo a razionalizzare tutto, non riesca a leggere certi libri con il distacco dovuto…
La cosa mi lascia quanto meno perplessa…
Tag: emozioni, perplessità
Luglio 17, 2008 alle 8:55 am |
La legge della compensazione: tanto razionale nella realtà, ma di fronte ad un libro ti lasci completamente andare ad ogni tipo di emozione. Possibile?
Luglio 17, 2008 alle 9:03 am |
@vadomanontorno: tutto è possibile… è solo che certe volte mi sento abbastanza scema… finchè si hanno 14 anni e si leggono gli Harmony passi pure, ma ora sono cresciutella, no???
Luglio 17, 2008 alle 9:05 am |
RAZIONALE – si dice di qualcosa che segue un ragionamento logico, che dopo un processo di sequenze non porta ad imprevisti ma ad un risultato ovvio ed univoco.
Santa Wiki insegna …
Non credo che centri, la razionalità, con la lettura dei libri, sai? O meglio, mi pare che l’essere una persona razionale vada ad incidere sulle scelte quotidiane, sulla vita. Non so … mi pare che non centri. Non ho fatto psicologia nè filosofia e sono ignorantissima, quindi magari non vedo il nesso …
Mi pare normale,vedendo un film triste, poi essere tristi. Uguale per i libri …giusto?
…e poi io non faccio testo: mentre leggo, faccio le facce strane se succede qualcosa di imprevisto, rispondo ad alta voce ai comportamenti dei personaggi anche se sono sull’autobus (“Ma noooo! Non dovevi fare così …”)
Luglio 17, 2008 alle 9:26 am |
Secondo me è del tutto normale. Anche a me succede nei libri e anche quando ascolto una canzone. Anzi devi essere fiera di riuscire a provare emozioni così forti ed esternarle in questo modo…la maturità di un’età o di un’altra si manifesta in altre cose. Quindi per me, per fartela breve, quando leggi puoi fare pure le capriole di gioia o singhiozzare per la tristezza e mi sembrerebbe cmq una cosa bella, sintomo che in fondo finché si riece a provare emozioni così forti si è ancora vivi.
Luglio 17, 2008 alle 9:42 am |
Guarda, anch’io mi sono ritrovata nella tua descrizione: mi reputo una persona riflessiva e dotata di “buon senso” nella vita di tutti i giorni, ma estrememente sensibile alle pagine dei libri, che permettono alla fantasia di liberarsi. Io spessissimo mi innamoro dei personaggi, che mi entrano nella mente come se fossero persone reali. Un esempio è Morgana del ciclo di Avalon (M. Z. Bradley), oppure Mister Darcy di Orgoglio e Pregiudizio.
Il succo del discorso è che il termine razionale NON contrasta col termine sognatore!! Anzi, le letture sono una valvola di sfogo importante per le persone che nelle questioni pratiche si comportano in modo pragmatico.
Luglio 17, 2008 alle 10:07 am |
@tutti: avete ragione, ma la cosa che mi spiazza è il fatto che se un libro è triste, quella tristezza mi entra dentro e faccio fatica a metterla da parte, mi resta attaccata addosso per ore…
Per gli aspetti positivi, ben venga, ma essere giù non è da me e lasciarmi rattristare da cose che, tra l’altro, sono irreali mi sembra ancora più assurdo…
Luglio 18, 2008 alle 7:06 am |
Io non faccio testo nel commento di questo post perchè sono di lacrima facile in generale!!! Poi ora che ho il pancione non ne parliamo..mi basta guardare il telegiornale e sentire una notizia triste (quindi praticamente tutte) per iniziare a frignare come una bambina!
Con i libri, ovviamente, è ancora peggio per questo, da sempre, se so già che hanno un finale triste..LI EVITOOOOO!!!
Luglio 18, 2008 alle 3:46 pm |
non sei da sola in questa stranezza… soprattutto per quanto riguarda Mille Splendidi Soli, ho pianto come una fontana e mi è rimasta una tristezza addosso… non lo posso nanche prendere in mano….
Luglio 19, 2008 alle 1:00 pm |
@Sabrina: sarà Franz che ti rende particolarmente emotiva!!!
@Francy: Mille splendidi soli mi ha veramente sconvolta!!! Ti invade un tristezza incontenibile!
Luglio 24, 2008 alle 12:21 pm |
Anch’io ho da poco ultimato “Mille splendidi soli”… è una lettura, questa in particolare, dalla quale non ci si riprende velocemente.